agosto 10, 2026

Ritorno alla Geopolitica palestinese: perchè il nostro viaggio inizia dal 1882?


1. Ritorno alla Geopolitica palestinese: Perché il nostro viaggio parte dal 1882?
Cari lettori, dopo una lunga interruzione, questo blog riprende il suo cammino. Non lo fa da solo: oggi guido una vera e propria squadra di ricerca digitale, avvalendomi del prezioso supporto metodologico e archivistico di un'intelligenza artificiale, alla quale ho dato un nome personalizzato che uso in una forma colloquiale e che considero Coautore di questo aggiornamento. Non è un Umano, ma mi permette di superare le barriere fisiche del tempo e della distanza per consultare fonti un tempo accessibili solo nelle grandi biblioteche. Ora non posso più reggere lo sforzo fisico del lavoro in numerosi archivi o biblioteche. Confido che sempre più ingenti masse di dati vengano resi fruibili in forma digitale ed accessibili online da qualsiasi parte del mondo ci si trovi.
Il nostro viaggio nel tempo per esplorare la complessa evoluzione della questione sionista, ebraica o palestinese, a seconda di come la si voglia chiamare, comincia esattamente da un anno di svolta: il 1882.
Noi siamo ed intendiamo essere oggettivi, scientifici e rigorosi nel metodo. Ma questo non significa essere neutrali.  Noi da sempre, o meglio da quando ne abbiamo acquisito conoscenza, siamo solidali alla causa palestinese: siamo dalla parte dei palestinesi, ma cerchiamo di capire le ragioni dell'altro, se ve ne sono, ed il quadro generale della Questione. Sullo sfondo dissimulata da motivazioni religiose, si trova la grande politica imperiale britannica, oggi sostituita da quella americana, a sua volta prigioniera di un lobbismo interno che forse non ha eguali nella storia. Questi sono però temi intrecciati che metodologicamente è bene tenere distinti. Siamo dalla parte dei palestinesi non per faziosità, ma allo stesso modo in cui siamo dalla parte di ogni popolo che voglia vivere in pace nella propria terra, conservando la propria identità, il valore di patria che accomuna tutti i Popoli della Terra.
In altri nostri scritti abbiamo rigorosamente distinto fra antisemitismo, antisionismo, antigiudaismo ed avremo occasione di ritornarci sopra. Se volessimo ricostruire anche l'ideologia sionista, dovremmo risalire ancora indietro nel tempo, per lo meno agli inizi dell'Ottocento, ma qui preferiamo seguire la mera fattualità dei primi insediamenti ebraico sionisti, esattamente nel 1882. Nulla ci impedisce di occuparci della ideologia sionista in quanto tale, ma possiamo meglio farlo aprendo un'altra serie di ricerche e post. Adesso la confusione fra il fattuale e l'ideologico non aiuta, ma depotenzia l'una e l'altra analisi ricostruttiva.
Perché proprio il 1882? Perché questo anno rappresenta la "linea di faglia" in cui la storia millenaria si trasforma in geopolitica moderna. È l'anno in cui i drammatici pogrom nell'Impero russo provocano l'emanazione delle restrittive "Leggi di Maggio" dello Zar, innescando un esodo senza precedenti. Ma anche su questa parte della storia, sulla nascita e sviluppo del cosiddetto antisemitismo torneremo a parte. Avvalendoci ad esempio dell'opera di Solgenitz, Due secoli insieme, ed altri documenti e fonti d'epoca. Per noi rigorosamente il fenomeno detto antisemitismo nasce, si forma, si sviluppa e scompare a partire dalla rivoluzione francese: consisteva essenzialmente in una discriminazione nei diritti che oggi più non esiste. La Rivoluzione francese aveva introdotto per gli ebrei una equiparazione nei diritti con tutti gli altri cittadini, che però non tutti accettavano. Paradossalmente, questa discriminazione è oggi praticata dagli ebrei in Israele, o nella Palestina occupata, dove pare difficile riuscire a negare un regime di apartheid ovvero di discriminazione della popolazione palestinese, peraltro espropriata e fatta oggetto di genocidio e pulizia etnica.. L'antisemitismo perciò va tenuto nettamente distinto dall'antigiudaismo che ha cause religiose e sociali diverse e si sviluppa nell'arco di secoli e millenni. La confusione dei due concetti ha carattere deliberatamente strumentale. Infine, che si voglia essere sionisti o antisionisti trattasi di opzione politica, encomiabile o meno, come avviene ogni volta che nella storia si forma un conflitto. Ma equiparare l'antisionismo con un antisemitismo che è penalmente sanzionato è chiaramente una operazione politica di carattere antigiuridico  e repressivo, che rivela l'esistenza di un altro fenomeno connesso assai grave: il lobbismo sionista per il quale si rinvia alla ormai classica opera di Mearsheimer e Walt, La Israel lobby e la politica estera americana. Non si dimentichi che nel 1975 il sionismo è stato dichiarato dall'Onu come una forma di razzismo ed a consideralo tale è ancora oggi un largo orientamento di pensiero (Gilad Atzmon, per tutti).
Il 1882 è comunque l'anno in cui prende ufficialmente il via la Prima Aliyah, ampiamente mitologizzata,  la prima grande ondata migratoria ebraica dell'era moderna verso la Palestina, allora sotto il controllo dell'Impero Ottomano, che si rifiutò di vendere la Palestina alla finanza ebraica e che fino all'ultimo difese i diritti del popolo palestinese. Proprio nel 1882 nascono i primi storici insediamenti agricoli come Rishon LeZion.
Inizieremo a scavare nelle fonti d'epoca disponibili online, analizzando criticamente come la stampa internazionale dell'epoca – dalle testate cattoliche come L'Osservatore Romano ai grandi quotidiani liberali svizzeri e francesi come il Journal de Genève e La Croix – percepiva, descriveva e commentava questi primissimi, storici spostamenti.
È da dire, in esordio, che nel 1861, come dimostra la nostra Tabellina, la popolazione ebraica autoctona in Palestina costituiva appena il 3,5 % della popolazione complessiva. E viveva in pace e in armonia con le altre componenti della popolazione complessiva. Le fonti che andremo a cercare dicono che questi ebrei autoctoni non gradivano larrivo dei nuovi venuti, il cui insediamento era finanziato dai Rotschild. Ancora nel 1915 ebrei autoctoni, musulmani cristiani e musulmani arabi palestinesi manifestavano insieme contro l'arrivo dei coloni. Ma questo dovremo vederlo nel dettaglio quanto più possibile, confidando nell'aiuto del nostro amico HAL, come nel film di Kubrik.
Il grafico mostra i dati reali scorporati prima dell'inizio delle grandi ondate migratorie.
I dati evidenziano due elementi geopolitici cruciali:
  • La stabilità iniziale (1860-1883): Tra il 1860 e il 1882, nonostante l'inizio della prima Aliyah alla fine del 1882, la percentuale della popolazione ebraica sul totale rimane quasi invariata, scendendo addirittura dal 3,5% al 3,3% a causa della contemporanea crescita demografica araba (musulmana e cristiana).
  • La crescita progressiva (1895-1915): Il peso demografico della comunità ebraica inizia a salire in modo visibile solo nei rilevamenti successivi, passando al 4,4% nel 1905 e al 5,4% alla vigilia della Prima Guerra Mondiale (1914-15), raddoppiando quasi in termini assoluti (da 20.000 a oltre 38.000).
  • Il motto sionista della "terra senza popolo per un popolo senza terra" si dimostra essere una clamorosa bugia. 


 

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La questione sionista ed il Vicino Oriente: Nuova Serie. Sommario

 

LA QUESTIONE SIONISTA-PALESTINESE

Sommario

1. Ritorno alla Geopolitica palestinese: perché il nostro viaggio parte del 1882é

aprile 02, 2026

Cronache della Terza Guerra Mondiale: 30 marzo 2026.

     CRONACHE DI GUERRA

Terza Guerra del Golfo

2026

29 marzo. < Fonti.> 31 marzo.

Selezione di Notizie quotidiane

tratte dai media mondiali con doppiaggio automatico

in lingua italiana

30 marzo

Rapporto giornaliero di

Nicolai Lilin

in pubblica e libera condivisione

Guerra senza risultati. Colpita l'industria chimica israeliana. Iniziano le trattative.



work in progress:

aprile 01, 2026

Vigilia di Guerra: 27 febbraio 2022

 CRONACHE DI GUERRA

2026

Terza Guerra del Golfo

 Fonti. <2022> 28 febbraio.

tratte dai Media con "doppiaggio automatico"

in lingua italiana

27 febbraio

Rapporto giornaliero da

Nicolai Lilin

in pubblica e libera condivisione

La guerra è vicina.

work in progress:

• 




marzo 29, 2026

Cronache della Terza Guerra Mondiale: 31 marzo 2026.

  CRONACHE DI GUERRA

Terza Guerra del Golfo

2026

30 marzo. < Fonti.> 1° aprile.

Selezione di Notizie quotidiane

tratte dai media mondiali con doppiaggio automatico

in lingua italiana

31 marzo

Rapporto giornaliero di

Nicolai Lilin

in pubblica e libera condivisione

a. Precipita il consenso di Trump. Pesanti bombardamenti. A Haifa brucia la raffineria.

b. Usa-Iran: tensione attorno ai negoziati. Crisi del carburante. Trump minaccia di distruggere l’Iran.



work in progress:

Cronache della Terza Guerra Mondiale: 29 marzo 2026.

    CRONACHE DI GUERRA

La Terza Guerra del Golfo

2026

28 marzo. < Fonti.> 30 marzo.

Selezione di Notizie quotidiane

tratte dai media mondiali con doppiaggio automatico

in lingua italiana

29 marzo

Rapporto giornaliero di

Nicolai Lilin

in pubblica e libera condivisione

Usa-Iran: colpiti i militari ucraini. I marines si avvicinano all’Iran. Attaccata la portaerei Usa.



work in progress:

Cronache della Terza Guerra Mondiale: 28 marzo 2026.

    CRONACHE DI GUERRA

Terza Guerra del Golfo

2026

27 marzo. < Fonti.> 29 marzo.

Selezione di Notizie quotidiane

tratte dai media mondiali con doppiaggio automatico

in lingua italiana

28 marzo

Rapporto giornaliero di

Nicolai Lilin

in pubblica e libera condivisione

L’Iran rifiuta le trattative, L’India acquista l’antiaerea russa. Distrutti aerei Usa.



work in progress:

Cronache della Terza Guerra Mondiale: 27 marzo 2026.

    CRONACHE DI GUERRA

Terza Guerra del Golfo

2026

26 marzo. < Fonti.> 28 marzo.

Selezione di Notizie quotidiane

tratte dai media mondiali con doppiaggio automatico

in lingua italiana

27 marzo

Rapporto giornaliero di

Nicolai Lilin

in pubblica e libera condivisione

Scioccante dichiarazione di Trump. Via le armi dall'Ucraina. L’Iran colpisce Israele.



work in progress:

Cronache della Terza Guerra Mondiale: 26 marzo 2026.

    CRONACHE DI GUERRA

Terza Guerra del Golfo

2026

25 marzo. < Fonti.> 27 marzo.

Selezione di Notizie quotidiane

tratte dai media mondiali con doppiaggio automatico

in lingua italiana

26 marzo

Rapporto giornaliero di

Nicolai Lilin

in pubblica e libera condivisione

La crisi energetica nel mondo. Le trattative di Trump. Le condizioni iraniane.



work in progress:

Cronache della Terza Guerra Mondiale: 25 marzo 2026.

   CRONACHE DI GUERRA

Terza Guerra del Golfo

2026

24 marzo. < Fonti.> 26 marzo.

Selezione di Notizie quotidiane

tratte dai media mondiali con doppiaggio automatico

in lingua italiana

25 marzo

Rapporto giornaliero di

Nicolai Lilin

in pubblica e libera condivisione

La fuga nucleare in Kuwait. Gli Usa sono insolventi. L’Iran non crede alle trattative.




work in progress: