aprile 28, 2010

Stati del mondo: 57. Eritrea

56: Emirati Arabi Uniti ↔ 58: Estonia
a b c d e f g h i k l m n o p r s t u v y z
• Confini: a SE con Gibuti, a S con l’Etiopia, a NW e a W con il Sudan e si affaccia a NE e a E al Mar Rosso.
• Il territorio ha una superficie di 121.100 kmq e una popolazione di 2.748.304 abitanti censiti nel 1984 e di 4.675.000 stimati mel 2008 con una densità di 39 ab./kmq. La capitale Asmara conta 600.000 abitanti nel 2007.
• Il territorio comprende l’altopiano dell’Asmara, il lembo più settentrionale dell’Acrocoro Etiopico, che si eleva intorno a 2200 m e digrada a E su una pianura costiera. Numerose le isole. I fiumi principali sono il Baraka, il Marab e il Tekeze. Il clima è caldissimo sulla costa, temperato all’interno.
• Membro di: ONU, UA. Associato UE.

1. Parametri principali. – «La Costituzione del 1997, che prevede un capo dello stato e un parlamento, è rimasta inattuata; un’Assemblea nazionale è entrata formalmente in funzione nel 1992, ma di fatto tutti i poteri, compreso quello giudiziario, sono concentrati nelle mani del presidente». Così il Calendario, dove appare evidente quale sia il concetto di costituzione: un pezzo di carta che può essere attuato o meno. La costituzione è in realtà una decisione politica fondamentale sulla specie e la forma della propria esistenza politica. Questa decisione non si esprime necessariamente attraverso i documenti cartacei chiamati “costitituzione” ed anche quando sono presenti siffatti documenti possono essere superata dalla “costituzione materiale”, sempre in movimento.

2. Note storiche. – La storia dell’Eritrea è stata legata a quella dell’Etiopia per tutto il periodo della colonizzazione italiana (1899-1941). In seguito la regione rimase sotto la “tutela” britannica finché nel, nel 1952, l’Eritrea venne dichiarata «unità autonoma» federata con l’Etiopia. Nel 1962 fu annessa dallo stato vicino, ma ben presto si sviluppò una lunga guerra di liberazione guidata dal FPL (Fronte popolare di liberazione). Il 24 maggio 1993, dopo il referendum, l’Eritrea proclamò l’indipendenza.

3. Economia. – L’economia è basata sull’agricoltura, sull’allevamento nomade, sulla pesca. Il deficit alimentare, causato dalle frequenti siccità, è coperto dagli aiuti internazionali. Il paese possiede riserve di oro, zinco, ferro, magnesio, potassio, rame e petrolio.

4. Difesa. – La mancata definizione consensuale del confine ha portato a una guerra nel 1998: dopo un’offensiva delle forze etiopiche (maggio 2000), la pace è stata firmata ad Algeri il 12 dicembre 2000. Per evitare altri scontri è stata schierata una missione ONU. Nel 2006, l’Eritrea ha ripreso i colloqui con l’Etiopia, ma la tensione fra i due paesi rimane alta. Il 30 novembre 2007 si è sciolta con un nulla di fatto la commissione internazionale incaricata di trovare una soluzione alla crisi.

5. Giustizia. – La vita politica è dominata dall’EPDJ (Partito del popolo per la democrazia e la giustizia, erede del FPL), che ha abbandonato l’originaria scelta marxista. Sul sistema giudiziario il Calendario non offre nessuna informazione.

6. Popolazione. – I gruppi etnici sono: tigrini (52%), tigré (18%), cunama (4%), altri (18%). Si parla la lingua araba e il tigrino (ufficiali), ma anche l’italiano. I musulmani sono il 69,3%, i copti ortodossi il 30,7%.

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7. Cosa è Africom e quali i suoi tentacoli. – L’articolo offre un’interessante descrizione di cosa è Africom e di quali sono i paesi che ne sono coinvolti. L’operazione libica fa parte della strategia di Africom per assoggettare tutto il continente. La UA è cosa ben diversa dalla Lega Araba, che può essere facilmente comprata e condizionabile come gli eventi libici hanno confermato. I paesi che sono o erano totalmente immuni ai condizionamenti di Africom, sono cinque secondo il citato articolo da studiare e sviluppare: Libia (e stiamo vedendo a quale prezzo), Sudan, Costa d’Avorio, Eritrea, Zimbabwe.

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