marzo 31, 2010

Stati del mondo: 137. Regno Unito. - Territori esterni: 7. Bermuda.

Quadro globale

• Confini: Arcipelago dell’Oceano Atlantico Settentrionale, un migliaio di km a SE del Capo Hatteras (USA). Comprende circa 360 isole e isolotti di origine corallina, dei quali una ventina abitati: la maggiore è Gran Bermuda (39 kmq).
• Il territorio ha una superficie di 53,1 kmq. La popolazione è di 62.059 abitanti censiti nel 2000 e di 65.000 stimati nel 2008 con una densità di 1.224 abitanti per kmq. Il capoluogo Hamilton conta 969 abitanti nel 2000. La popolazione è composta per il 50 % di neri, il 40 % di bianchi, per il 10 % di mulatti. Nell’arcipelago si parla l’inglese, che è lingua ufficiale, ma anche il portoghese. Le isole prendono il nome dal loro scopritore, lo spagnolo Juan de bermudez, che le raggiunse nel 1515. Le Bermuda sono famose per il triangolo omonimo, una zona di mare, dove si sarebbero verificati naufragi e sparizioni inspiegabili oggetto di parecchia narrativa.

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1. Parametri principali. – Colonia britannica dotata di un’Assemblea legislativa di 40 membri. Sull’isola di Saint George vi è una base navale militare. Sono importanti il turismo è le attività finanziarie. Praticati l’allevamento e la pesca. Nel 2007 si contavano 600 capi di bovini, 600 di suini e 900 cavalli. Sono presenti stabilimenti alimentari, canteristici, chimici e farmaceutici.

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Stati del mondo: 137. Regno Unito. - Territori esterni: 6. Anguilla.

Quadro globale

• Confini: Isola corallina delle Piccole Antille. È piatta e di forma, donde il nome. La dipendenza comprende anche il vicino isolotto di Sombrero (5 kmq) e alcuni isolotti minori.
• Il territorio ha una superficie di 96 kmq. La popolazione è di 11.430 abitanti censiti nel 2001 e di 14.500 stimati nel 2008 con una densità di 151 abitanti per kmq. Il capoluogo The Valley conta 1.169 abitanti nel 2001.
• In ragione delle sue ridotte dimensioni, l’isola ha un suo particolare microclima, che è caratterizzato da scarse piogge anche d’estate, da un’aria asciutta, e da venti (alisei) costanti. La temperatura media varia tutto l’anno dai 25° ai 28°.


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1. Parametri principali. – Colonia dal 1650 a lungo associata con Saint Kitts e Nevis e dipendenza diretta del Regno Unito dal 1980, le sue istituzioni (governatore, Consiglio esecutivo, assemblea legislativa) sono disciplinate dalla Costituzione del 1982, modificata nel 1990. La difesa e gli affari esteri restano di competenza del Regno Unito. Le maggiori risorse dell’isola consistono nella pesca e nel turismo, ma l’isola è quel che si dice un “paradiso fiscale” che trae buona parte del suo benessere dalle attività finanziare.

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Stati del mondo: 137. Regno Unito. - Territori esterni: 5. Sant’Elena e dipendenze.

Quadro globale

• Confini: Isola vulcanica dell’Oceano Atlantico centromedionale.
• Il territorio ha una superfici di 122 kmq e di 419 kmq con le dipendenze. La popolazione è di 4.255 abitanti censiti nel 2008 con una densità di 35 abitanti per kmq.
• Dipendono dall’isola di Sant’Elena: Ascension = Wideawake Island (88 kmq, 1018 abitanti nel 2003, capoluogo Georgetown) posta a 1100 km a NW, e Tristan de Cuhna (104 kmq, 272 abitanti nel 2006), con i vicini due isolotti disabitati di Inaccessibile (1o kmq) e Nightingale (2 kmq), e il più lontano isolotto di Gough = Diego Alvarez (93 kmq), tutti di origine vulcanica.

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1. Parametri principali. – Fu scoperta dai portoghesi nel 1502. A partire dal 1659 fu amministrata dalla Compagnia Britannica delle Indie Orientali. Dal 1834 diventa colonia amministrata da un proprio Governatore. All’interno si trova Longwood, località in cui Napoleone visse il suo esilio e morì. Capoluogo dell’isola di Sant’Elena è Georgetown, che conta 714 abitanti nel 2008 e con il suo agglomerato urbano raggiunge i 1.787 abitanti nel 2003. È abitati da protestanti e si parla la lingua inglese. L’agricoltura è basata sulle patate. Vi si pratica l’allevamento e la pesca.

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Stati del mondo: 137. Regno Unito. - Territori esterni: 4. Territorio britannico dell’Oceano Indiano.

Quadro globale

• Confini: Comprende le Isole Chagos = Oil Islands, un arcipelago corallino, che si trova nell’Oceano Indiano a Sud delle Isole Maldive. Tutte queste isole formano il “Territorio britannico dell’Oceano Indiano”.
• Il territorio ha una superficie di 46 kmq. Non esiste una popolazione stabile. Nel 2004 si contavano circa 4000 persone.
• L’isola principale è quella di Diego Garcia, le minori sono: Pero Banhos Salomon, Three Brothers, Six Islands ed Egmont Islands. L’arcipelago è una parte emersa del rilievo sottomarino che si estende per 3000 km da N a S e del quale fanno parte le isole Maldive e Laccadive.

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1. Parametri principali. – Colonia britannica costituita nel novembre 1965. Sull’isola maggiore vi si trova una base militare britannica e una USA che nel 2007 contavano circa 4000 militari e civili. Nelle carte dell’Oceano Indiano le 65 isole non vengono neppure rappresentate, eccetto la maggiore di esse, Diego Garcia. Qui si trova la più grande base militare statunitense fuori dei confini USA, capace di far impallidire Pearl Harbour. «L'isola è in pratica una lingua di terra alta poco più di una metro sul mare, che circonda perfettamente una baia adattata ad ospitare ogni tipo di nave o sottomarino, l'Isola è irta di antenne e dotata di tutto, anche se presumibilmente gran parte delle istallazioni militari sono interrate» (Fonte).

2. La base nascosta. – La nostra fonte così prosegue: «Il resto dell'arcipelago, ripulito da ogni presenza umana oltre trent'anni fa, è un paradiso naturale in perfetto stato di conservazione, questo grazie al divieto di qualsiasi insediamento umano.

Recentemente Diego Garcia è tornata alle cronache per le possibili conseguenze dello tsunami, che secondo le autorità Usa non hanno provocato danni sull'isola; e per la polemica sul fatto che la base, pur dotata di un sistema di allarme per gli tsunami, non abbia lanciato alcun allarme in tale occasione; voce confermata dalle dichiarazioni di chi ci è stato che ricorda anche esercitazioni in proposito.

Diego Garcia è la più meridionale di una collana di isole a Sud delle Maldive, ed ospita circa 4000 tra militari e contractors civili. Diego Garcia è formalmente un'isola britannica, e l'ordine è assicurato da una decina di ufficiali inglesi, da sei poliziotti e da due funzionari della dogana. Diego Garcia ospita i bunker per gli aerei più costosi ed inutili mai costruiti, i B2, ma offre anche un porto sicuro per decine di navi, ha piste adatte per qualsiasi atterraggio, privilegiando i ben più efficaci B52 e gli aerei-cisterna; oltre a depositi di carburante per tutta la flotte aerea e navale. Ogni genere di mezzo in grado di lanciare un missile tomahawk, o un cruise; ogni tipo di mezzo da rifornimento e da battaglia americano passa o è passato da Diego Garcia, una delle destinazioni favorite tra i giovani militari, che le dedicano entusiastiche home page.

Negli ultimi anni è stata la base principale per le operazioni in Afghanistan ed Iraq, in precedenza era stata potenziata per la guerra del 1991. Ospita inoltre il famigerato "Camp Justice"; sospetta sede di detenzione e tortura di "terroristi" catturati dagli americani in giro per il mondo. Negli Stati uniti ne parlano come de “la Roccia”, significandone la sicurezza ed il valore strategico, dati dall’essere equidistante da tutte le sponde dell'Oceano Indiano, giusto sotto l'Equatore, un punto dal quale si raggiungono senza ostacoli tutta l’Asia meridionale, il medioriente e l’Africa, e che è difficilmente raggiungibile ed attaccabile.

Nell'isola vige il motto "Un'isola, una squadra, una missione". Il previsto e modesto centro di comunicazione descritto nel trattato tra gli alleati è diventato un ricovero delle più potenti armi americane e cardine strategico della capacità di dispiegamento e proiezione militare in quest'area. Le foto disponibili sono impressionanti. Le altre isole che compongono le Chagos sono disabitate, ma raccontano una storia già vista di sopraffazione e colonialismo.

A metà degli anni sessanta Usa e Gran Bretagna stipularono un trattato per il quale i britannici concedevano le Chagos, prive di abitanti, in affitto agli Stati Uniti, al fine di stabilirvi una "stazione di comunicazione". Purtroppo per gli inglesi, sottoposti alla pressione del periodo della de-colonizzazione e incapaci di inventarsi di meglio, le isole non erano prive di abitanti. La Gran Bretagna, con la creazione del BIOT è diventata il paese con la più estesa barriera corallina al mondo.

Le Chagos erano disgraziatamente abitate da una popolazione dai tre ai quattromila creoli originari delle Mauritius, e qualche decina di giramondo ed asiatici residenti da oltre duecento anni sulle isole. Residenti in permanenza, con tanto di cimitero plurisecolare e passaporto britannico, anche se del tipo di serie B riservato agli ex coloni. Le isole conosciute anche come Oil Islands erano dedicate alla produzione dell'olio di palma, vennero prima destinate a colonia penale dai francesi, e poi scoprirono la loro vocazione nella modesta produzione di olio di palma.

Sconfitto Napoleone, le Seychelles e le Mauritius, alle quali appartenevano le Chagos, divennero britanniche; fino al momento nel quale sarebbero diventate, al termine della colonizzazione, stati sovrani associati al Commonwealth. Al momento di restituire l'indipendenza alle Mauritius, a metà degli anni '60 e solo un anno dopo la decisione di costruire la base a Diego Garcia, la Gran Bretagna si riservò queste "isole disabitate", garantendo ottime condizioni economiche ai mauriziani, e certificando all'Onu che le isole fossero poco più che scogli, e che non fossero abitate, essendo frequentate solo da lavoratori temporanei.

Circostanza tanto importante da spingere Denis Greenhill, poi divenuto Barone di Harrow, a dichiarare alla stessa Onu mentre perorava la paternità di queste "rocce" in mezzo all'oceano:
«….ci sono alcuni umani simili a Tarzan o a Venerdì dispersi sulle isole, che saranno fortunatamente condotti in salvo alle Mauritius».
La stessa giustificazione rifilata, negli stessi anni, dagli americani e dagli indonesiani all’Onu per consegnare West Papua, e la più grande miniera del mondo, alla sovranità indonesiana.

L’annullamento razzista, usato per negare personalità giuridica ai “selvaggi” abitanti dei luoghi che si progetta di sfruttare, e li relega ad un rango subumano che deve cedere il passo all’azione civilizzatrice. Lo stesso espediente usato contro i nativi americani, e contro ogni popolo colonizzato, la pietra angolare che segnala la matrice antiumana che anima queste operazioni.

Dal business gli inglesi lucrarono oltre all’affitto anche uno sconto sui sottomarini atomici Polaris. Costituirono così a passo di carica il BIOT (British Indian Ocean territories), territori inglesi a tutti gli effetti, sui quali non era necessario tenere alcun referendum tra la popolazione, appunto assente, e che pertanto non poteva, o doveva, essere chiamata ad esprimersi sulla transizione di sovranità. Da quel momento gli abitanti delle Chagos che andavano alle Mauritius non poterono più tornare, fino a che nel 1971 non venne eliminato il battello dei rifornimenti che collegava le isole e quindi organizzata la deportazione forzata degli ultimi abitanti rimasti verso la capitale di Mauritius. Accampati presso la capitale Port Louis, gli Ilois, come sono chiamati gli abitanti delle Chagos, sono presto divenuti disadattati ed emarginati; anche in considerazione del fatto che vennero deportati all’improvviso, stipati su una nave con un bagaglio minimo. Un rapimento in piena regola.

Gli Ilois si trovarono subito molto a disagio, anche considerando che non avevano risparmi e che conoscevano solo una economia fondamentalmente basata sul baratto, i loro contatti con il resto del mondo si limitavano ad una visita a Mauritius ogni tre o quattro anni.. Non fu uno sgombero violento, anche se si ricorda con disgusto la decisione di eliminare fisicamente gli oltre mille cani, tra randagi e domestici su Diego Garcia, al fine di consegnare l'isola "sanitized" come da accordi. Accordi che gli americani hanno impugnato una volta emerso lo scandalo, reclamando la loro buona fede nella parola britannica, of course. Le isole appaiono ora a chi le visita come abbandonate all'improvviso; stoviglie sui tavoli, libri aperti, disordine quotidiano.

Degli Ilois il mondo se ne accorse solo nel 1975, grazie ad un articolo del Washington Post, parecchi si indignarono, tra questi anche un Kennedy che definì la vicenda "Un chiaro esempio di mancanza di sensibilità umana", e a quel tempo la Gran Bretagna dispose un risarcimento per gli Ilois; risarcimento destinato ad arrivare solo nel 1978, sette anni senza un soldo, durante i quali gli Ilois verranno stati devastati dall'alcolismo e dalla prostituzione; risarcimento che quando giunge è tanto consumato dall'inflazione da suscitare di nuovo scandalo.

Al di là dell'indignazione gli Usa non fecero mai alcun gesto di disponibilità verso gli Ilois, considerando la faccenda un problema inglese. Per il resto gli inglesi fornirono agli Ilois altri soldi in cambio di una dichiarazione che li impegnava a non ritornare, dichiarazione che legalmente è del tutto irrilevante. Durante anni di tentativi all'Onu, e mentre si consumava la totale insensibilità della stampa e della comunità internazionale alle loro proteste, che giunsero fino allo sciopero della fame; le isole sono state visitate solo dagli zingari del mare; quei velisti che vi fanno tappa durante le traversate dell'Oceano Indiano, tollerati, nelle isole a Nord di Diego Garcia.

Isole nelle quali l'autorità britannica consente queste presenze, pretendendo una tassa di transito e ogni due settimane e fa la ronda per demolire qualsiasi cosa assomigli a tracce di insediamento. Una sosta dalla quale provengono i rapporti che raccontano le isole fermate al 1971. Sulle isole è vietato persino il pernottamento. I vagabondi a vela raccontano che anche un muro sul quale i turisti lasciavano firma del transito, è stato riverniciato dagli zelanti inglesi, per il resto incuranti delle decine di barche alla fonda. Per i vagabondi del mare è un luogo particolare, e con le autorità si è consolidato un rapporto fatto di regole invisibili. Per posizione, riservatezza, assenza di insediamenti umani, qualità e ricchezza dell'ambiente marino e degli approdi, le Chagos sono un passaggio irrinunciabile per i chi veramente si sia stabilito sul mare.

Nel 2000 accade all'improvviso che una corte britannica dichiari, sulla base di migliaia di pagine di documenti declassificati, che gli abitanti delle Chagos sono stati deportati illegalmente; contravvenendo niente di meno che ai principi contenuti nella Magna Charta; legge fondamentale di qualsiasi territorio britannico. Incidentalmente questa sentenza sancisce storicamente che l'accessione alla Gran Bretagna fu illegittima. Insomma una truffa. La prima conseguenza è che agli Ilois, cittadini britannici, dovrà essere permesso il ritorno, la seconda è che le Chagos appartengono di diritto alle Mauritius.

Peccato che da allora non sia cambiato nulla, se non che alcuni Ilois hanno fatto una gita a rivedere le loro case, e che le Mauritius sanno che prima o poi le Chagos torneranno alla loro sovranità. L'unica dichiarazione ufficiale americana sulla vicenda disse a chiare lettere che la sentenza non avrebbe cambiato nulla e non avrebbe avuto alcun effetto. Tra l'altro, caduta l'esigenza di fingere che non esistessero abitanti delle Chagos, le due potenze avrebbero potuto quantomeno fornire un sussidio ai deportati, che con una pensione americana o inglese avrebbero risolto i loro problemi di sopravvivenza immediata, ma la logica è quella dell'annientamento dei fastidiosi selvaggi, della loro emarginazione; nessuno si è nemmeno presentato loro a porgere scuse.

Neanche lo status di Diego Garcia è cambiato, è stato immediatamente dichiarato che in ogni caso su Diego Garcia non avrebbe potuto tornare nessuno; il governo inglese, per sua parte, non ha stanziato una sterlina per il ritorno allle Chagos, adducendo soavi ostacoli burocratici.

Da antologia questo: "Non possiamo reperire fondi europei perché le isole non sono abitate, se non ci sono abitanti la UE non eroga i fondi, e senza fondi non potete permettervi di andarci". L'unica cosa certa è che il governo di Blair ha ordinato di studiare come rimpatriare gli Ilois che vorranno, e che ora, nel frattempo,sono diventati cinquemila. Non esiste una data certa per la consegna dello studio.

Stranamente negli ultimi tempi è anche saltato fuori un utile ecologista inglese, che chiede a gran voce di preservare questo paradiso naturale, vietando l'accesso agli umani inquinanti. Curiosamente l'ecologista inglese ha più soldi di tutti gli Ilois messi insieme, costretti a chiedere un prestito anche per mandare un loro rappresentante alla rituale, ma burocraticamente inevitabile, audizione ufficiale all'Onu del popolo sfigato che non si fila nessuno. Certo, le isole sono un paradiso naturale, e gli americani non vorrebbero dover trasferire a Diego Garcia altro personale per garantirne la sicurezza e controllare Ilois e turisti, ma queste sono ipotesi di menti deviate dall'antiamericanismo.

Curiosamente, ai tempi della costituzione del BIOT, americani ed inglesi erano indecisi se fare la base su Diego Garcia o su un'Isola appartenente alle Seychelles, inizialmente compresa nel BIOT e poi scartata, dissero, perché zona di riproduzione delle tartarughe marine e quindi restituita in seguito con altre due all'impotente governo delle Seychelles. Una straordinaria sensibilità ecologica che ritorna ciclicamente, ma che non tocca gli imponenti lavori a Diego Garcia o l'impatto della flotta più imponente al mondo sugli atolli corallini, per non parlare dell'inquinamento da idrocarburi. La storia ripete in maniera ossessiva, si ripetono le più classiche nefandezze che colpirono gran parte dei paesi liberati dal dominio coloniale, quando vennero convertiti ad organizzazioni nazionali secondo linee tracciate seguendo gli interessi dei tradizionali dominatori; ma si dimostra anche come le acquisizioni illegali alla lunga mostrino i loro limiti, impedendo ai prepotenti di perfezionare l'acquisto di territori in realtà rubati attraverso i sotterfugi e gli inganni del più bieco colonialismo.

Una nota di ottimismo viene dalla considerazione che leggi ispirate dall'utopia come i trattati internazionali firmati nell'ottocento, o addirittura la Magna Charta, siano ancora oggi l'unico e reale baluardo al perfezionamento della prepotenza e delle aggressioni; e che, anche se non possono permettere il verificarsi di clamorose ingiustizie, evitano almeno che diventino perenni ed irreversibili. Sono passati più di trent'anni, gli Ilois invecchiano e a Diego Garcia, sicuramente non torneranno mai, nelle altre isole, forse, un giorno.

La statistica non è incoraggiante, prossimamente gli Ilois chiederanno giustizia alla UE, perché a modo loro sono europei, anche se di serie B».

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Stati del mondo: 137. Regno Unito. - Territori esterni: 3. Gibilterra

Quadro globale

• Confini: Promontorio della costa meridionale della penisola iberica, proteso nel Mediterraneo.
• Il territorio ha una superficie di 6,5 kmq e una popolazione di 27.495 abitanti censiti nel 2001 e di 29.286 stimati nel 2008 con una densità di 4.506 ab./kmq. I
• È costituito da un massiccio calcareo che raggiunge l’altitudine massima di 426 m, con pendici ripidissime a E e a N.

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1. Parametri principali. – Gibilterra è stata occupata militarmente nel 1704 e ceduta ufficialmente dalla Spagna al Regno Unito con la pace di Utrecht nel 1713. Nel 1963 la Spagna ha avviato una campagna in seno all’ONU per riottenere la sovranità sull’area, ma in un referendum del 1967 la popolazione ha scelto a larga maggioranza di restare sotto la sovranità britannica.

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Stati del mondo: 137. Regno Unito. - Dipendenze della Corona Britannica: 2. Isola di Man.

Quadro globale

• Confini: Isola del Mar d’Irlanda.
• Il territorio ha una superficie di 588 kmq e una popolazione di 80.058 abitanti censiti nel 2006 e di 81.000 stimati nel 2008 con una densità di 138 ab./kmq. Il capoluogo Douglas conta 26.218 abitanti nel 2006.
• L’isola, costituita da granite da altre rocce antiche, si innalza al centro in due gruppi montuosi, separati dalla depressione di Gap of Greeba e culminanti a 621 m nel monte Snaefell. I clima è mite e discretamente piovoso. Il porto principale è Douglas. L’isola dispone anche di un aeroporto, Ronalddsway.

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1. Parametri principali. – Non fa parte del Regno Unito, ma dipende direttamente dalla Corona e ha istituzioni legislative autonome. In seguito alla riforma istituzionale del 1990 la figura del governatore generale, rappresentante del sovrano del Regno Unito, è stata sostituita da quella del Presidente del Parlamento. Vi si pratica l’allevamento di bovini, suini e volatili.

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Stati del mondo: 137. Regno Unito. - Dipendenze della Corona Britannica: 1. Isole del Canale o Normanne.

Quadro globale

• Confini: Arcipelago situato nel Canale della Manica fra le penisole francesi del Contentin a E e della Bretagna a SW. Comprende le isole di Jersey, Guernsey, Alderney, Sark, Herm e altre minori, oltre agli solotti noti col nome di Les Minquiers.
• Il territorio ha una superficie di 195 kmq e una popolazione di 149.500 abitanti censiti nel 2001 e di 150.000 stimati nel 2008 con una densità di 769 ab./kmq. Il capoluogo Saint Peter Port conta 16.488 abitanti nel 2001.

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1. Parametri principali. – Non fanno parte del Regno Unito, ma dipendono direttamente dalla Corona e hanno istituzioni legislative proprie. Non facendo perciò parte dell’Unione Europea, hanno mantenuto un regime fiscale particolare che ha favorito uno straordinario sviluppo delle attività finanziarie.

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marzo 30, 2010

Stati del mondo: 142. Regno Unito.

16: Barbados ↔ 18: Belize
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• Confini: Il Regno Unito comprende la Gran Bretagna (ripartita in Inghilterra, Galles e Scozia), l’Irlanda del Nord e circa 5000 isole minori tra cui le Orcadi, le Shetland e le Ebridi. L’Irlanda del Nord confina a W e a S con l’Eire; per il resto il Regno Unito ha confini marittimi: l’Oceano Atlantico a N, a SW e a NW, il Mare del Nord a E, la Manica a S e il mar d’Irlanda a W.
• Il territorio ha una superficie di 242.514 kmq e una popolazione di 58.789.194 abitanti censiti nel 2001 e di 61.446.000 stimati nel 2008 con una densità di 253 ab./kmq. La capitale Londra, la City propriamente detta, conta 9.200 abitanti nel 2007. L’agglomerato urbano, la Grande Londra, ha invece 7.556.900 abitanti nel 2007.
• Le coste sono molto articolate, con penisole e profonde insenature. Il clima prevalente è temperato fresco, oceanico con umidità costante. I caratteri fisici dell’Irlanda del Nord sono simili a quelli del resto dell’Irlanda.
- Office for National Statistics.

139.1: Isole del Canale
Sommario: 1. Parametri principali. – 2. Note storiche. – 3. Economia. – 4. Difesa. –

1. Parametri principali. – Alla fine della Seconda Guerra Mondiale, il Regno Unito governava ancora un vasto impero coloniale e aveva uno status di grande potenza. La perdita delle colonie (a partire dall’India nel 1947) e la diminuità potenza internazionale nel nuovo contesto bipolare hanno ridotto il paese al rango di media potenza europea. L’ingresso nella CEE nel 1973 ha segnato l’inizio di un contrastato processo di avvicinamento al continente, a scapito dei rapporti con i paesi del Commonwealth. È stato invece conservato il tradizionale legame privilegiato con gli Stati Uniti. Dal 2001 il Regno Unito è stato il principale alleato degli USA nella cosiddetta “guerra al terrorismo”, partecipando in forze alle operazioni militari in Afgahnistan e quindi all’occupazione dell’Iraq meridionale. Non regolato da una costituzione scritta, il sistema britannico è di tipo parlamentare, anche se il Governo ha acquisito un peso rilevante nella gestione pubblica.

2. Note storiche. – La Gran Bretagna e l’Impero inglese sono sempre cresciuti a spese del continente europeo, del quale hanno sempre osteggiato la formazione di una grande unità territoriale. Questa politica ha condotto nei secoli ad un progressivo declino della potenza politica dell’Europa ed al suo regime di occupazione militare dal 1945 ad oggi. Eguale sorte è toccata, subito dopo la “vittoriosa” seconda guerra mondiale, alla scomparsa dell’Impero inglese, con gaudio della nuova potenza emergente, gli Usa, i cui fasti nulla hanno da invidiare alle potenze europee sconfitte.

3. Economia. – Anche se molto produttiva, l’agricoltura britannica non copre il bisogno alimentare del paese. L’allevamento contribuisce per oltre i due terzi al reddito del settore primario. Il paese è fra i maggiori produttori mondiali di idrocarburi. Il petrolio viene estratto soprattutto dai giacimenti sulla piattaforma continentale del Mare del Nord.

4. Difesa. – Il paese dispone di un deterrente nucleare strategico installato su sottomarini. Il personale militare consta di 180.500 addetti nel 2007 e sempre nel 2007 le spese militari ammontano al 2,7 per cento del PIL.

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Stati del mondo: 129. Paesi Bassi.

16: Barbados ↔ 18: Belize
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• Confini: i Paesi Bassi confinano a N con la Germania e a S con il Belgio. Si affacciano a N e a W al mare del Nord.
• Il territorio ha una superficie di 41.528 kmq e una popolazione di 16.105.285 abitanti censiti nel 2002 e di 16.486.587 stimati nel 2009 con una densità di 397 ab./kmq. La capitale Amsterdam conta 757.861 abitanti nel 2009. L’agglomerato urbano porta la popolazione a 1.499.665 abitanti nel 200.
• Se si eccettuano le colline delle Ardenne nell’appendice meridionale del Limburgo, il territorio è costituito da un vasto bassopiano, difeso verso il mare da un imponente sistema di dighe, argini e canali. Il fiume più importante è il Reno. Il clima è atlantico, con frequenti precipitazioni.
- Statistics Netherlands.

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1. Parametri principali. – È una monarchia costituzionale. In base alla costituzione del 17 febbraio 1983 il potere legislativo spetta alla Corona e al Parlamento (Stati Generali) che si compone di due Camere elette con mandato di 4 anni: la Prima Camera che consta di 75 membri eletti dai Consigli provinciali e la Seconda Camera che consta di 150 membri eletti a suffragio diretto. Il sistema giudiziario si basa essenzialmente sul diritto francese. Non è in vigore la pena di morte. Il paese conduce da sempre una politica di estensione dei diritti civili: dal 2000 è riconosciuto il matrimonio tra coppie omosessuali e dal 2001 è autorizzata l’eutanasia.

2. Note storiche. – Già Repubblica delle Province Unite (dal 1581) e regno indipendente dal 1830, il paese dal 1950 è stato governato in alternanza dai cristiano democratici e dai laburisti, spesso alla guida di coalizioni di centro-sinistra e centro destra.

3. Economia. – Circa la metà dell’arativo è coltivata a cereali. Importante è la produzione di patate e barbabietole da zicchero. Rilevante il contributo dell’agricoltura e della floricoltura. Quasi la metà del valore aggiunto del settore primario è fornita dalle attività zootecniche. Vi sono vasti giacimenti di gas naturale. Grandi raffinerie di petrolio si trovano presso Rotterdam e Amsterdam. A Borssele è attivo un reattore nucleare.

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marzo 29, 2010

Stati del mondo: 48. Croazia.

47: Costa Rica ↔ 49: Cuba
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• Confini: a N con la Slovenia e l’Ungheria, a E con la Serbia, a S con la Bosnia Erzegovina e con il Montenegro; a W si affaccia al Mar Adriatico. Lungo la costa appartengono alla Croazia l’Istria e quasi tutta la Dalmazia con le isole prospicienti fino alle Bocche di Cattaro. Il territorio comprende a E, trala Drava e la Sava, l’estremo lembo del bassopiano pannonico: Slavonia, Podravina, Posavina.
• Il territorio ha una superficie di 56.594 kmq e una popolazione di 4.437.460 abitanti censiti nel 2001 e di 4.432.000 stimati nel 2008 con una densità di 78 ab./kmq. La capitale Zagabria conta 689.000 abitanti nel 2007. L’agglomerato urbano porta la popolazione a 785.866 abitanti nel 2007.
• Il territorio tributa in gran parte al Danubio tramite la Drava e la Sava. Il clima è mediterraneo, ma assume caratteri continentali verso l’interno.
• Membro di: CEFTA, Consiglio d’Europa, EBRD, NATO, ONU, OSCE, WTO, associato UE.
- Central Bureau if Statistics.
- Utenti internet: 505,8 ogni 1000 abitanti, di cui 155,1 DSL nel 2009.

Sommario: 1. Parametri principali. – 2. Note storiche. – 3. Difesa. – 4. Economia. – 5. Giustizia. – Popolazione. –

1. Parametri principali. – Dal 4 aprile 2009 il paese fa parte della Nato. Già parte della Repubblica federativa socialista iugoslava (1945-91), la Croazia si è proclamata indipendente il 25 giugno 1991 e l’8 dicembre 1991 è stata riconosciuta dalla comunità internazionale. In base alla costituzione del 1990, più volte emendata, il capo dello stato, dotato di ampi poteri, è eletto a suffragio diretto per 5 anni. L’Assemblea nazionale è composta da un minimo da 100 ad un massimo di 160 componenti, eletti per quattro anni.

2. Note storiche. – Tra il luglio e il dicembre 1991 si è sviluppato un aspro conflitto con la minoranza serba che chiedeva l’autonomia da Zagabria ed era sostenuta prima dalle’eserito federale iugoslavo poi direttamente dalla Serbia.

3. Difesa. – La Croazia ha aderito alla NATO. Simili patti di allenza, pur nella forma giuridica contemporanea, rispettosa di un certo egalitarismo, non sono dissimili da quelli che l’Impero romano stipulava con stati clienti e satelliti. In realtà, la NATO, ovvero gli USA, hanno solo esteso la loro area di dominio territoriale, senza bisogno di ricorrere alle vecchie formule coloniali degli imperi britannici, francesi, europei, smantellati tutti nel giro di qualche decennio.

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4. Economia. –

5. Giustizia. –

6. Popolazione. –

Gli Stati del mondo: 47. Costa Rica.

46: Costa dAvorio ↔ 48: Croazia
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• Confini: a N con il Nicaragua e a SE con Panamá; a NE si affaccia al Mar delle Antille, a SW e a W all’Oceano Pacifico.
• Il territorio ha una superficie di 51.102 kmq e una popolazione di 3.810.179 abitanti censiti nel 2000 e di 4.381.987 stimati nel 2008 con una densità di 86 ab./kmq. La capitale San José conta 352.366 abitanti nel 2008. L’agglomerato urbano porta la popolazione a 1.217.000 abitanti nel 2005.
• Il territorio è percorso longitudinalmente da due catene montuose fra cui si interpongono gli altipiani della Meseta Central. Il clima è tropicale. Appartengono al Costa Rica le isole Chira (45 kmq), Coco (24 kmq) e altre per un totale di 100 kmq.
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1. Parametri principali. – In base alla costituzione del 7 novembre 1949, il Presidente è eletto a suffragio diretto ed esercita il potere esecutivo. Dura il carica 4 anni al pari dell’Assemblea Nazionale che consta di 57 membri. L’esercito è stato abolito nel 1949 e sostituito da una Guardia civile. Nel 1983 il paese ha procalamto la neutralità. Il sistema giudiziarioè basato sul diritto continentale europeo. Non è prevista la pena di morte. Il settore primario è caratterizzato dalla prevalenza di colture per l’esportazione, come caffé. banane, anana, canna da zucchero e cacao.

2. Note storiche. – Colonia spagnola dal secolo XVI, è indipendente dal 1821.

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Stati del mondo: 46. Costa d’Avorio.


45: Corea del Sud ↔ 47: Costa Rica
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• Confini: a N con il Mali e il Burkina Faso, a E con il Ghana, a W con la Liberia e la Guinea. A S si affaccia all’Oceano Atlantico.
• Il territorio ha una superficie di 320.763 kmq e una popolazione di 15.366.722 abitanti censiti nel 1998 e di 20.798.000 stimati nel 2008 con una densità di 65 ab./kmq. La capitale Yamoussoukro conta 669.000 abitanti nel 2007.
• A una fascia costiera, bassa e uniforme, seguue verso l’interno un altopiano a savana che si innalza a W fino a 1752 m nei monti Nimba. Le regioni interne sono percorse da N a S da numerosi fiumi, di cui i principali sono il Komoé, il Bandama e il Sassandra. Il clima è caldo umidocon piogge molto abbondanti sulla costa, meno piovoso all’interno.
- National Statistical Office.


1. Parametri principali. – In base alla Costituzione del 1960 il Presidente della Repubblica è eletto a suffragio diretto con mandato di 5 anni, al pari dell’Assemblea nazionale di 225 membri. Successivi emendamenti costituzionali (1999-2000) hanno limitato agli ivoriani puri (ossia a chi ha entrambi i genitori e i quattro nonni ivoriani) il diritto di candidarsi alle principali cariche pubbliche.

2. Note storiche. – Già colonia francese, la Costa d’Avorio è indipendente dal 7 agosto 1960.

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3. Economia. – L’economia ivoriana si basa sulla coltura di piantagione: il primo luogo cacao (primo produttore mondiale) e caffè, ma anche palma da olio, noci, banane, ananas.

4. Difesa. – Dal 2003 è presente nel paese una missione di pace dell’ONU, affiancata da un contingente militare francese.

5. Giustizia. – La pena di morte è in vigore.

6. Popolazione. –

7. Cosa è Africom e quali i suoi tentacoli. – L’articolo offre un’interessante descrizione di cosa è Africom e di quali sono i paesi che ne sono coinvolti. L’operazione libica fa parte della strategia di Africom per assoggettare tutto il continente. La UA è cosa ben diversa dalla Lega Araba, che può essere facilmente comprata e condizionabile come gli eventi libici hanno confermato. I paesi che sono o erano totalmente immuni ai condizionamenti di Africom, sono cinque secondo il citato articolo da studiare e sviluppare: Libia (e stiamo vedendo a quale prezzo), Sudan, Costa d’Avorio, Eritrea, Zimbabwe.

Stati del mondo: 45. Corea del Sud.

44: Corea del Nord ↔ 46: Costa dAvorio
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• Confini: a N con la Corea del Nord. A E si affaccia al Mare del Giappone e a W al Mar Giallo; a S lo stretto di Corea la separa dall’arcipelago giapponese.
• Il territorio ha una superficie di 99.646 kmq e una popolazione di 47.278.951 abitanti censiti nel 2005 e di 48.600.000 stimati nel 2008 con una densità di 486 ab./kmq. La capitale Seoul conta 10.456.000 abitanti nel 2008.
• Il paese è prevalentemente montuoso, nei settori orientale e centrale; a W e a S prevalgono le aree pianeggianti e le coste sono fronteggiate da numerose isole. Il clima è temperato, con inverni miti ed estati calde e umide.
- National Statistical Office.

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Sommario: 1. Parametri principali. – 2. Note storiche. – 3. Economia. – 4. Giustizia. – 5. Difesa. – 6. Popolazione. –

1. Parametri principali. – Il Presidente della Repubblica, che ha ampi poteri di governo, è eletto con un mandato di cinque anni a suffragio diretto e non è immediatamente rieleggibile; nomina il primo ministro. Il potere legislativo è esercitato dall’Assemblea nazionale, che conta 299 membri eletti per 4 anni.

2. Note storiche. – Già sottoposta dal 1910 alla sovranità del Giappone, l’area corrispondente all’attuale Corea del Sud fu occupata dal 1945 dalle truppe statunitensi. Il 15 agosto 1948 il paese divenne indipendente, pur continuando a vantare i suoi diritti su tutta la penisola. Nel 1950 scoppiò la guerra con la Corea del Nord, sostenuta dalle forze armate della Cina.

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3. Economia. –
4. Giustizia. –
5. Difesa. –
6. Popolazione. –