aprile 23, 2010

Stati del mondo: 141. Qatar.

16: Barbados ↔ 18: Belize
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• Confini: il Qatar confina con l’Arabia Saudita e gli Emirati Arabi Uniti.
• Il territorio ha una superficie di 11.525 kmq e una popolazione di 744.029 abitanti censiti nel 2004 e di 1.448.000 stimati nel 2008 con una densità di 126 ab./kmq. La capitale Doha conta 386.000 abitanti nel 2007, che diventano 550.731 nel 2007 con l’agglomerato urbano.
• Il territorio è costituito da una penisola piatta e desertica protesa nel Golfo Persico.
• Membro di: CCG, Lega Araba, OCI, ONU, OPEC, WTO.
- Utenti internet: 283,1 ogni 1000 nel 2009.



1. Parametri principali. – La prima Costituzione, promulgata l’8 giugno 2004, prevede un Consiglio consultivo di 45 membri (30 eletti a suffragio universale e 15 scelti dall’emiro), ma non sono state ancora fissate le prime elezioni. È un emirato ereditario.

2. Note storiche. – Già protettorato britannico, indipendente dal 3 settembre 1971, è una monarchia ereditaria.

3. Economia. – Il paese, grazie ai proventi dell’industria estrattiva, ha avviato una florida economia. Le principali risorse sono il petrolio e soprattutto il gas naturale. Una favorevole legislazione fiscale attira investimenti dall’estero nel settore finanziario e delle tecnologie avanzate. A Doha, ha sede Al Jazeera, la principale emittente tv araba.

4. Popolazione. – I gruppi etnici sono costituiti per il 53% da arabi, per il 17% da iraniani, indiani e pakistani formano insieme il 15%, altri sono il 15%. La lingua è l’arabo. In religione sono prevalenti i musulmani 77,5% con un 8,5% di cristiani.

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5. Giustizia. Dati non disponibili.

6. Difesa. - La vicenda della Libia ha dimostrato il sistema delle alleanze strategiche del Qatar.

7. Il Qatar al vertice di Londra sulla Libia. – Nell’aggressione da parte di un gruppo di stati capitanati dal duo franco-britannico e con copertura ONU, coartata dalla Francia che in tal modo ha fatto perdere non poca credibili alla massima organizzazione internazionale, il Qatar è stato fra quelli arabi accanto all’Arabia Saudita fra i più disponibili ad avallare un’aggressione ai cui motivi “umanitari” non crede in realtà nessuno, neppure gli invasori stessi. Si tratta di una delle più brutali aggressioni della nostra epoca. Sono da studiare le sue dinamiche e gli sviluppo tuttora in corso. Il ruolo del Qatar si spiega con la sua costituzione interna, di certo non più “democratica” di quella libica ovvero più rispettosa del benessere e dei diritti dei propri sudditi o cittadini. La nuova forma di colonialismo ed imperialismo prodotta dalle vecchie potenze consiste nell’impiantare governi “democratici”, la cui prima fondamentale caratteristica è l’obbedienza verso le potenze “liberatrici” e la svendita delle risorse a imprese straniere in cambio di una posizione di comando e di privilegio per il ceto dirigente. Il regime di “doppio standard” morale seguito dalle potenze occidentali nel panorama variegata delle rivolte arabe è stato notato da parecchi analisti, ma senza che ciò procuri nessuna forma di imbarazzo nei responsabili della politica estera dei paesi occidentali. Il ruolo che il Qatar ha avuto nella guerra contro la Libia è così descritto in un interessante articolo apparso in traduzione italiana su “Come don Chisciotte”: «Il paese anfitrione dei campionati mondiali di calcio del 2022 sa bene come concludere un affare. I suoi Mirage aiutano a bombardare la Libia e nel frattempo Doha si prepara a commerciare il petrolio della Libia orientale. Il Qatar ha prontamente riconosciuto, primo tra i paesi arabi, la legittimità del governo dei ‘ribelli’ libici solo il giorno dopo essersi assicurato l’affare del commercio del petrolio» (Fonte).

8. Breve storia del Gulf Cooperation Council (GCC). – Ne fa parte anche il Qatar, che insieme agli altri  cinque paesi chiese alla NATO di imporre un no fly zone sulla Libia, altro produttore di petrolio. Si tratta di un sistema di accaparramento del petrolio mediorientale da parte dei Rockfeller e Rotschild che temono nazionalizzazioni come quelle in Iran e in Libia. La scambio è petrolio con il potere concesso ai signori del Golfo sulla pelle dei loro cittadini. Le democrazie occidentali non hanno scrupoli di sorta, quando si tratta non già degli interessi e del benessere dei loro cittadini, ma semplicemente di consorterie familiare di potere come quelle menzionate dei Rockfeller e dei Rotschild. L’articolo di cui al link descrive più minutamente queste relazioni. «Quello che è successo in Libia è un’operazione segreta classica, evocata dall’intelligence occidentale e finanziata dal GCC, che tenta di arraffare i giacimenti petroliferi appartenenti al popolo della Libia e di consegnarli ai trilionari Rotschild/Rockfeller» (ivi).

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