novembre 04, 2010

Stati del mondo: 56. Emirati Arabi Uniti

16: Barbados ↔ 18: Belize
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• Confini: a E con l’Oman, a S e a W con l’Arabia Saudita, a NW con il Qatar e si affacciano a N al Golfo Arabico e a NE per circa 80 km al Golfo di Oman.
• Il territorio ha una superficie di 83.600 kmq e una popolazione di 4.106.427 abitanti censiti nel 2005 e di 4.765.000 stimati nel 2008 con una densità di 57 ab./kmq. La capitale Abu Dhabi = Azu Zabi conta 633.100 abitanti nel 2007.
• Il territorio è costituito da formazioni rocciose tabulari, quasi ovunque ricoperte da coltri di sabbia. Numerose sono le isole antistanti le coste; frequenti le scogliere coralline. Il clima è arido.
• Membro di: CCG, Lega Araba, OCI, ONU, OPEC e WTO.
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Sommario: 1. Parametri principali. – 2. Note storiche. – 3. Economia. – 4. Difesa. – 5. Giustizia. – 6. Popolazione. –

1. Parametri principali. – Nel maggio 2009 è stata inaugurata ufficialmente una base militare francese permanente nell’emirato di Abu Dhabi. I sette emirati noti come “Cota dei Pirati” (con riferimento all’all’attività allora diffusa tra le popolazioni rivierasche) e anche come “Stati della Tregua” (per la tregua tra il Regno Unito, che cercava di reprimere la pirateria e di controllare il commercio con il subcontinente indiano, e gli emirati conclusa nel 1853) furono assoggettati dal 1892 al protettorato britannico; dopo vari tentativi di unificazione, ottennero l’indipendenza il 2 dicembre 1971.

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7. Breve storia del Gulf Cooperation Council (GCC). – Ne fa parte anche gli Emirati Arabi Uniti, che insieme agli altri  cinque paesi chiese alla NATO di imporre un no fly zone sulla Libia, altro produttore di petrolio. Si tratta di un sistema di accaparramento del petrolio mediorientale da parte dei Rockfeller e Rotschild che temono nazionalizzazioni come quelle in Iran e in Libia. La scambio è petrolio con il potere concesso ai signori del Golfo sulla pelle dei loro cittadini. Le democrazie occidentali non hanno scrupoli di sorta, quando si tratta non già degli interessi e del benessere dei loro cittadini, ma semplicemente di consorterie familiare di potere come quelle menzionate dei Rockfeller e dei Rotschild. L’articolo di cui al link descrive più minutamente queste relazioni. «Quello che è successo in Libia è un’operazione segreta classica, evocata dall’intelligence occidentale e finanziata dal GCC, che tenta di arraffare i giacimenti petroliferi appartenenti al popolo della Libia e di consegnarli ai trilionari Rotschild/Rockfeller» (ivi).

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