febbraio 15, 2013

La questione sionista e il Vicino Oriente. – Documentazione tratta da “The Washington Post”: Cronache dell’anno 1897.

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L’archivio storico de The Washington Post parte dal 1877. Viene da noi utilizzato ai fini della nostra ricerca per la parte più antica, dove non dovrebbero esserci problemi di copyright. In caso contrario i contenuti verranno rimossi su semplice richiesta degli aventi diritto. I testi vengono qui pubblicati in un duplice redazione, l’una detta “a papiro”, contenente in un solo post tutti gli articoli dell’annata senza interventi redazionali e quindi concepita per il più ampio numero possibile di fruitori. Nella redazione detta “a libro” con un post per ogni singolo articolo svilupperemo invece un nostro commentario. Un Indice analitico ed una Cronologia degli eventi menzionati conferiscono unità alle diverse e disparate fonti qui esplorate. Cliccando sotto su “plus” si accede alla traduzione italiana del testo inglese ed al commento e apparato critico ed iconografico.

LA QUESTIONE SIONISTA
E IL VICINO ORIENTE

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tratta da “The Washington Post”


1897
1896   ↔   1

Anno di inizio spoglio: 1897.
The Washington Post: 1879 - 1880 - 1881 - 1882 - 1883 - 1884 - 1885 - 1886 - 1887 - 1888 - 1889 - 1890 - 1891 - 1892 - 1893 - 1894 - 1895 - 1896 - 1897 - 1898 - 1899 - 1900 - 1901 - 1902 - 1903 - 1904 - 1905 - 1906 - 1907 - 1908 - 1909 - 1910 - 1911 - 1912 - 1913 - 1914 - 1915 - 1916 - 1917 - 1918 - 1919 - 1920 - 1921 - 1922 - 1923 - 1924 - 1925 - 1926 - 1927 - 1928 - 1929 - 1930 - 1931 - 1932 -1933 - 1934 - 1935 - 1936 - 1937 - 1938 - 1939 - 1940 - 1941 - 1942 - 1943 - 1944 - 1945 - 1946 - 1947 - 1948 - 1949 - 1950 - 1951 - 1952 - 1953 - 1954.

SommarioAnno 1899 →  1. La Federazione Sionista Inglese. – 2.  Il Congresso Sionista.  –   3.  –

Indice Analitico: a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u v w x y z. –  Eventi del 1899. – Altre fonti giornalistiche, periodiche o archivistiche del 1899.  - Cronologia generale.

Cap. 1

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English Zionist Federation

The Times
Monday, 23 Jan 1899, p. 6

Last night a dinner to inaugurate the English Zionist Federation was given at the Trocadero Restaurant. Sir Francis Montefiore presided. The object of the federation is to affiliate the movement hero for the restoration of the Jews with the great international movement in Europe. After the loyal toasts, which were cordially received, the chairman proposed "Success to the Zionist Movement," referring first to the attacks which had been made on the Zionist cause, but these only showed how greatly it was feared. One of the reasons given for opposing the movement was that it was non orthodox; but their liturgy teemed with passages supplicating that they might return to Jerusalem. Then it was said that the soil of Palestine was so poor and barren that it was useless to cultivate it, and

febbraio 13, 2013

La questione sionista ed il Vicino Oriente – Tratte dal quotidiano “The Times” cronache dell’anno 1899. § 1: La Federazione Sionista Inglese.

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L’archivio storico de The Times parte dal 1785. Viene da noi utilizzato ai fini della nostra ricerca per la parte più antica, dove non dovrebbero esserci problemi di copyright. In caso contrario i contenuti verranno rimossi su semplice richiesta degli aventi diritto. Valgono per le fonti australiane gli stessi criteri di raccolta e sistemazione che abbiamo chiamato “a papiro” contenente in un solo post tutti gli articoli dell’annata senza interventi redazionali e quindi concepita per il più ampio numero possibile di fruitori. Nella redazione “a libro” con un post per ogni singolo articolo svilupperemo invece un nostro commentario. Un Indice analitico ed una Cronologia degli eventi menzionati conferiscono unità alle diverse e disparate fonti qui esplorate. Cliccando sotto su “prius” si accede al testo originale inglese, mentre su “Top” si ha l’elenco degli articoli di tutta l’annata.

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Cap. 1

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La Federazione Sionista Inglese

The Times
Lunedì, 23 Gennaio 1899, p. 6

Ieri sera è stata data al ristorante Trocadero una cena per inaugurare la Federazione Sionista Inglese. Ha presieduto Sir Francis Montefiore. L’obiettivo della Federazione è quello di affiliare l’eroico movimento per la restaurazione degli ebrei con il grande movimento internazionale in Europa. Dopo i leali brindisi, che furono cordialmente ricevuti, il presidente ha proposto “il successo del Movimento sionista”, riferendosi in primo luogo agli attacchi che sono stati fatti alla causa sionista, ma questi dimostrano solo quando esso sia grandemente temuto. Una delle ragioni addotte per contrastare il movimento era che non era ortodosso; ma la loro liturgia era piena di passi che supplicano di poter tornare in Gerusalemme.

febbraio 12, 2013

La questione sionista ed il Vicino Oriente – Tratte dal quotidiano “The Times” cronache dell’anno 1899. § 2: Il Congresso Sionista.

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Cap. 1

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Il Congresso Sionista

The Times
Martedi, 17 Agosto 1899, p. 4

Nel corso della riunione del Congresso Sionista oggi sono stati letti messaggi di simpatia con in movimento sionista provenienti da tutte le parti del mondo. Il Signor Marmorek (Vienna) ha quindi letto la relazione generale, evidenziando i progressi compiuti dopo l’ultimo congresso.

Il Signor Kokesch (Vienna) ha letto una relazione sulla situazione finanziaria del movimento, nella quale afferma che il numero dei membri contribuenti ha ormai superato i 100.000. Le entrate ammontano a 158.212 F e le spese a 142.754 F. L’importo di 250.000 £ che era stato richiesto per la fondazione della Banca Coloniale è stato sovrastimato.

Il Professor Gottheil (New York) quindi ha descritto al Congresso i grandi progressi compiuti dal sionismo nel Nord America. Nel dibattito che ne è seguito il Signor Werner (Vienna) ha sottolineato come ciò che i sionist chiedevano non era tanto una carta turca quanto una posizione legale e pubblicamente riconosciuta, garantita dalle grandi potenze.

Reuter

febbraio 09, 2013

La questione sionista e il Vicino Oriente. – Documentazione tratta da “The Times”: Cronache dell’anno 1899.

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L’archivio storico de The Times parte dal 1785. Viene da noi utilizzato ai fini della nostra ricerca per la parte più antica, dove non dovrebbero esserci problemi di copyright. In caso contrario i contenuti verranno rimossi su semplice richiesta degli aventi diritto. Valgono per le fonti australiane gli stessi criteri di raccolta e sistemazione che abbiamo chiamato “a papiro” contenente in un solo post tutti gli articoli dell’annata senza interventi redazionali e quindi concepita per il più ampio numero possibile di fruitori. Nella redazione “a libro” con un post per ogni singolo articolo svilupperemo invece un nostro commentario. Un Indice analitico ed una Cronologia degli eventi menzionati conferiscono unità alle diverse e disparate fonti qui esplorate. Cliccando sotto su “plus” si accede alla traduzione italiana del testo inglese ed al commento e apparato critico ed iconografico.

LA QUESTIONE SIONISTA
E IL VICINO ORIENTE

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tratta da “The Times”


1899
1898   ↔   1900

Anno di inizio spoglio: 1899.
The Times: 1879 - 1880 - 1881 - 1882 - 1883 - 1884 - 1885 - 1886 - 1887 - 1888 - 1889 - 1890 - 1891 - 1892 - 1893 - 1894 - 1895 - 1896 - 1897 - 1898 - 1899 - 1900 - 1901 - 1902 - 1903 - 1904 - 1905 - 1906 - 1907 - 1908 - 1909 - 1910 - 1911 - 1912 - 1913 - 1914 - 1915 - 1916 - 1917 - 1918 - 1919 - 1920 - 1921 - 1922 - 1923 - 1924 - 1925 - 1926 - 1927 - 1928 - 1929 - 1930 - 1931 - 1932 -1933 - 1934 - 1935 - 1936 - 1937 - 1938 - 1939 - 1940 - 1941 - 1942 - 1943 - 1944 - 1945 - 1946 - 1947 - 1948 - 1949 - 1950 - 1951 - 1952 - 1953 - 1954.

SommarioAnno 1899 →  1. La Federazione Sionista Inglese. – 2.  Il Congresso Sionista.  –   3.  –

Indice Analitico: a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u v w x y z. –  Eventi del 1899. – Altre fonti giornalistiche, periodiche o archivistiche del 1899.  - Cronologia generale.

Cap. 1

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English Zionist Federation

The Times
Monday, 23 Jan 1899, p. 6

Last night a dinner to inaugurate the English Zionist Federation was given at the Trocadero Restaurant. Sir Francis Montefiore presided. The object of the federation is to affiliate the movement hero for the restoration of the Jews with the great international movement in Europe. After the loyal toasts, which were cordially received, the chairman proposed "Success to the Zionist Movement," referring first to the attacks which had been made on the Zionist cause, but these only showed how greatly it was feared. One of the reasons given for opposing the movement was that it was non orthodox; but their liturgy teemed with passages supplicating that they might return to Jerusalem. Then it was said that the soil of Palestine was so poor and barren that it was useless to cultivate it, and that if a large number of  colonists were to attempt to do so they must inevitably miserably fail. This allegation appeared to him to be so serious that he made a searching investigation. The result was that he found those who made it must have been strangely misinformed; for, though it was undoubtedly true that much of the soil of Palestine was, from an agricultural point of view, in a very unsatisfactory state, this was entirely owing to the fact that the land had now for many years been shamefully neglected. If a proper system of agriculture were introduced into Palestine the land would again become very fertile and capable of supporting a population ten times larger then the present one. Then Palestine afforded great scope for mercantile and commercial undertakings - a subject on which the anti-Zionist observed a very significant silence. The chairman criticized some of the utterances of the Press on the Press on the question, and urged Zionist non to be discouraged by the difficulties they had to encounter. Let them remember that Zionism was the beacon light which was steadily showing the way towards the land to which the hearts of all true Jews must lovingly incline - the land which formerly belonged to their ancestors and which the highest of all authorities had declared should yet again be theirs. The toast was loudly cheered. The other toasts included "Success to the English Zionist Federation".

Cap. 2

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The Zionist Congress

The Times
Thursday, 17 Aug 1899, p. 4


BASLE, Aug. 16. - At the meeting of the Zionist Congress today messages sympathizing with the Zionist movement were read from all parts of the world. Herr Marmorek (Vienna) afterwards read the general report, showing the progress made since the last congress.

Herr Kokesch (Vienna) read a report on the financial position of the movement, in wich he states that the number of contributing members now exceeded 100,000.  The receipts amounted to 158.212f. and the expenses to 142,754f. The £250,000 which were required for the founding of the proposed Colonial Bank had been oversubscribed.

Professor Gottheil (New York) next described to the congress the great progress made by Zionism in North America. In the debate wich ensued Herr Werner (Vienna) urged that what the Zionist required was not so much a Turkish charter as a publicly recognized and legal position guaranteed by the great Powers.
Reuter.



gennaio 30, 2013

La Questione sionista e il Vicino Oriente. – Letteratura monografica: 2. Aleksander Solgenitsin: “Due secoli insieme. Ebrei e Russi prima della rivoluzione”: il pogrom di Kichinev.

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I due volumi di Aleksander Solgenitsin (1918-2008) ricostruiscono la storia dell’ebraismo in Russia negli ultimi due secoli. La traduzione italiana di “Due secoli insieme” è del 2007, mentre la prima edizione in lingua russa è del 2002. Di molti episodi noti in versione propagandistica l’autore russo, basandosi su fonti russe, ci fornisce una versione oggettiva, più aderente ai fatti storici realmente accaduto. Ricostruiremo nei limiti in cui ne saremo capaci i costi umani che Solgenitsin ha dovuto affrontare per la sua opera di verità. Il breve estratto che segue ha finalità didattiche e scientifiche e verrà prontamente rimosso in caso di richiesta da parte degli aventi diritto. Il brano che segue è tratto dal secondo volume dell’opera: Ebrei e Russi prima della rivoluzione (pp. 388-405). Abbiamo eliminato tutte o buona parte delle note originali, per le quali si rinvia all’edizione citata.  Al brano seguirà un nostro commentario ed apparato critico, come è nostra l’iconografica illustrativa del testo, tratta dalla rete.

*
Il pogrom di Kichinev 

Il pogrom di Kichinev iniziò il 6 aprile, ultimo giorno della Pasqua ebraica e primo giorno della pasqua ortodossa. (Non è la prima volta che osserviamo questo tragico legame tra i pogrom antiebrei e la Pasqua dei cristiani: nel 1881, nel 1882 e nel 1899 a Nikolaev - e questo ci colma di un dolore e di una inquietudine estremi).

Ricorriamo all’unico documento fondato su un’inchiesta rigorosa condotta a caldo, appena dopo gli avvenimenti. Si tratta dell’atto di accusa steso dal procuratore del tribunale locale, V. N. Goremykin, il quale «non ha citato un solo ebreo in qualità di accusato, cosa per cui fu aspramente vilipeso dalla stampa reazionaria». (Come vedremo, il tribunale sedette prima a porte chiuse per «non esacerbare le passioni», e l”atto d’accusa fu inizialmente pubblicato all’estero nell’organo di stampa emigrato di Stoccarda, Osvobojdenie [“Liberazione”]).

Il documento si apre con il resoconto degli «abituali scontri tra ebrei e cristiani così come se ne sono prodotti in tutti questi ultimi anni a Pasqua», e sull’«animosità della popolazione locale nei confronti degli ebrei». Vi è detto che «già due settimane prima della Pasqua [ ... ], erano circolate voci in città annuncianti che, per le future feste, vi sarebbero state delle aggressioni contro gli ebrei». Un giornale, il Bessarabets ("il Bessarabo"), aveva svolto qui un ruolo da attaccabrighe pubblicando «giorno dopo giorno, nel corso delle ultime settimane, articoli incendiari, fortemente antiebraici, che non passarono inosservati presso i funzionari di basso rango, gli scribacchini, del popolo poco istruito della Bessarabia. Tra gli ultimi articoli provocatori del giornale, ci fu quello che riferiva l’omicidio di un bambino cristiano nel borgo di Dubossary, perpetrato, secondo quanto riportato, da ebrei “a scopo rituale” (e correva un’altra voce in base alla quale un ebreo aveva assassinato una serva cristiana mentre questa si era, in realtà, suicidata).

E la polizia di Kichinev cosa fece? «Non dando alcun particolare credito alle voci», e malgrado il fatto che, «in questi ultimi anni,sopraggiungevano regolarmente risse tra ebrei e cristiani, la polizia di Kichinev non prese alcuna seria misura preventiva», non fece altro che rafforzare le pattuglie «per le feste, nei luoghi in cui la folla sarebbe stata più densa», aggiungendo ad esse uomini reclutati nella guarnigione locale. Il capo della polizia non diede alcuna chiara istruzione ai suoi graduati.

È proprio questa la cosa più imperdonabile: risse a ripetizione tutti gli anni per la Pasqua, voci di tale gravità - e la polizia incrocia le braccia. Un segno ulteriore dello stato di decadenza dell’apparato governativo. Perché delle due cose l’una: o si lascia andare l’impero (quante guerre, quanti sforzi dispiegati allo scopo di riunire, per oscure ragioni, la Moldavia alla Russia), o si bada al buon ordine che deve regnare su tutto il suo territorio.

Il pomeriggio del 6 aprile, le strade della città sono invase dal «popolo in festa», con «molti adolescenti» deambulanti tra la folla, così come persone alticce. I ragazzi si mettono a lanciare pietre contro le vicine case ebraiche, tirando sempre più forte, e quando il commissario e i suoi ispettori tentano di arrestare uno di loro, «vengono a loro volta colpiti da sassi». Degli adulti si mettono allora in mezzo. «La polizia non prese alcuna misura ferma per stroncare i disordini» e questi ultimi sfociarono nel saccheggio di due botteghe ebree e di alcune rimesse. In serata, i disordini si calmarono, «nessuna via di fatto era stata perpetrata quel giorno contro gli ebrei»; la polizia aveva arrestato sessanta persone durante la giornata.

Tuttavia, «all’alba del 7 aprile, la popolazione cristiana [ ... ], molto agitata, cominciò a raccogliersi in diversi posti della città e