marzo 02, 2011

Stati del mondo: 150. Salomone

B. 149: Saint Vincent e Grenadine ↔ 151: Samoa
• Confini: Arcipelago della Melanesia, a E della Nuova Guinea; formato dalle isole di Guadalcanal, Malaita, Santa Isabel, Choiseul e altre minori.
• Il territorio ha una superficie di kmq 28.370 e una popolazione di 409.042 abitanti censiti nel 1999 e di 518.338 stimati nel 2009 con una densità di 18 ab./kmq. La capitale Honiara, su Guadacanal, conta 60.488 abitanti.
• Membro di: Commonwelth, ONU, PC e WTO, associato UE.
- Utenti internet: 19,1 ogni 1000 abitanti, di cui 3,8 DSL nel 2009.

Sommario:  Parte Prima: Strutture.  1. Attualità geopolitica. - 2. I principali parametri. - 3. Note storiche. -  4. Popolazione. - 5. Ordinamento dello Stato e forme di governo. - 6. Partiti e movimenti politici. - 7. Religione. -  8. Divisione amministrativa. – 9. Diritto. – 10. Costituzione vigente. - 11. Giustizia. – 12. Sanità. -  13. Difesa. - 14. Economia. - 15. Agricoltura. Flora. Fauna. - 16. Allevamento e pesca. -  17. Industria. - 18. Risorse minerarie. - 19. Commercio. - 20. Turismo. - 21. Strade e comunicazioni. - 22. Lingua. - 23. Letteratura. - 24. Arte. - 25. Filosofia. - 26. Istruzione. - 27. Geografia. - 28. Cartografia. - 29. Video You Tube. - 30. Guerre e conflitti. – Parte Seconda: Eventi e dinamica politica.  i.  – - Parte Terza: Letteratura. a.  /// – 1. Parametri principali. – 2. Note storiche. – 3. Economia. – 4. Popolazione. – 5. Giustizia. – 6. Difesa. –

1. Parametri principali. – È una monarchia costituzionale con suo sovrano lo stesso Sovrano del Regno Unito. Primo ministro è David Derek Sikua dal 20 dicembre 2007. Il Primo ministro è nominato dal governatore generale. Il Parlamento è di 5o membri eletti per 4 anni.

2. Note storiche. – Già protettorato britannico dal 1893, il paese è indipendente nell’ambito del Commonwealth dal 7 luglio 1978. Sono frequenti gli scontri etnici tra gli abitanti di Malaita e gli Isatabu, che risiedono nell’isola di Guadalcanal. Dal 2003 è presente nel paese una “forza di pace” guidata dall’Australia.

3. Economia. – Il paese è tra i più poveri del Pacifico e viene sostenuto economicamente dal governo australiano. Vi sarebbe da indagare se una simile povertà è originaria o sia stata indotta dalle trasformazioni globali del colonialismo. I piccoli popoli, le piccole comunità possono essere punti importanti per una ricerca sulle cause globali di fenomeni in apparenza limitati e settoriali. Accanto a coltivazioni di sussistenza come il riso e la manioca è presente una modesta agricoltura da piantagione, ossia formata da noce di cocco, cacao e patata dolce. Importanti sono la pesca e i prodotti forestali. Non sono sfruttate le risorse minerarie, che chiaramente ridurrebbero la cennata povertà: bauxite, oro, piombo, nichel. Manca ogni forma di industria.

4. Popolazione. – Gruppi etnici sono formati da Melanesiani per il 93%, la stragrande maggioranza, seguiti da Polinesiani (4%), Micronesiani (1,5%), secondo una partizione che ne dà il “Calendario Atlante De Agostini”, nostra abituale fonte, sui cui dati di partenza ci basiamo. Si parla l’inglese e il pid-gin-english. La religione è formata per il 41,8% da protestanti, per il 33,9 % da anglicani, per il 19,1% da cattolici. Scarsi o nessun residuo le religioni originarie del luogo.

5. Giustizia. – Non disponibili dati specifici, ma è da presumere che il sistema sia quello importato dalla Gran Bretagna.

6. Difesa. – Chiaramente, integrata nel sistema britannico. Le Maldive e la guerra dell’Inghilterra con l’Argentina ci ricorda cosa può succedere a toccare i residui dei possedimenti coloniali britannici, salvo che non siano le stesse popolazioni a prendere l’iniziativa, cosa non sempre facile e possibile.

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