marzo 02, 2011

Stati del mondo: 143. Romania

16: Barbados ↔ 18: Belize
a b c d e f g h i k l m n o p r s t u v y z

• Confini: a N e a E con l’Ucraina, a E con la Moldova, a S con la Bulgaria, a W con la Serbia e l’Ungheria e si affaccia a SE al Mar Nero.
• Il territorio ha una superficie di kmq 238.391 e una popolazione di 21.680.974 abitanti censiti nel 2002 e di 21.498.616 stimati nel 2009 con una densità di 90 ab./kmq. La capitale Bucarest = Bucuresti conta 1.944.367 abitanti nel 2009.
• Le due catene dei Carpazi Orientali e delle Alpi Transilvaniche racchiudono un vasto e fertile bacino alluvionale. A S si estende la Valacchia stepposa e arida. Il fiume più importante è il Danubio. Il clima è continentale con forti escursioni termiche attenuate verso la costa.
• Membro di: CEFTA, Consiglio d’Europa, EBRD, NATO, ONU, OSCE, UE e WTO.
- National Institut of Statistics.
- Utenti internet: 366 ogni 1000 abitanti, di cui 131,8 DSL nel 2009.

Sommario: 1. Parametri principali. – 2. Note storiche. – 3. Economia. – 4. Popolazione. – 5. Giustizia. – 6. Difesa. –

1. Parametri principali. – È una repubblica. Presidente ne è Traian Basescu dal 20 dicembre 2004, rieletto il 6 dicembre 2009. Primo ministro è Emil Boc dal 22 dicembre 2008. In base alla costituzione del 1991, riformata nel 2003, il presidente della repubblica, che dispone di ampi poteri di governo, è eletto a suffragio diretto con mandato di 4 anni, al pari del parlamento bicamerale.

2. Note storiche. – Regno indipendente dal 1881, in seguito all’unione di Moldavia e Valacchia, quindi Repubblica popolare dal 1948, la Romania è stata governata da Nicolae Ceausescu dal 1965 fino alla rivolta del 21-25 dicembre 1989. La vittoria alle presidenziale del 2004 da parte di Traian Basescu ha segnato un passaggio rispetto al precedente sistema di potere. La Romania è divenuto membro della NATO dal 2004, mentre il 25 aprile 2005 segna la data del trattato di adesione alla UE.

3. Economia. – Il periodo di forte crescita è stato interrotto nel 2008-09 dagli effetti della crisi economica globale. La recessione ha avuto ripercussioni sul tessuto industriale e sociale del paese con una raddoppio del tasso di disoccupazione. Ciononostante la Romania prevede di entrare nel sistema dell’eurozona a partire dal 2014. I cereali, tra cui prevalgono il frumento e il mais, occupano gran parte del coltivato. Da menzionare inoltre le patate, gli ortaggi e la frutta. Dalle prugne si ricava per distillazione il liquore nazionale: la tuica. Di rilievo le colture del girasole e della soia. È pure diffusa la viticoltura. Importanti sono pure le produzioni di lino, canapa, barbabietola da zucchero, tabacco, luppolo. L’allevamento degli ovini fornisce lana di buona qualità. Seguono per importanza i suini e i bovini. Come risorse minerarie sono rilevanti le riserve di petrolio, gas naturale e lignite. La Romania è coinvolta nel progetto Nabucco destinato a convogliare il gas dai giacimenti caucasici all’Europa occidentale. Vengono inoltre estratti argento, zinco, piombo, rame e manganese. La produzione elettrica è largamente basata su impianti termici. La bilancia commerciale è in passivo. Il paese importa macchinari, prodotti tessili e alimentari,

4. Popolazione. – I gruppi etnici sono così distribuiti: romeni 89,5%, magiari 6,6%, zingari 2,4%, tedeschi 0,3%, ucraini 0,3%, russi 0,2%, turchi 0,2%, altri 0,5%. La religione è così rappresentanta: ortodossi 86,8%, protestanti 6,7%, cattolici 5,5%, musulmani 0,3%, altri 0,6%. La lingua ufficiale e parlata è il romeno.

5. Giustizia. – Non è prevista la pena di morte.

6. Difesa. – Il servizio militare è volontario. Il personale militare conta 73.200 addetti nel 2008, distribuiti per il 58,8% nell’esercito, per l’8,9% nella marina, per il 13,9% nell’aviazione, ed in altri settori per il 18,4%. Le spese militari assorbono l’1,5% del PIL.

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