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maggio 26, 2010

Stati del mondo: 157. Sierra Leone

B. 156: Serbia ↔ 158: Singapore
• Confini: a N e a E con la Guinea e a SE con la Liberia; a S e a W si affaccia all’Oceano Atlantico.
• Il territorio ha una superficie di 71.740 kmq e una popolazione di 4.976.871 abitanti censiti nel 2004 e di 5.550.000stimati nel 2008 con una densità di 72 ab./kmq. La capitale Freetown conta 826.000 abitanti nel 2007.
• A una costa frastagliata segue una pianura alle cui spalle s’innalza l’altopiano culminante nei Monti Loma (1948 m). Il clima è tropicale con temperature elevate e piogge copiose.
• Membro di: CEDEAO, Commonwealth, OCI, ONU, UA, WTO, Associato UE.
- Statistics Sierra Leone.

Vers. 1.0/15.4.10
Sommario: Parte Prima: Strutture.  1. Attualità geopolitica. - 2. I principali parametri. - 3. Note storiche. -  4. Popolazione. - 5. Ordinamento dello Stato e forme di governo. - 6. Partiti e movimenti politici. - 7. Religione. -  8. Divisione amministrativa. – 9. Diritto. – 10. Costituzione vigente. - 11. Giustizia. – 12. Sanità. -  13. Difesa. - 14. Economia. - 15. Agricoltura. Flora. Fauna. - 16. Allevamento e pesca. -  17. Industria. - 18. Risorse minerarie. - 19. Commercio. - 20. Turismo. - 21. Strade e comunicazioni. - 22. Lingua. - 23. Letteratura. - 24. Arte. - 25. Filosofia. - 26. Istruzione. - 27. Geografia. - 28. Cartografia. - 29. Video You Tube. - 30. Guerre e conflitti. – Parte Seconda: Eventi e dinamica politica.  i.  – - Parte Terza: Letteratura. a.  /// – 1. Parametri principali. – 2. Note storiche. – 3. Economia. – 4. Difesa. – 5. Giustizia. – 6. Popolazione. –

1. Parametri principali. – In base alla costituzione del 1991, il potere esecutivo spetta al Presidente della Repubblica, eletto a suffragio diretto; il potere legislativo è esercitato da un’Assemblea nazionale di 124 membri, di cui 112 eletti direttamente, e 12 capi locali.

2. Note storiche. – Già colonia e protettorato britannico, il paese è indipendente dal 27 aprile 1961 nell’ambito del Commonwealth; il 19 aprile 1971 è stata proclamata la Repubblica.

3. Economia. –

4. Difesa. – «Il governo formato dal Congresso del popolo (APC) ha mantenuto salda la guida del paese fino al 1992, quando con un colpo di stato è salito al potere Valentine Strasser e si è sviluppata la guerriglia del Fronte unito rivoluzionario (RUF). La guerra civile si è conclusa solo nel 2001, con l’intervento delle forze di pace dell’ONU, rimaste nel paese fino al 2005» (Calendario, 2010).

5. Giustizia. –

6. Popolazione. –

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Stati del mondo: 100. Liberia

B. 99: Libano ↔ 101: Libia

• Confini: a N con la Guinea, a E la Costa d’Avorio, a W con la Sierra Leone e si affaccia a S all’Oceano Atlantico.
• Il territorio ha una superficie di 111.369 kmq e una popolazione di 2.101.628 abitanti censiti nel 1984 e di 3.489.072 stimati nel 2008 con una densità di 31 ab./kmq. La capitale Monrovia conta 1.010.970 abitanti nel 2008.
• Il territorio è caratterizzato da una cimosa pianeggiante costiera, particolarmente estesa verso NW e accompagnata da molte lagune. Questa risale verso l’interno fino a 1752 m nei Monti Nimba, al confine con la Guinea e la Costa d’Avorio, con una serie di tavolati incisi da numerosi fiumi. Il clima è di tipo equatoriale, caldo-umido.
• Membro di: CEDEAO, ONU, UA, Associato UE.
- Central Bank of Liberia.

Vers. 1.0/15.4.10
Sommario: 1. Parametri principali. – 2. Note storiche. – 3. Economia. – 4. Difesa. – 5. Giustizia. – 6. Popolazione. –

1. Parametri principali. –
2. Note storiche. –

3. Economia. –

4. Difesa. –
5. Giustizia. –
6. Popolazione. –

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maggio 23, 2010

Stati del mondo: 76. Guinea

B. 75: Guatemala ↔ 77: Guinea-Bissau
• Confini: a N con il Senegal, a NE con il Mali, a SE con la Costa d’Avorio, a S con la Liberia e la Sierra Leone, a NW con la Guinea-Bissau; si affaccia a W all’Oceano Atlantico.
• Il territorio ha una superficie di 245.836 kmq e una popolazione di 7.156.406 abitanti censiti nel 1996 e di 8.851.000 stimati nel 2008 con una densità di 35 ab./kmq. La capitale Conacry conta 1.494.000 abitanti nel 2007. Con l’agglomerato urbano sono 1.851.800 nel 2004.
• Se si eccettua la fascia costiera con un litorale molto frastagliato, il territorio è per lo più montuoso e collinare. Il clima è generalmente caldo e umido. Lungo la costa si estende la foresta pluviale, che verso l’interno cede gradatamente il passo alla savana, eccetto lungo i fiumi maggiori che sono bordati dalla foresta a galleria.
• Membro di: CEDEAO (sospesa il 12 gennaio 2009), OCI, ONU, UA, WTO, Associato UE.
- Direction Nationale de la Statistique.

Vers. 1.0/5.11.10
Sommario: Parte Prima: Strutture.  1. Attualità geopolitica. - 2. I principali parametri. - 3. Note storiche. -  4. Popolazione. - 5. Ordinamento dello Stato e forme di governo. - 6. Partiti e movimenti politici. - 7. Religione. -  8. Divisione amministrativa. – 9. Diritto. – 10. Costituzione vigente. - 11. Giustizia. – 12. Sanità. -  13. Difesa. - 14. Economia. - 15. Agricoltura. Flora. Fauna. - 16. Allevamento e pesca. -  17. Industria. - 18. Risorse minerarie. - 19. Commercio. - 20. Turismo. - 21. Strade e comunicazioni. - 22. Lingua. - 23. Letteratura. - 24. Arte. - 25. Filosofia. - 26. Istruzione. - 27. Geografia. - 28. Cartografia. - 29. Video You Tube. - 30. Guerre e conflitti. – Parte Seconda: Eventi e dinamica politica.  i.  – - Parte Terza: Letteratura. a.  /// – 1. Parametri principali. – 2. Note storiche. – 3. Economia. – 4. Difesa. – 5. Giustizia. – 6. Popolazione. –

1. Parametri principali. – In base alla costituzione del 23 dicembre 1991, sospesa dalla fine del 2008, il Presidente della Repubblica, eletto a suffragio diretto per 7 anni, è capo del potere esecutivo. Il potere legislativo spetta all’Assemblea Nazionale, formata da 114 membri eletti con mandato di 4 anni.

2. Note storiche. – Già colonia francese, la Guinea è diventata indipendente il 2 ottobre 1958 ed è stata guidata per lungo tempo dal regime a partito unico del presidente Ahmed Sekou Touré. Dopo la sua morte (1984), il potere è stato assunto dal col. Lansana Conté, alla testa di un regime militare. Le elezioni presidenziali (19 dicembre 1993) e legislative (11 giugno 1995), vinte dal partito di regime PUP (che raccoglie l’etnia sussu), sono state contestate dai partiti di opposizione.

3. Economia. – Fra le colture commerciali prevalgono arachidi, caffè, cacao, cotone. Circa la metà della superficie utile è destinata a colture di sussistenza, tra cui mais, manioca, sorgo, miglio. L’allevamento (soprattutto bovino) è praticato sulle pendici del Fouta Djalon. Grandi riserve di bauxite sono localizzate nelle isole Los (di fronte a Conacry), presso Fria e nell’interno. Altri giacimenti importanti sono quelli di ferro, di diamanti e di oro. L’energia elettrica è fornita in parte dagli impianti idricicostruiti sui fiumi Samou, Konkouré e Bafing. L’apparato industriale comprende un impianto per la produzione di allumina e alcune fabbriche per la lavorazione del tabacco e del cemento, del tè, delle arachidi, della canna da zucchero, del cotone.

4. Difesa. – «La morte del presidente Lanzana Conté (22 dicembre 2008) è stata immediatamente seguita da un colpo di stato militare guidato da Moussa Dadis Camara, che ha sospeso la Costituzione, arrestato molti membri della precedente amministrazione e promesso nuove elezioni entro il 2009» (Calendario, 2010).

5. Giustizia. – Non è in vigore la pena di morte.

6. Popolazione. – La speranza di vità è tra le più basse del mondo. Elevatissimo è il tasso di mortalità infantile. Si stima che circa 2 milioni di guineani risiedano all’estero, in gran parte in Costa d’Avorio e Senegal.

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maggio 20, 2010

Stati del mondo: 77. Guinea Bissau

B. 76: Guinea ↔ 78: Guinea Equatoriale
• Confini: a N con il Senegal, a S e a SE con la Guinea e si affaccia a W all’Oceano Atlantico.
• Il territorio ha una superficie di 36.125 kmq e una popolazione di 983.367 abitanti censiti nel 1991 e di 1.424.000 stimati nel 2008 con una densità di 39 ab./kmq. La capitale Bissau conta 330.000 abitanti nel 2007. Con l’agglomerato urbano sono 367.000 nel 2007.
• Il territorio è totalmente pianeggiante e percorso da numerosi fiumi (Cacheu, Gebu, Corubal). Il clima è di tipo tropicale.
• Membro di: CEDEAO, OCI, ONU, UA, WTO, Associato UE.
- Ins. Nac. de Estatística e Censos.

Vers. 1.0/15.4.10
Sommario: Parte Prima: Strutture.  1. Attualità geopolitica. - 2. I principali parametri. - 3. Note storiche. -  4. Popolazione. - 5. Ordinamento dello Stato e forme di governo. - 6. Partiti e movimenti politici. - 7. Religione. -  8. Divisione amministrativa. – 9. Diritto. – 10. Costituzione vigente. - 11. Giustizia. – 12. Sanità. -  13. Difesa. - 14. Economia. - 15. Agricoltura. Flora. Fauna. - 16. Allevamento e pesca. -  17. Industria. - 18. Risorse minerarie. - 19. Commercio. - 20. Turismo. - 21. Strade e comunicazioni. - 22. Lingua. - 23. Letteratura. - 24. Arte. - 25. Filosofia. - 26. Istruzione. - 27. Geografia. - 28. Cartografia. - 29. Video You Tube. - 30. Guerre e conflitti. – Parte Seconda: Eventi e dinamica politica.  i.  – - Parte Terza: Letteratura. a.  /// – 1. Parametri principali. – 2. Note storiche. – 3. Economia. – 4. Difesa. – 5. Giustizia. – 6. Popolazione. –

1. Parametri principali. – Secondo la costituzione del 16 maggio 1984, il Presidente della Repubblica, eletto a suffragio diretto per 5 anni, è titolare del potere esecutivo; l’Assemblea Nazionale è composta da 100 membri eletti a suffragio universale con mandato di 4 anni.

2. Note storiche. – Ex colonia della Guinea Portoghese, la Guinea-Bissau ha proclamato l’indipendenza il 24 novembre 1973, dopo dieci anni di lotta di liberazione condotta dal PAIGC.

3. Economia. – Le attività agricole non assicurano l’autosufficienza alimentare e il paese sopravvive grazie agli aiuti internazionali. Sono presenti riserve di gas naturale, bauxite e fosfati, ancora non sfruttate. In sviluppo il settore della pesca. Il franco CFA è legato all’euro da un tasso di cambio fisso.

4. Difesa. – Il 2 marzo 2009 il presidente Vieira è stato ucciso, probabilmente come rappresaglia per l’assassinio del capo di stato maggiore dell’esercito, suo rivale. Alle elezioni presidenziali anticipate del 28 giugno e del 26 luglio 2009 è stato eletto Malam Bacai Sanhá, già presidente nel 1999-2000.

5. Giustizia. – Non è in vigore la pena di morte.

6. Popolazione. – Gruppi etnici: Balante (30%), Fulbe (20%), Manjaco (14%), Malinke (13%), Papeis (7%), altri (16%). Lingua ufficiale è il portoghese. Si parlano dialetti sudanesi e il creolo-portoghese. La religione è costituita da musulmani per il 45,8%, da animisti e da credenze tradizionali per il 39,5 %. I cristiani sono il 14,7%.

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maggio 18, 2010

Stati del mondo: 110. Mali

B. 109: Maldive ↔ 111: Malta
Gli Stati del Mondo.
• Confina a N con l’Algeria, a E con il Niger, a S con il Burkina Faso, la Costa d’Avorio e la Guinea, a W con il Senegal e la Mauritania.
• Il territorio ha una superficie di 1.248.574 kmq e una popolazione di 13.517.176 abitanti censiti nel 2009 e di 13.323.104 stimati nel 2010 con una densità di 11 ab./kmq. La capitale Bamako conta 1.297.281 abitanti nel 2006. Con l’agglomerato urbano sono 1.494.000 nel 2007.
• Il territorio è formato da un altopiano che nella parte sudoccidentale si eleva fino a 900 m. Comprende l’alto bacino del Senegal e parte dell’alto e medio bacino del Niger; la parte settentrionale si estende sui massicci del Sahara centrale. Il clima è in prevalenza steppico-desertico.
• Membro di: CEDEAO, OCI, ONU, UA, WTO, Associato UE.
- Direction National de la Statistique et de l’Informatique.
- Utenti internet: 27 ogni 1000 nel 2012, di cui  DSL 0,2 ogni 1000 nel 2010.

Vers. 1.1/14.1.2012

1. Parametri principali. – In base alla costituzione del 1992, il Presidente è eletto a suffragio diretto con mandato di 5 anni, così come l”Assemblea nazionale (147 membri). Nel marzo 2012 si è avuto un colpo di stato militare. La Francia è coinvolta direttamente negli affari interni del Mali fin dagli anni ’90.

2. Note storiche. – «Già colonia francese con il nome di Sudan francese, il paese divenne indipendente il 20 giugno 1960 unito al Senegal nella Federazione del Mali. Dopo il collasso dell’Unione, il Mali si proclamò indipendente il 22 novembre 1960. Il paese è stato soggetto al regime “socialista” di M. Keita (1960-68) e quindi alla dittatura militare di M. Traoré (1968-91); dal 1992 si è avviato un processo di democratizzazione» (Calendario, 2010).

3. Economia. – «Per attenuare la dipendenza dall’andamento dei prezzi di cotone e oro, il paese sta cercando di applicare riforme strutturali per diversificare e modernizzare l’economia e attirare capitali stranieri. Le attività agricole occupano gran parte della forza lavoro, impegnata in colture di sussistenza: miglio, sorgo, mais, riso, patata. La principale coltura di piantagione è il cotone, destinato ai mercati esteri. Importante per l’alimentazione è la pesca nelle acque interne. Di rilievo le risorse forestali, da cui si ricavano legname e gomma arabica per l’esportazione. Sono presenti discreti giacimenti di oro, ma anche fosfati, diamanti, ferro, manganese, sale».

4. Difesa. – Dati non disponibili, ma trattasi di situazione affine a quella di molti stati africani.

5. Giustizia. – Nel 2002 la pena di morte è stata sospesa.

6. Popolazione. – La crescita annua è stata del 2,7% negli anni 2000-2009 e del 27‰ nel 2009. Gruppi etnici: Bambara (30,6%), Sénufo (24%), Fulbe (9,6%), Soninke (7,4%), Tuareg (6,9%), Malinke (6,6%), Songhai (6,3%), Dogon (4,3%), altri (17,8%). La lingua ufficiale è il francese. Si parla arabo, mande e lingue camitiche. La religione è per il 90% musulmana.

7. L’intrusione della Francia nel Mali. – L’articolo fornisce informazioni attuali su una nuova avventura coloniale della Francia, che non sembra riuscire a liberarsi dei suoi vizi.

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maggio 17, 2010

Stati del mondo: 65. Gambia

B. 64: Gabon ↔ 66: Georgia

• Confina a N, a E e a S con il Senegal e si affaccia a W all’Oceano Atlantico.
• Il territorio ha una superficie di 11.295 kmq e una popolazione di 1.360.681 abitanti censiti nel 2003 e di 1.594.000 stimati nel 2008 con una densità di 131 ab./kmq. La capitale Banjul conta 35.061 abitanti nel 2003. Con l’agglomerato urbano sono 524.289 nel 2003.
• Il territorio, lungo il fiume Gambia, è prevalentemente pianeggiante, costituito da depositi alluvionali. Il clima è tropicale.
• Membro di: CEDEAO, Commonwealth, OCI, ONU, UA, WTO, Associato UE.
- Gambia Bureau of Statistics.

Vers. 1.0/15.4.10
Sommario: Parte Prima: Strutture.  1. Attualità geopolitica. - 2. I principali parametri. - 3. Note storiche. -  4. Popolazione. - 5. Ordinamento dello Stato e forme di governo. - 6. Partiti e movimenti politici. - 7. Religione. -  8. Divisione amministrativa. – 9. Diritto. – 10. Costituzione vigente. - 11. Giustizia. – 12. Sanità. -  13. Difesa. - 14. Economia. - 15. Agricoltura. Flora. Fauna. - 16. Allevamento e pesca. -  17. Industria. - 18. Risorse minerarie. - 19. Commercio. - 20. Turismo. - 21. Strade e comunicazioni. - 22. Lingua. - 23. Letteratura. - 24. Arte. - 25. Filosofia. - 26. Istruzione. - 27. Geografia. - 28. Cartografia. - 29. Video You Tube. - 30. Guerre e conflitti. – Parte Seconda: Eventi e dinamica politica.  i.  – - Parte Terza: Letteratura. a.  /// – 1. Parametri principali. – 2. Note storiche. – 3. Economia. – 4. Difesa. – 5. Giustizia. – 6. Popolazione. –

1. Parametri principali. – In base alla costituzione del 1997, il Presidente della Repubblica è eletto a suffragio universale per 5 anni; l’Assemblea nazionale è formata da 48 membri eletti per 5 anni (più 5 nominati dal presidente).

2. Note storiche. – Già colonia britannica, monarchia indipendente dal 18 febbraio 1965 nell’ambito del Commonwealth, è diventata una repubblica nel 1970. Dal 1982 al 1989 è stata unita al Senegal nella confederazionr della Senegambia.

3. Economia. – L’agricoltura si basa sulla monocoltura dell’arachide. Colture di sussistenza sono il riso, il mais, la manioca, il miglio. Di rilievo le risorse forestali. L’industria è limitata alla lavorazione dei prodotti agricoli. Importanti le rimesse degli emigrati, gli aiuti internazionali e le riesportazioni, favorite dalle basse tariffe doganali. In crescita il turismo, proveniente in gran parte dai paesi europei.

4. Difesa. – Nel 1994 un colpo di stato militare ha portato al potere Y. Jammeh, che ha mantenuto la guida del paese, come leader dell’APRC, anche dopo il ripristino formale della democrazia nel 1996.

5. Giustizia. – Nessun dato disponibile.

6. Popolazione. – La crescita annua è stata del 3% nel quinquennio 2002-2007 con un incremento demografico del 26,9‰ nel 2007. Gruppi etnici: mandingo o Mandinka (34,1%), Fula (16,2%), Wolof (12,6%), Jola (9,2%), Serahuli (7,7%), altri (20,2%).

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Stati del mondo: 155. Senegal

B. 154: Seicelle ↔ 156: Serbia
• Confini: a N con la Mauritania, a E con il Mali, a S con la Guinea e la Guinea-Bissau, a W si affaccia all’Oceano Atlantico. Ingloba nel suo territorio il Gambia.
• Il territorio ha una superficie di 196.722 kmq e una popolazione di 9.956.202 abitanti censiti nel 2002 e di 11.660.000 stimati nel 2008 con una densità di 59 ab./kmq. La capitale Dakar conta 1.049.253 abitanti nel 2007. Con l’agglomerato urbano sono 2.243.400 nel 2007.
• A N il confine è segnato dal fiume Senegal, altri fiumi importanti sono il Casamance e il Gambia. Il clima è caldo, con una stagione secca e una umida.
• Membro di: CEDEAO, OCI, ONU, UA, WTO, Associato UE.
- Agence Nationale de la Statistique.

Sommario: Parte Prima: Strutture.  1. Attualità geopolitica. - 2. I principali parametri. - 3. Note storiche. -  4. Popolazione. - 5. Ordinamento dello Stato e forme di governo. - 6. Partiti e movimenti politici. - 7. Religione. -  8. Divisione amministrativa. – 9. Diritto. – 10. Costituzione vigente. - 11. Giustizia. – 12. Sanità. -  13. Difesa. - 14. Economia. - 15. Agricoltura. Flora. Fauna. - 16. Allevamento e pesca. -  17. Industria. - 18. Risorse minerarie. - 19. Commercio. - 20. Turismo. - 21. Strade e comunicazioni. - 22. Lingua. - 23. Letteratura. - 24. Arte. - 25. Filosofia. - 26. Istruzione. - 27. Geografia. - 28. Cartografia. - 29. Video You Tube. - 30. Guerre e conflitti. – Parte Seconda: Eventi e dinamica politica.  i.  – - Parte Terza: Letteratura. a.  /// – 1. Parametri principali. – 2. Note storiche. – 3. Economia. – 4. Difesa. – 5. Giustizia. – 6. Popolazione. –

1. Parametri principali. – In base alla costituzione del 2001, il Presidente è eletto a suffragio diretto con mandato di 5 anni. L’Assemblea nazionale è composta da 150 membri eletti per 5 anni; il Senato, reintrodotto nel 2007, ha 100 membri (35 eletti e 65 di nomina presidenziale).

2. Note storiche. – «Già colonia francese, è indipendente dall’11 novembre 1960; il “padre della patria”, lo scrittore Léopold S. Senghor, ne ha mantenuto la presidenza fino al 1980. Dal 1982 al 1989 il paese ha formato con il Gambia la confederazione del Senegambia. Dopo la lunga presidenza di A. Diouf (1981-2000), si è affermato il candidato dell’opposizione A. Wade con un programma di radicale rinnovamento delle istituzioni» (Calendario, 2010).

3. Economia. – Il settore agricolo si basa sulla coltura dell’arachide, di cui il paese è uno dei maggiori produttori mondiali. Notevoli anche le produzioni di canna da zucchero e di cotone. Il settore della pesca sta subendo un crisi per eccesso di sfruttamento. Altra rilevante risorsa sono i fosfati. L’industria principale è quella tessile. È in crescita il ruolo di numerose società cinesi interessate allo sfruttamento delle risorse del paese, specie di quelle petrolifere. Il paese si trova di fatto nell’area dell’euro perché il franco CEA è legato all’euro da un tasso di cambio fisso. In crescita il turismo.

4. Difesa. – Tra il 1983 e il 2004, nella regione di Casamance si è sviluppata la guerriglia separatista guidata dal MFDC.

5. Giustizia. – Il sistema giudiziario si basa sul diritto francese. La pena di morte è stata abolita nel 2004.

6. Popolazione. – La crescita annua è del 2,8% nel quinquennio 2002-2007 e con un incremento annuo del 27,5‰ nel 2007. Gruppi etnici: Wolof (42,7%), Serer (14,9%), Fulani (14,4%), Toucouleur (9,3%), Diola (5,3%), Mandingo o Mandinka (3,6%), Bambara (1,3%), altri (8,5%). La lingua ufficiale è il francese. La religione è musulmano sunnita per il 92 %.

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maggio 15, 2010

Stati del mondo: 112. Marocco

B. 111: Malta ↔ 113: Marshall
Stati del Mondo.
• Confini: con l’Algeria a E e a SE, con il Sahara Occidentale a SW e si affaccia a NE al Mar Mediterraneo, a NW e W all’Oceano Atlantico.
• Il territorio ha una superficie di 458.730 kmq (esclusa la superficie del Sahara Occidentale) e una popolazione di 29.475.763 abitanti censiti nel 2004 (esclusa la popolazione del sahara Occidentale) e di 31.130.000 stimati nel 2008 con una densità di 68 ab./kmq. La capitale Rabat conta 623.457 abitanti nel 1994. Con l’agglomerato urbano: 1.705.000 nel 2007.
• Il territorio, morfologicamente assai vario, comprende una fascia costiera e i rilievi del Rif, del Medio Atlante, dell’Alto Atlante e dell’Anti Atlante, culminando nen monte Toubkal a 4165 m. A SE si estendono le estreme propaggini del tavolato sahariano. Il fiume principale è l’Oum-er-Rbia. Il clima è marittimo lungo la costa e continentale all’interno. Il paese rivendica i possedimenti sagnoli lungo la costa mediterranea: Ceuta, Melilla, Peñón de Vélez de la Gomera, le isole Chafarinas e l’isola Peñón de Alhucemas.
• Membro di: EBRD, Lega Araba, OCI, ONU, WTO.
- Haut-Commissariat au Plan.

Sommario: 1. Parametri principali. – 2. Note storiche. – 3. Economia. – 4. Difesa. – 5. Giustizia. – 6. Popolazione. –

1. Parametri principali. – Il paese è una zona di transito dei flussi di migranti provenienti dall’Africa occidentale e diretti in Europa. Secondo la costituzione del 1992, modificata nel 1996, il re nomina il Primo ministro e i responsabili dei principali dicasteri. Il Governo è censurabile sia dalla Camera dei rappresentanti (325 membri eletti a suffraagio diretto per 5 anni) sia dalla Camera dei consiglieri (270 membri per 3/5 eletti dagli organismi locali, per il resto dalle categorie professionali).

2. Note storiche. – «Protettorato francese dal 1912 (salvo alcuni territori occupati dalla Spagna), il paese è indipendente dal 28 marzo 1956. Dal 1975 occupa il Sahara Occidentale (ex Sahara Spsgnolo), dove si è sviluppato il movimento indipendendista del popolo saharawi (Fronte Polisario) con il quale sono stati intrapresi sterili negoziati. Il 6 marzo 2009 il governo ha annunciato la rottura delle relazioni diplomatiche con l’Iran, ufficialmente a causa delle dichiarazioni in cui il Bahrein era considerato una “provincia” iraniana» (Calendario, 2010). «Nel Marocco, il nostro “amico” Hassan II è sempre contornato dalla stessa oligarchia feudo-finanziaria. La metà del territorio marocchino è praticamente proprietà privata di una sola persona: Sua Maestà il Re. La pretesa libertà di stampa e d’opinione, così come il multipartitismo, sono “marcati” a vista dalla polizia del regime. La guerra contro il popolo Sahraui ha svuotato le casse dello Stato senza risolvere il conflitto. La gioventù è frustrata e delusa, «scalpita» per mancanza di sbocchi concreti all’interno della società e le sue rivolte sono sistematicamente represse nel sangue. L’economia agonizza. E questo nonostante le entrate in monete forti provenienti dall’emigrazione e dal turismo» (Mariantoni, 1991).

3. Economia. – Nel 2008 il paese si è ripreso dalla crisi causata dalla siccità del 2007 che aveva compromesso i raccolti. Per ridurre la spesa legata agli stipendi dei dipendenti pubblici il governo ha varato dal 2005 un piano di prepensionamenti. L’arativo è adibito per oltre la metà alla cerealicoltura: orzo, frumento, mais, riso. L’olivo è diffuso. Dalle foreste si ricavano essenze pregiate: sughero, quercia, tuia, cedro. Si allevano soprattutto ovini e caprini. Redditizia è la pesca. Il Marocco è ai primi posti nel mondo per la produzione di fosfati.

4. Difesa. – Il personale militare conta 195.800 addetti nel 2007. Le spese militari assorbono il 3,2% del PIL, sempre nel 2007.

5. Giustizia. – Il sistema giudiziario si basa sul diritto francese e sulla legge islamica (sharia). Il nuovo codice di famiglia del 2004 ha riconosciuto una serie di diritti personali e patrimoniali alle donne. La pena di morte è in vigore.

6. Popolazione. – La crescita annua è dell’1,1% nel quinquennio 2002-2007 e l’incremento annuo del 15,6‰ nen 2007. I gruppi etnici sono costituiti da arabi per il 65% e berberi per il 33%. La lingua ufficiale è l’arabo, ma si parlano dialetti berberi e il francese. La religione è costituita per il 99,8% da musulmani sunniti.

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Stati del mondo: 114. Mauritania

B. 113: Marshall ↔ 115: Maurizio
• Confini: a NE con l’Algeria, a E con il Mali, a S ancora con il Mali e il Senegal, a NW con il Sahara Occidentale; a W si affaccia all’Oceano Atlantico.
• Il territorio ha una superficie di 1.030.700 kmq e una popolazione di 2.508.159 abitanti censiti nel 2000 e di 3.161.000 stimati nel 2007 con una densità di 3 ab./kmq. La capitale Nouakchott conta 673.000 abitanti nel 2007.
• Il territorio è formato da un’ampia fascia costiera pianeggiante, che verso E si eleva un tavolato, solcato lungo il confine con il Sehegal dall’ominimo fiume. Il clima steppico-desertico si fa più umido nelle regioni meridionali.
• Membro di: CEDEAO, Lega Araba, OCI, ONU, UA, WTO, Associato UE.
- Office Nationale de la Statistique.

Vers. 1.0/15.4.10
Sommario: Parte Prima: Strutture.  1. Attualità geopolitica. - 2. I principali parametri. - 3. Note storiche. -  4. Popolazione. - 5. Ordinamento dello Stato e forme di governo. - 6. Partiti e movimenti politici. - 7. Religione. -  8. Divisione amministrativa. – 9. Diritto. – 10. Costituzione vigente. - 11. Giustizia. – 12. Sanità. -  13. Difesa. - 14. Economia. - 15. Agricoltura. Flora. Fauna. - 16. Allevamento e pesca. -  17. Industria. - 18. Risorse minerarie. - 19. Commercio. - 20. Turismo. - 21. Strade e comunicazioni. - 22. Lingua. - 23. Letteratura. - 24. Arte. - 25. Filosofia. - 26. Istruzione. - 27. Geografia. - 28. Cartografia. - 29. Video You Tube. - 30. Guerre e conflitti. – Parte Seconda: Eventi e dinamica politica.  i.  – - Parte Terza: Letteratura. a.  /// – 1. Parametri principali. – 2. Note storiche. – 3. Economia. – 4. Difesa. – 5. Giustizia. – 6. Popolazione. –

1. Parametri principali. – In base alla nuova costituzione approvata nel 2006, il Presidente della Repubblica è eletto a suffragio diretto con mandato di 5 anni rinnovabile una sola volta. Il potere legislativo è diviso tra l’Assemblea nazionale (95 membri eletti a suffragio universale per 5 anni) e Senato (56 membri eletti a suffragio indiretto per 6 anni).

2. Note storiche. – «Già colonia francese, la Mauritania è divenuta indipendente il 28 novembre 1960. Nel 1976 il paese ha partecipato con il Marocco alla spartizione del Sahara Occidentale: ne è sorto un conflitto con il Fronte Polisario che si è concluso nel 1979 con l’abbandono dei territori occupati. Nel 1984 ha assunto il potere con un colpo di stato il col. Ahmed Taya, esautorato nel 2005 da una giunta militare che ha garantito la transizione alla democrazia, compiutasi con le elezioni presidenziali del 207. Il 6 agosto 2008 il presidente SidiOuld Cheik Abdallahi è stato deposto da un colpo di stato militare guidato dal generale Mohamed Ould Abdel Aziz. Questi, insediatosi a capo di una giunta militare, è stato eletto presidente alle elezioni del 18 luglio 2009» (Calendario, 2010). «La Mauritania è governata da una dittatura militare. Le lascio immaginare il «clima» nel quale vivono gli abitanti di questo paese ... tanto sul piano delle libertà civili che su quello della vita di tutti i giorni. L’economia è moribonda. La tratta degli schiavi è tutt’ora praticata nelle, regioni più interne del paese, nonostante l’interdizione ufficiale del governo. Senza contare la guerra che potrebbe scoppiare da un momento all’altro con il vicino Senegal» (Mariantoni, 1991)

3. Economia. – Le colture principali sono il sorgo, il riso. il mais, i datteri, ma non sono sufficienti a soddisfare il fabbisogno alimentare. Sono presenti giacimenti di ferro, rame e oro, ed inoltre sale, fosfati, ilmenite e gas butano. A Nouakchott sono in funzione una raffineria di petrolio e fabbriche per la lavorazione del pesche. Si producono inoltre zucchero e cemento.

4. Difesa. – Il colpo di stato del 2008 ha causato la sospensione degli aiuti del FMI e e della Banca Mondiale.

5. Giustizia. – Il sistema giudiziario si basa sulla legge islamica (sharia). È in vigore la pena di morte.

6. Popolazione. – La popolazione appartiene in gran parte a gruppi arabo-berberi con forti minoranze di neri sudanesi. Nonostante l’abolizione formale della schiavitù (1980) vi sono ancora migliaia di schiavi nelle campagne.

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maggio 09, 2010

Stati del mondo: 181. Tunisia

B. 180: Trinidad e Tobago ↔ 182: Turchia
• Confini: a SE con la Libia, a W con l’Algeria, e si affaccia a N e a E al Mar Mediterraneo.
• Il territorio ha una superficie di 163.610 kmq e una popolazione di 9.910.872 abitanti censiti nel 2004 e di 10.434.300 stimati nel 2009 con una densità di 64 ab./kmq. La capitale Tunisi = Tunis conta 758.729 abitanti nel 2009. Con l’agglomerato urbano si raggiungono i 2.250.000 ab. nel 2009.
• Il territorio è montuoso a N (monti della Medjerda); altre alture (tell) si estendeono nel settore centroccidentale e digradano a E su una fascia costiera pianeggiante. Più a S si estendono le basseterre del Sahara tunisino.
• Membro di: Lega Araba, OCI, ONU, UA, WTO, Associato UE.
- Institut National de Statistique.

Sommario: Parte Prima: Strutture.  1. Attualità geopolitica. - 2. I principali parametri. - 3. Note storiche. -  4. Popolazione. - 5. Ordinamento dello Stato e forme di governo. - 6. Partiti e movimenti politici. - 7. Religione. -  8. Divisione amministrativa. – 9. Diritto. – 10. Costituzione vigente. - 11. Giustizia. – 12. Sanità. -  13. Difesa. - 14. Economia. - 15. Agricoltura. Flora. Fauna. - 16. Allevamento e pesca. -  17. Industria. - 18. Risorse minerarie. - 19. Commercio. - 20. Turismo. - 21. Strade e comunicazioni. - 22. Lingua. - 23. Letteratura. - 24. Arte. - 25. Filosofia. - 26. Istruzione. - 27. Geografia. - 28. Cartografia. - 29. Video You Tube. - 30. Guerre e conflitti. – Parte Seconda: Eventi e dinamica politica.  i.  – - Parte Terza: Letteratura. a.  /// –  1. Parametri principali. – 2. Note storiche. – 3. Economia. – 4. Difesa. – 5. Giustizia. – 6. Popolazione. – 7. Timori utili per capire. – 8. La situazione tunisina fotografata nel 1991. – 9. Bel Ali... Era un agente della CIA!. –

1. Parametri principali. – Secondo la Costituzione del 1° giugno 1959, emendata più volte (1988, 1999 e 2002), il presidente della repubblica è eletto a suffragio diretto con mandato di 5 anni ed è più volte rieleggibile; egli nomina il primo ministro e il governo. La Camera dei deputati è formata da 189 membri eletti per 5 anni (il 20% dei segni viene comunque assegnato ai partiti di opposizione); la riforma approvata con referendum il 27 maggio 2002 ha istituito una Camera dei consiglieri formata da 126 membri (43 scellti tramite elezione indiretta, 42 eletti dai membri delle organizzazioni professionali e 41 di nomina prewsidenziale). È vietata la costituzione di partiti su base religiosa. È da poco, al gennaio 2011, terminato il regime assoluto del Presidente finora in caricaAbdin Ben Ali, che era stato confermato dalle elezioni presidenziali del 25-x-2009. Le contemporanee elezioni legislative avevano ribadito il dominio del partito di regime e dei suoi alleati.

2. Note storiche. – «Protettorato francese dal 1881. divenne indipendente il 20 marzo 1956. Il 25 luglio 1957 l’Assemblea costituente proclamò la repubblica e affidò la presidenza a Habib Burghiba, che la tenne per trent’anni fino alla destituzione forzata “per senilità” (7 novembre 1987)» (Calendario, 2010). «Nonostante l’eliminazione politica del “Combattente supremo” (l’anziano Habib Burguiba) nel 1987, la Tunisia ed il regime del Presidente Ben Ali continuano a degenerare. Eppure una promessa di liberalismo politico, mai mantenuta, aveva fatto posto alle “tempeste di sabbia” generate da Burguiba negli ultimi anni del suo “regno”. Poi, quasi immediatamente, Ben Ali si è ricordato che era stato allievo della scuola militare francese di Saint Cyr, che era stato responsabile della polizia tunisina e ministro degli Interni. Il suo regime si è quindi strutturato sull’immagine di un sistema poliziesco ed inquisitore. Inutile meravigliarsi dell’assenza di libertà di stampa e d’opinione, nonché della mancanza di elementari garanzie legali e costituzionali. La società tunisina è in effervescenza: i conflitti sociali aumentano d’intensità, la repressione s’intensifica e le prigioni sono piene. In clandestinità, i fondamentalisti del gruppo Anhada spiano qualsiasi occasione per prendere il potere. L’esplosione generale può prodursi in qualsiasi momento senza preavviso» (Mariantoni, 1991).

3. Economia. – La crisi globale ha iniziato a colpire il paese in particolare per la contrazione della domanda nei mercati europei, che sono lo sbocco principlae delle esportazioni e dai quali giungono i maggiori flussi turistici. Le principali produzioni agricole sono i cereali e varie colture largamente esportate: olivo (tra i primi produttori mondiali di olio), vite. primizie (pomodori), frutta. Particolarmente pregiati sono i datteri del Sud. L’allevamente è principalmente ovino. I principali prodotti della pesca sono i tonni e le sardine; è ancora praticata la pesca delle spugne. A differenza dei paesi vicini, la Tunisia non è autosufficente dal punto di vista energetico. La Tunisia svolge la maggior parte dei suoi scambi con paesi dell’UE.

4. Difesa. – Il personale militare contava 35.800 addetti nel 2007 e resta invariato nel 2008.

5. Giustizia. – Il sistema giudiziario si basa sul diritto francese e sulla sharia. Alle donne è riconosciuta la sostanziale parità rispetto agli uomini. È in vigore la pena di morte, estesa nel 2005 ai responsabili di sequesto di persona, ma non è applicata dal 1991.

6. Popolazione. – La crescita demografica è più lenta rispetto alla media dei paesi dell’area. Dalla Tunisia partoni intensi flussi migratori diretti in Europa, in particolare verso Francia e Italia. È ancora presente una discreta comunità ebraica (1500 persone), specialmente sull’isola di Djerba. I gruppi etnici sono per il 96,2% composti di arabi, berber 1,4%, altri 2,4%. I musulmani sunniti sono il 99,5%. La lingua ufficiale è l’arabo. Si parla il francese.

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7. Timori utili per capire. – Si impone in questi giorni mentre scrivo una maggiore attenzione su quanto è appena successo in Tunisia con la fuga dell’ormai ex-presidente Ben Ali. Non avevamo osservato la situazione della Tunisia. Se si va al link del paragrafo, si accede ad una testata della più becera propaganda sionista in Italia. Dal loro timore per il dopo e l’evidente rimpianto per la fuga di Ben Ali, si comprendono le posizioni di Israele verso la Tunisia, non diverse da quelle verso l’Egitto. Se anche in Egitto, dovesse succedere lo stesso che in Tunisia e sembrano esserci i presupposti, lo scenario geopolitico dei paesi rivieraschi del Mediterraneo subirebbero un altro tracollo, non gradito in Israele, che con la Turchia ha già perso quello che era stato il più solido e forte alleato. Terremo maggiormente d’occhio la situazione interna della Tunisia nel progressivo aggiornamento di questo blog. La notizia precedente sui “timori”, presi da IC, è di fonte militare: «GERUSALEMME, 16 GEN - In seguito alla sollevazione del popolo tunisino e alla fuga del presidente Ben Ali, Israele teme per la sorte delle relazioni informali intessute con la Tunisia. Lo ha riferito la radio militare. In un'intervista all’emittente, il vice premier Silvan Shalom ha detto: 'ci sono timori sul futuro, e in particolare ci si chiede se la Tunisia manterra' il proprio carattere. Esiste il pericolo - secondo Shalom - che movimenti islamici che sono stati espulsi dal presidente Ben Ali ritornino'. (ANSA, 16 gennaio 2011)». La cosa fa riflettere.

8. La situazione tunisina fotografata nel 1991. – Alberto B. Mariantoni si era giù occupato di Medio Oriente e di Tunisia in un suo libro del 1991, quando la situazione generale del paese veniva così descritta: «Nonostante l’eliminazione politica del “Combattente supremo” (l’anziano Habib Burguiba) nel 1987, la Tunisia ed il regime del Presidente Ben Ali continuano a degenerare. Eppure una promessa di liberalismo politico, mai mantenuta, aveva fatto posto alle “tempeste di sabbia” generate da Burguiba negli ultimi anni del suo “regno”. Poi, quasi immediatamente, Ben Ali si è ricordato che era stato allievo della scuola militare francese di Saint Cyr, che era stato responsabile della polizia tunisina e ministro degli Interni. Il suo regime si è quindi strutturato sull’immagine di un sistema poliziesco ed inquisitore. Inutile meravigliarsi dell’assenza di libertà di stampa e d’opinione, nonché della mancanza di elementari garanzie legali e costituzionali. La società tunisina è in effervescenza: i conflitti sociali aumentano d’intensità, la repressione s’intensifica e le prigioni sono piene. In clandestinità, i fondamentalisti del gruppo Anhada spiano qualsiasi occasione per prendere il potere. L’esplosione generale può prodursi in qualsiasi momento senza preavviso» (Mariantoni, 1991).

9. Ben Ali... era un agente della CIA! – La nostra attenzione è attratta e condizionata dal mainstream, per cui diventa difficile nello scacchiere mondiale seguire ciò che succede in ogni angolo della terra. Ad un normale essere umano, ad una singola persona normale, ciò non è possibile. Poi succede qualcosa che attrae l’attenzione anche del mainstream ed i nostri occhi si puntano su qualche angolo della terra. Siamo frastornati dalle notizie ed è difficile capire e prendere posizione. Sono momenti delicati e difficili perché è facile essere ingannati, sempre dallo stesso mainstream. È buona regola attendere prima di pronunciarsi. Attendere per raccogliere quanto più informazioni possibile. E fra queste informazioni ciò che folgora, andando al link che apre su un articolo di Thierru Meyssaam è la picciola notizia che Ben Ali era un agente della CIA. Occorre sapere altro per capire l’essenziale? Il resto è dettaglio.

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Stati del mondo: 128. Niger

B. 127: Nicaragua ↔ 129: Nigeria
• Confini: a N con l’Algeria e la Libia, a E con il Ciad, a S con la Nigeria e il Benin, a SW con il Burkina Faso e a W con il Mali.
• Il territorio ha una superficie di 1.267.000 kmq e una popolazione di 11.060.291 abitanti censiti nel 2001 e di 14.296.816 stimati nel 2008 con una densità di 11 ab./kmq. La capitale Niamey conta 1.033.295 abitanti nel 2008.
• Il territorio è un altopiano interrotto nella parte centrale dal massiccio dell’Aïr (2022 m); verso NE, al di là della vasta regione sabbiosa del Ténéré, si rialza nel Plateau du Djado per digradare a SW verso la valle del fiume Niger e a SE nel bacino del lago Ciad. Il clima è desertico a nord nella regione del Ténéré e semidesertico nelle regioni meridionali, interessate solo da modeste precipitazioni nei mesi estivi.
• Membro di: CEDEAD, OCI, ONU, UA, WTO, Associato UE.
- Institut National de la Statistique.

Vers. 1.0/15.4.10
Sommario: Parte Prima: Strutture.  1. Attualità geopolitica. - 2. I principali parametri. - 3. Note storiche. -  4. Popolazione. - 5. Ordinamento dello Stato e forme di governo. - 6. Partiti e movimenti politici. - 7. Religione. -  8. Divisione amministrativa. – 9. Diritto. – 10. Costituzione vigente. - 11. Giustizia. – 12. Sanità. -  13. Difesa. - 14. Economia. - 15. Agricoltura. Flora. Fauna. - 16. Allevamento e pesca. -  17. Industria. - 18. Risorse minerarie. - 19. Commercio. - 20. Turismo. - 21. Strade e comunicazioni. - 22. Lingua. - 23. Letteratura. - 24. Arte. - 25. Filosofia. - 26. Istruzione. - 27. Geografia. - 28. Cartografia. - 29. Video You Tube. - 30. Guerre e conflitti. – Parte Seconda: Eventi e dinamica politica.  i.  – - Parte Terza: Letteratura. a.  /// – 1. Parametri principali. – 2. Note storiche. – 3. Economia. – 4. Difesa. – 5. Giustizia. – 6. Popolazione. –

1. Parametri principali. – In base alla Costituzione dle 22 maggio 1996, modificata con referendum nel 1999, il Presidente della Repubblica, che è anche capo dell’esecutivo, è eletto a suffragio diretto con mandato di 5 anni, al pari dell’Assemblea nazionale, composta da 113 membri.

2. Note storiche. – «Già colonia francese, il Niger ha ottenuto l’indipendenza il 3 agosto 1960. Nel 1974 si è affermato un regime militare, durato fino all’avvio del processo di transizione (1991): le elezioni politiche e presidenziali del 1993 hanno consentito l’insediamento di un governo formalmente democratico». Così il Calendario.

3. Economia. – Nonostante l’abbondanza di risorse minerarie il paese è uno dei più poveri del mondo sia per la corruzione sia perché i ricavi sono in gran parte trattenuti dalle compagnie minerarie. Il forte aumento demografico contribuisce ad aggravare la situazione e alimenta un intenso flusso migratorio verso l’Europa. L’attività più diffusa è l’agricoltura continuamente minacciata da carestie e desertificazione: colture di sussistenza (miglio, sorga, manioca, datteri, ortaggi) e allevamento (ovini e caprini). Il principale prodotto di piantagione è il tabacco. Sono presenti giacimenti di uranio, oltre a gesso, sale, ferro, oro. Le riserve di petrolio non sono ancora sfruttate.

4. Difesa. – Sono sempre attivi, nel N del paese, movimenti di resistenza dei tuareg un tempo organizzati nel FLAA (Fronte di liberazione dell’Aïr e dell’Azaouak); l’accordo di pace del 1995 è stato in gran parte disatteso.

5. Giustizia. – La pena di morte è formalmente in vigore.

6. Popolazione. – La crescita annua è stata del 3,3% nel 2002-2007 con un incremento del 34,5‰ nel 2007. I gruppi etnici sono così distribuiti: Hausa 55,3%, Djerma-Songhai 21%, Tuareg 9,3%, Fulbe 8,5%, Kanuri Manga 4,7%, Arabi 0,4%, Toubou 0,4%, Gourmantché 0,3%, altri 0,1%. Lingua ufficiale è il francese, ma idiomi locali sono il djerma, hausa, kanuri, poular, tamachek e altri idiomi locali. La religione è rappresentati per l’88,7% da musulmani sunniti.

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