marzo 02, 2011

Stati del mondo: 163. Sri Lanka

159: Spagna ↔ 161: Stati Uniti d’America
a b c d e f g h i k l m n o p r s t u v y z
• Confini: Isola dell’Asia Meridionale nell’Oceano Indiano a SE dell’estrema punta meridionale della penisola del Deccan.
• Il territorio ha una superficie di kmq 65.610 e una popolazione di 18.732.255 abitanti censiti nel 2001 e di 20.237.700 stimati nel 2009 con una densità di 308 ab./kmq. La capitale Sri Jayewardenepura Kotte conta 121.370 abitanti nel 2007.
• L’isola è fornata a N da una fascia pianeggiante in parte coperta da savane; nella zona meridionale un altopiano coperto da foreste culmina nel monte Pidurutalagala, alto 2.524 m. Dalla zona montuosa centrale si irradiano vari corsi d’acqua, il maggiore dei quali è il Mahaweli Ganga. Il clima è caldo-umido, caratterizzato da modeste escursioni termiche.
• Membro di: Commonwealth, ONU e WTO.
- Department of Census and Statitics.
- Utenti internet: 87,8 ogni 1000 abitanti, di cui 8,4 DSL nel 2009.

Sommario: 1. Parametri principali. – 2. Note storiche. – 3. Economia. – 4. Popolazione. – 5. Giustizia. – 6. Difesa. –

1. Parametri principali. – Ha forma di governo in repubblica con presidente Mahinda Rajapaksa in carica dal 22 dicembre 2005 e rieletto il 26 gennaio 2010. Primo Ministro è Disanayaka Mudiyanselage dal 21 aprile 2010. Dopo le ultime elezioni, il generale Foonseka è stato accusato di un tentativo di colpo di stato e per questo incarcerato. La situazione del nord del paese vede la presenza di un gran numero di profughi e di prigionieri tamil in attesa di essere liberati. Il presidente della repubblica , che è anche titolare del potere esecutivo, è eletto a suffragio universale con mandato di 6 anni, come la camera dei rappresentanti composta da 225 membri.

2. Note storiche. – Ex colonia britannica, indipendente dal 4 febbraio 1948 nell’ambito del Commonwealth, Ceylon è diventata una repubblica il 22 maggio 1972 con il nome di Sri Lanka. Dal 1975 si è accentuata la conflittualità tra buddisti in maggioranza e induisti tamil, presso cui si è affermata la guerriglia, che persegue l’indipendenza delle province settentrionali. Una tregua è stata firmata nel 2002, ma i successivi negoziati di pace non hanno avuto esito positivo. Nel 2008 il governo ha rotto la tregua e dato avvio a un’offensiva contro le aree controllate dai tamil, determinandone la sconfitta.

3. Economia. – La coltura fondamentale è il riso. Prodotti per l’esportazione sono il tè, il caucciù e la palma da cocco con i suoi derivati: noci, olio, copra. Seguono il cardamomo, la citronella, l’areca, il pepe, il caffè, i limoni, le noci di acagiù. Fra le spezie è pregiatissima la cannella. Le foreste forniscono ebano, sandalo, mogano. Il sottosuolo non offre importanti risorse eccetto le pietre preziose: rubini, zaffiri, topazi, berilli. Importante la grafite. Si estraggono fosfati e sale marino. Il comparto industriale trainante è quello tessile e dell’abbigliamento. Esistono impianti siderurgici ed una raffineria di petrolio. Vi sono poi industrie chimiche, olearie, della carta, della ceramica, del cemento, della gomma, dello zucchero, della birra e del tabacco. Il turismo è una entrata importante per il paese. La crescita economica ha rallentato nel 2008-09 a causa del calo degli investimenti, ma si mantiene discreta. La struttura produttiva si basa comunque ancora in gran parte sul settore primario.

4. Popolazione. – Oltre l’80% della popolazione vive in villaggi rurali. La guerra civile nel nord dell’isola ha provocato centinaia di migliaia di profughi. I gruppi etnici sono costituiti da singalesi per l’81,9%, da Mori per l’8%, da Tamil indiani per il 5,1%, da Tamil per il 4,4%, altri per lo 0,6%. La religione è costituita per il 76,7% da buddisti, per l’8,5% da musulmani, da induisti per il 7,9% e da da cattolici per il 6,1%, altri per lo 0,8%. Lingue ufficiali sono il singalese, il tamil e l’inglese.

5. Giustizia. – La pena di morte è formalmente in vigore.

6. Difesa. – Alle Forze Armate si affiancano forze paramilitari con 110.000 uomini. Il servizio militare è volontario. Le spese militari costituiscono il 3% del PIL con un personale di 150.900 addetti nel 2008, distribuiti per il 78,1% nell’esercito, il 9,9% nella marina, il 12% nell’aviazione.

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