aprile 24, 2010

Stati del mondo: 155. Serbia

16: Barbados ↔ 18: Belize
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• Confini: a N con l’Ungheria, a NE con la Romania, e E con la Bulgaria, a S con la Macedonia e l’Albania, a W con il Montenegro e la Bosnia-Erzegovina, a NW con la Croazia.
• Il territorio ha una superficie di 88.361 kmq e una popolazione di 9.880.000 stimati nel 2008 con una densità di 112 ab./kmq. La capitale Belgrado conta 1.100.000 abitanti nel 2007. Con l’agglomerato urbano si contano 1.621.396 ab. nel 2008.
• Il territorio è pianeggiante nella sezione settentrionale, montuoso in quella meridionale; è attraversato dal Danubio in cui confluiscono i fiumi Tibisco, Morava e Sava. A SE si alzano le propaggini occidentali dei Balcani, a SW le Alpi Albanesi. Il clima è caratterizzato da inverni freddi, estati calde e precipitazioni copiose.
• Membro di: Consiglio d’Europa, ONU, OSCE. Associato alla UE.
- Statistical Office.

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1. Parametri principali. – «In Serbia il Presidente della repubblica è eletto a suffragio universale con mandato di 5 anni; perché l’elezione sia valida è necessario un quorum del 50% degli aventi diritto. Il Primo ministro deve avere la fiducia del parlamento, che è formato da 250 membri eletti a suffragio universale per 4 anni».

2. Note storiche. – «La Rep. Federale di Iugoslavia (trasformatasi nel 2003 in Confederazione di Serbia e Montenegro) si era costituita il 27 aprile 1992 dopo la dissoluzione della Iugoslavia (comprendente, oltre a Serbia e Montenegro, anche Slovenia, Croazia, Bosnia-Erzegovina e Macedonia). La Serbia ha assunto gli attuali confini in seguito alla proclamazione dell’indipendenza del Montenegro (3 giugno 2006), che già dal 2000 aveva avviato la via della secessione, peraltro prevista dagli accordi del 2002. Diversa invece l’attuale situazione del Kosovo: autoproclamatosi indipendente il 17 febbraio 2008, ha ottenuto il riconoscimento dagli USA e da alcuni stati dell’Europa occidentale, ma non dall’ONU, mentre la Serbia ritiene la dichiarazione unilaterale nulla e illegale. In Kosovo, sottoposto dal 1999 all’amministrazione dell’ONU, sono presenti truppe internazionali per il mantenimento della sicurezza e dell’ordine pubblico. Organo esecutivo è l’Assemblea del Kosovo, formata da 120 membri eletti a suffragio diretto, che sceglie un Presidente».

3. Economia. – Il paese ha subito gli effetti negativi della crisi economica globale. Le rimesse degli emigrati sono un’importante fonte di entrate. Fra i cereali prevalgono il mais e il frumento. Floridissima è la frutticoltura, in particolare delle prugne. Estesa anche la viticoltura. Fra le piante inndustriali si segnalano il tabacco, la canapa, il girasole, il lino. L’allevamento riguarda in particolare i suini, seguiti da ovini, bovini e animali da cortile. Di un certo rilievo è l’apicoltura. Tra le risorse principali del settore minerario si segnalano il carbone, il petrolio e il gas naturale. Altre produzioni di rilievo sono il rame, il piombo e lo zinco. Antica e florida industria è quella basata sul legname, da cui si ricavano pasta chimica, carta, cellulosa, e fiammiferi. Il paese importa in particolare materie prime (petrolio), macchinari, prodotti e apparecchiature elettriche, beni di consumo e generi alimentari. Il miglioramento dei rapporti con l’Unione Europea ha portato a uno sviluppo degli scambi commerciali.

4. Difesa. – L’estensione, l’importanza e l’efficacia dell’esercito serbo lo si è potuto osservare in occasione della guerra civile esplosa con la dissoluzione della ex iugoslavia.

5. Giustizia. – Nel 2002 è stata abolita la pena di morte.

6. Popolazione. – La Serbia ha avuto una crescita annua dello 0,1% nel quinquennio 2002-2007 con un incremento naturale negatico dello -4,7‰ nel 2007. I gruppi etnici censiti nel 2002, di Serbia e Monenegro, escluso il Kossovo, erano così distribuiti: serbi 82,9%, magiari 3,9%, bosniaci 1,8%, zingari 1,4%, iugoslavi 1,1%, croati 0,9%, montenegrini 0,9%, albanesi 0,8%, slovacchi 0,8%, altri 5,5%. Si parla il serbo e l’albanese. La religione è composta per il 62,6% di ortodossi, per il 19% di musulmani, i cattolici sono il 5,8%, altri il 12,6%.

7. Come nasce uno stato: il Kossovo. – «La Serbia ribadisce a ogni livello internazionale la necessità che in Kosovo, culla della nazione serba, venga ripristinata la propria sovranità. I rapporto con la UE e gli USA stanno migliorando nonostante la crisi kosovara. In quella regione il governo locale si è attribuito, con la nuova costituzione del 15 giugno 2008, alcune delle funzioni svolte dalla missione ONU (UNMIK)m che nel dicembre 2008 è stata in buona parte sostituita dalla missione europea EULEX. Il 29 giugno 2009, pur non essendo riconosciuto che da 62 paesi, è diventato membro del Fondo monetario internazionale e della Banca mondiale».

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