maggio 14, 2006

Stati del mondo: 161. Stati Uniti d’America - States: 1° = Delaware (1787).

Vers. 1.0/30.3.11 - 161: Sinottica USA
161: Federazione ↔ 2°: Pennsylvania
a b c d e f g h i k l m n o p q r s t u v y z
Info: Dec. 7, 1787. Year settled: 1638.
• Confini: Si trova nel Nord Est. È situato tra il Maryland, la Pennsylvania e il New Jersey. È noto come “The First State”, perché fu la prima delle tredici colonie a ratificare il 7 dicembre 1787 la Costituzione degli Stati Uniti.
• Ha una superficie di 5.295 kmq ed una popolazione di 873.092 stimati nel 2008. La capitale Dover ha una popolazione 34.735 abitanti stimati nel 2008. Ha una densità di 165 abitanti per kmq.
- State of Delaware; Delaware Datamil; Science in Your Backyard: Delaware; U.S. Census Bureau: Delaware; USnewspapers.org: Delaware Newspapers; USDA: Delaware.


1. Parametri principali. – Gli olandesi furono i primi europei ad insediarsi nel 1631, Furono però subito uccisi dai nativi, che seppero reagire all’incipiente colonizzazione che avrebbe portato al loro genocidio. Seguirono nel 1638 un gruppi di svedesi. È in vigore la pena di morte, comminata per iniezione letale. Nel 1651 gli olandesi ripresero la loro colonizzazione, costruendo un loro forte presso l’odierna New Castle, prendendo possesso nel 1655 anche della colonia svedese. Gli olandesi furono quindi sopraffatti dagli inglesi, nel 1664, guidata dal duca Giacomo di York. Fu dagli inglesi aggregato alla Pennyilvania, finvhé divenne stato indipendente nel 1776. Si parla l’inglese. La composizione demografica nel 2005 era così distribuita: bianchi 76,01 %, di cui ispanici 5,39 %, afro-americani 21,51 %, asiatici 3,01 %, nativi delle Hawai e dell isole del pacifici 0,09 %. Amerindi originari, tutti sterminati dai coloni europei, 0 %.

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2. Note storiche. – Data di entrata nell’Unione: 7 dicembre 1787. Anno del primo insediamento coloniale: 1638. Fu il 1° dei 13 Stati iniziali a ratificare il 7 dicembre 1787 il trattato federale costitutivo degli Stati Uniti d'America. Iniziando lo studio analitico di tutti gli States, in ordine cronologico e non alfabetico, la prima impressione che ricavo è che nessun stato singolo regga il confronto con un singolo stato d'Europa, ma ciò che fa la forza degli States è quell'unione come un solo Stato che invece manca all'Europa. Si noti al link 3 il simbolismo bellico che è all'origine della nascita degli Stati Uniti: il "nemico" necessario per la forma della propria identità politica e la rivendicazione della propria indipendenza era allora l'Impero britannico. L'elemento positivo non è stata l'intesa su principi astratti di libertà o su particolari concezioni, ma ha prodotto la nuova entità politica la contrapposizione negativa e polemica e conflittuale contro un soggetto determinato: l'Inghilterra dell'epoca, oggi il più stretto alleato degli USA, da almeni 100 anni. Ciò significa una conferma del vituperato criterio schmittiano del politico. Vorrei dire agli ideologi della libertà americana e del giusnaturalismo connesso che in fatto di principi fanno brutta figura sia gli americanizzati sia gli inglesi colonizzatori sia i restanti europei. Le libertà americane sono stati costruite sul genocidio lucido e sistematico del genocidio degli indiani e sullo sfruttamento della schiavitù dei negri d'Africa. Gli uniti sono stati spossessati delle terre che possedevano e sulle quali per migliaia d'anni prima che i cristiani d'Europa vi mettessero piede avevano edificato spendide civiltà di cui è stato perfino cancellata la memoria. Di indiani ne sopravvivono ancora pochi resti in appositi "lager". La schiavitù ha dato vita ad un fiorente commercio per secoli dall'Africa all'America. Il lavoro schiavistico è stato all'origine della ricchezza d'America. Esso è cessato sul piano economico non per un progresso morale degli americanizzati, ma per per principi di mera convenienza che ha suscitato la più aspra guerra d'America, la guerra di Secessione che ha contrapposto gli Stati industrializzati del Nord contro gli Stati agricoli e schiavisti del Sud. La mentalità razzista e la discriminazione razziale si è mantenuta fino ai nostri giorni ed il cinema americano nelle sue forme edulcorate non ha potuto ignorare questo grosso capitolo dell'epopea americana. Noi Europei non dovremmo accettare lezioni di morale politica dagli Americani, anche se gli episodi tragici della nostra storia devono servire al nostro progresso morale, civile, giuridico.

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3. Bandiera e simbolismo. - Dalla didascalia araldica di Roberto Breschi: «Bandiera di stato ufficiale dal 24 luglio 1913, riconfermata il 13 giugno 1955. Proporzioni 3/4. I colori, blu e camoscio, sono quelli delle divise portate durante la rivoluzione. Sono note versioni non ufficiali, per impiego militare, antecedenti il 1913 con lo stemma in campo tutto azzurro. La data in basso è quella in cui il Delaware, primo fra tutti gli stati, ratificò la costituzione degli Stati Uniti. Lo stemma risale al 1777 e reca simboli del lavoro agricolo. Lo scudo è sormontato da un veliero ed è sorretto da un agricoltore e da un soldato coloniale, ritti su un cartiglio con il motto "Liberty and Independence"» (vedi sito sopra citato).

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