maggio 08, 2006

Stati del mondo: 115. Messico.

16: Barbados ↔ 18: Belize
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• Confini: Il Messico confina a N con gli Stati Uniti, a SE con il Belize e con il Guatemala. Si affaccia a E all’Oceano Atlantico (Golfo del Messico e Mare delle Antille) e a W all’Oceano Pacifico.
• È una repubblica federale con un territorio di 1.958.201 kmq ed una popolazione di 103.263.388 abitanti censiti nel 2005 e di 106.700.000 stimati nel 2008. Ha una densità di 54 ab. per kmq. La capitale Città del Messico ha una popolazione di 8.720.916 abitanti nel 2005. L’agglomemato urbano conta 19.231.829 abitanti nel 2005.
- Instituto Nacional de Estadística.

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1. Parametri principali. – Colonia spagnola dal XVI secolo, divenne indipendente nel 1821. Il suo territorio, molto più vasto di quello attuale, comprendeva allora anche alcune aree cedute poi agli USA.È una repubblica federale di tipo presidenziale formata da 31 stati e da un Distretto federale che coincide con la capitale. Tutti gli stati e il distretto federale hanno un Governatore e un’Assemblea elettivi. Il servizio militare dura un anno ed è a tempo parziale (4 ore alla settimana). Il sistema giudiziario si basa sul diritto continentale europeo, con influenze della teoria costituzionale statunitense. La Ley Indigena del 2001 riconosce la cultura e i diritti degli indios e concede un’ampia autonomia amministrativa alle regioni in cui vivono.

2. Note storiche. – Molto più conflittuale l'atteggiamento degli USA verso il Messico, a quanto sembra ancora oggi. La dottrina Monroe credo dovesse valere innanzitutto verso il Messico che non poteva contare sulla protezione militare e marittima britannica, come del resto tutto il sudamerica, di pertinenza imperiale spagnola. La Spagna era in lento e progressivo declino come impero coloniale. La guerra spagnola-americana del 1898 sarà il momento terminale di una lunga crisi che vedrà gli USA soppiantare la Spagna in tutta l'America latina.

Ecco alcune tappe significative del cammino della libertà statunitense in territorio messicano:

a) 1821: dapprima occorre liberarsi dal "giogo" spagnolo per conquistare l'indipendenza nazionale che è sancita dall'accordo di Cordoba fra Spagna e Messico, tre anni, nel 1824, più tardi il Messico si costituisce in repubblica indipendente ed affrontare da sola i rischi del mondo. Ignoro al momento i maneggi della diplomazia statunitense, ma me li immagino e credo che i documenti non tarderanno ad arrivare, ossia qualche buona lettura me ne fornirà gli estremi.

b) 1836: L'indipendenza non basta mai ed è come una malattia contagiosa. E' così che la provincia messicana del Texas diventa una repubblica indipendente. Non ho al momento letture su chi abbia aiutato questa indipendenza, ma me lo immagino e sono certo che troverò letture pronte a dirmelo e documentarlo.

c) 1846-1848: i rischi del mondo liberà e della libertà senza adeguate spalle per reggerla portano alla guerra con gli Stati Uniti, che il Messico ovviamente perde, essendo così costretto a cedere una vasta parte del suo territorio: Texas, California, Utah, Colorado, gran parte del Nuovo Messico e dell'Arizona, che guarda caso sono oggi da gran tempo nel novero dei 50 States. La dottrina Monroe incomincia a trovare le sue prime applicazioni concrete del principio: L'America agli Americani, cioà agli statunitensi liberatisi per convenienza economica dall'altro "giogo" europeo, cioè dall'Impero di sua maestà britannica.

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