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maggio 15, 2010

Stati del mondo: 112. Marocco

B. 111: Malta ↔ 113: Marshall
Stati del Mondo.
• Confini: con l’Algeria a E e a SE, con il Sahara Occidentale a SW e si affaccia a NE al Mar Mediterraneo, a NW e W all’Oceano Atlantico.
• Il territorio ha una superficie di 458.730 kmq (esclusa la superficie del Sahara Occidentale) e una popolazione di 29.475.763 abitanti censiti nel 2004 (esclusa la popolazione del sahara Occidentale) e di 31.130.000 stimati nel 2008 con una densità di 68 ab./kmq. La capitale Rabat conta 623.457 abitanti nel 1994. Con l’agglomerato urbano: 1.705.000 nel 2007.
• Il territorio, morfologicamente assai vario, comprende una fascia costiera e i rilievi del Rif, del Medio Atlante, dell’Alto Atlante e dell’Anti Atlante, culminando nen monte Toubkal a 4165 m. A SE si estendono le estreme propaggini del tavolato sahariano. Il fiume principale è l’Oum-er-Rbia. Il clima è marittimo lungo la costa e continentale all’interno. Il paese rivendica i possedimenti sagnoli lungo la costa mediterranea: Ceuta, Melilla, Peñón de Vélez de la Gomera, le isole Chafarinas e l’isola Peñón de Alhucemas.
• Membro di: EBRD, Lega Araba, OCI, ONU, WTO.
- Haut-Commissariat au Plan.

Sommario: 1. Parametri principali. – 2. Note storiche. – 3. Economia. – 4. Difesa. – 5. Giustizia. – 6. Popolazione. –

1. Parametri principali. – Il paese è una zona di transito dei flussi di migranti provenienti dall’Africa occidentale e diretti in Europa. Secondo la costituzione del 1992, modificata nel 1996, il re nomina il Primo ministro e i responsabili dei principali dicasteri. Il Governo è censurabile sia dalla Camera dei rappresentanti (325 membri eletti a suffraagio diretto per 5 anni) sia dalla Camera dei consiglieri (270 membri per 3/5 eletti dagli organismi locali, per il resto dalle categorie professionali).

2. Note storiche. – «Protettorato francese dal 1912 (salvo alcuni territori occupati dalla Spagna), il paese è indipendente dal 28 marzo 1956. Dal 1975 occupa il Sahara Occidentale (ex Sahara Spsgnolo), dove si è sviluppato il movimento indipendendista del popolo saharawi (Fronte Polisario) con il quale sono stati intrapresi sterili negoziati. Il 6 marzo 2009 il governo ha annunciato la rottura delle relazioni diplomatiche con l’Iran, ufficialmente a causa delle dichiarazioni in cui il Bahrein era considerato una “provincia” iraniana» (Calendario, 2010). «Nel Marocco, il nostro “amico” Hassan II è sempre contornato dalla stessa oligarchia feudo-finanziaria. La metà del territorio marocchino è praticamente proprietà privata di una sola persona: Sua Maestà il Re. La pretesa libertà di stampa e d’opinione, così come il multipartitismo, sono “marcati” a vista dalla polizia del regime. La guerra contro il popolo Sahraui ha svuotato le casse dello Stato senza risolvere il conflitto. La gioventù è frustrata e delusa, «scalpita» per mancanza di sbocchi concreti all’interno della società e le sue rivolte sono sistematicamente represse nel sangue. L’economia agonizza. E questo nonostante le entrate in monete forti provenienti dall’emigrazione e dal turismo» (Mariantoni, 1991).

3. Economia. – Nel 2008 il paese si è ripreso dalla crisi causata dalla siccità del 2007 che aveva compromesso i raccolti. Per ridurre la spesa legata agli stipendi dei dipendenti pubblici il governo ha varato dal 2005 un piano di prepensionamenti. L’arativo è adibito per oltre la metà alla cerealicoltura: orzo, frumento, mais, riso. L’olivo è diffuso. Dalle foreste si ricavano essenze pregiate: sughero, quercia, tuia, cedro. Si allevano soprattutto ovini e caprini. Redditizia è la pesca. Il Marocco è ai primi posti nel mondo per la produzione di fosfati.

4. Difesa. – Il personale militare conta 195.800 addetti nel 2007. Le spese militari assorbono il 3,2% del PIL, sempre nel 2007.

5. Giustizia. – Il sistema giudiziario si basa sul diritto francese e sulla legge islamica (sharia). Il nuovo codice di famiglia del 2004 ha riconosciuto una serie di diritti personali e patrimoniali alle donne. La pena di morte è in vigore.

6. Popolazione. – La crescita annua è dell’1,1% nel quinquennio 2002-2007 e l’incremento annuo del 15,6‰ nen 2007. I gruppi etnici sono costituiti da arabi per il 65% e berberi per il 33%. La lingua ufficiale è l’arabo, ma si parlano dialetti berberi e il francese. La religione è costituita per il 99,8% da musulmani sunniti.

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maggio 09, 2010

Stati del mondo: 87. Islanda

B. 86: Irlanda ↔ 88: Israele
• Confini: Isola dell’Oceano Atlantico settentrionale, a circa 800 km dalla Scozia e 300 dalla Groenlandia.
• Il territorio ha una superficie di 102.819 kmq e una popolazione di 281.154 abitanti censiti nel 2000 e di 319.756 stimati nel 2008 con una densità di 3 ab./kmq. La capitale Reykjavik conta 119.547 abitanti nel 2009. Con l’agglomerato urbano si raggiungono i 195.467 ab. nel 2007.
• È caratterizzata da intenso vulcanismo: oltre 200 vulcani, alcuni dei quali attivi. Fanno contrasto vaste distese occupate dai ghiaccai (principale il Vatnajökull) e da laghi. Il clima è piovoso lungo la costa, molto freddo all’interno.
• Membro di: Consiglio d’Europa, Consiglio Nordico, EBRD, EFTA, NATO, OCDE, ONU, OSCE, WTO.
- Statistics Iceland.

Vers. 1.0/15.4.10
Sommario: Parte Prima: Strutture.  1. Attualità geopolitica. - 2. I principali parametri. - 3. Note storiche. -  4. Popolazione. - 5. Ordinamento dello Stato e forme di governo. - 6. Partiti e movimenti politici. - 7. Religione. -  8. Divisione amministrativa. – 9. Diritto. – 10. Costituzione vigente. - 11. Giustizia. – 12. Sanità. -  13. Difesa. - 14. Economia. - 15. Agricoltura. Flora. Fauna. - 16. Allevamento e pesca. -  17. Industria. - 18. Risorse minerarie. - 19. Commercio. - 20. Turismo. - 21. Strade e comunicazioni. - 22. Lingua. - 23. Letteratura. - 24. Arte. - 25. Filosofia. - 26. Istruzione. - 27. Geografia. - 28. Cartografia. - 29. Video You Tube. - 30. Guerre e conflitti. – Parte Seconda: Eventi e dinamica politica.  i.  – - Parte Terza: Letteratura. a.  /// 1. Parametri principali. – 2. Note storiche. – 3. Economia. – 4. Difesa. – 5. Giustizia. – 6. Popolazione. –

1. Parametri principali. – Il Presidente della Repubblica è eletto a suffragio universale con mandato di 4 anni, al pari del Parlamento (Althing) composto di 63 membri.

2. Note storiche. – Formalmente autonoma dal 1918, l’Islanda rimase legata alla Danimarca nella persona del re fino al referendum del 17 maggio 1944, quando si costituì come repubblica parlamentare.

3. Economia. – La crisi finanziaria del 2008 ha duramente colpito il settore bancario del paese portando al fallimento dei maggiori istituti di credito (fortemente impegnati in progetti speculativi ad alto rischio) e a una forte svalutazione della corona. La grave situazione economica determinata da un lungo periodo di liberismo senza controlli, ha portato a manifestazioni popolari che hanno imposto elezioni anticipate in cui si è affermata una coalizione di sinistra impegnata nel ripristino del welfare state. Il nuovo governo ha manifestato l’intenzione di aderire alla Ue e all‘euro. Il clima è inadatto all’agricoltura. L’allevamento riguarda soprattutto gli ovini e gli animali da pelliccia. La pesca di merluzzi ed aringhe alimenta una forte esportazione. Preziose le numerosi sorgenti calde, largamente sfruttate per il riscaldamento e la produzione idroeletrica che alimenta impianti di raffinazione dell’alluminio.

4. Difesa. – Non esiste un esercito nazionale; la difesa del paese in caso di guerra è assicurata dalla NATO.

5. Giustizia. – Il sistema giudiziario è basato sul diritto danese. Non è prevista la pena di morte (dal 1928).

6. Popolazione. – Tradizionalmente molto omogenea, la popolazione del paese ha conosciuto negli anni più recenti un significativo afflusso di manodopera straniera, in particolare proveniente dall’Europa orientale. Gruppi etnici: islandesi 93,2%, polacchi 2,7%, danesi 0,3%. La lingua è l’islandese.

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Stati del mondo: 86. Irlanda

B. 85: Iraq ↔ 87: Islanda
• Confini: Confina con il Regno Unito (Irlanda del Nord) a NE e si affaccia a E al Mar d’Irlanda, A N, a S e a W all’Oceano Atlantico.
• Il territorio ha una superficie di 70.273 kmq e una popolazione di 4.239.848 abitanti censiti nel 2006 e di 4.422.100 stimati nel 2008 con una densità di 63 ab./kmq. La capitale Dublino = Dublin = Átha Cliath conta 506.100 abitanti nel 2006.
• Le basse pianure centrali, ricche di acque, sono frequentemente interrotte da dossi tondeggianti; lungo le coste si trovano rilievi isolati. Il fiume principale è lo Shannon, collegato al Mar d’Irlanda da una serie di canali. Sono numerosi i laghi. Il clima è oceanico con precipitazioni copiose, nebbie e scarso soleggiamento.
• Membro di: Consiglio d’Europa, EBRD, OCDE, ONU, OSCE, UE, WTO.
- Central Statistics Office.

Vers. 1.0/15.4.10
Sommario: Parte Prima: Strutture.  1. Attualità geopolitica. - 2. I principali parametri. - 3. Note storiche. -  4. Popolazione. - 5. Ordinamento dello Stato e forme di governo. - 6. Partiti e movimenti politici. - 7. Religione. -  8. Divisione amministrativa. – 9. Diritto. – 10. Costituzione vigente. - 11. Giustizia. – 12. Sanità. -  13. Difesa. - 14. Economia. - 15. Agricoltura. Flora. Fauna. - 16. Allevamento e pesca. -  17. Industria. - 18. Risorse minerarie. - 19. Commercio. - 20. Turismo. - 21. Strade e comunicazioni. - 22. Lingua. - 23. Letteratura. - 24. Arte. - 25. Filosofia. - 26. Istruzione. - 27. Geografia. - 28. Cartografia. - 29. Video You Tube. - 30. Guerre e conflitti. – Parte Seconda: Eventi e dinamica politica.  i.  – - Parte Terza: Letteratura. a.  /// 1. Parametri principali. – 2. Note storiche. – 3. Economia. – 4. Difesa. – 5. Giustizia. – 6. Popolazione. –

1. Parametri principali. – In base alla costituzione in vigore dal 2 dicembre 1937 (più volte modificata), il presidente della repubblica è eletto a suffragio diretto per 7 anni. Il potere esecutivo spetta al Governo, presieduto dal Primo ministro e responsabile nei confronti del parlamento. Quest’ultimo è composto dalla Camera dei Rappresentati (Dáil Éireann, 166 membri eletti a suffragio universale) e dal Senato (Seanad Éireann, 60 membri, 43 dei quali scelti con elezioni di secondo grado, 6 scelti dalle università e 11 nominati dal Primo ministro), rinnovati ogni 5 anni.

2. Note storiche. – Sottomessa al dominio inglese dal XII secolo e colonizzata dal XVI secolo, l’Eire divenne uno “stato libero” (anche se Dominion della Corona britannica) nel 1922, in seguito alla rivolta condotta dall’IRA (Irish Republican Army), braccio armato del movimento nazionalista Sinn Féin. Dall’accordo rimasero però escluse le 6 contee settentrionali dell’Ulster, unite al Regno Unito con il nome di Irlanda del Nord e dove si sviluppò un movimento di resistenza al dominio britannico. Nel 1949 venne proclamata la Repubblica e l’Eire uscì dal Commonwealth. Dal 1933 il dialogo angloirlandese per risolvere la guerra civile in Ulster ha compiuto passi sostanziali, fino all’accordo del 10 aprile 1998 concluso a Belfast. In seguito a ciò, il 2 dicembre 1999 l’Irlanda ha rinunciato alle rivendicazioni territoriali sull’Ulster.

3. Economia. – La crisi economica globale ha colpito con particolare durezza l’economia irlandese che era cresciuta molto grazie alle facilitazioni fiscali che avevano favorito l’insediamento di aziende internazionali. A causa della crisi finanziaria globale del 2008-09, l’economia ha subito una forte contrazione, soprattutto nei consumi interni e nel settore delle costruzioni. I principali prodotti agricoli sono l’avena, l’orzo, il frumento, le patate, la barbabietola da zucchero. La quota maggiore del reddito del settore primario è fornita dalle attività zootechniche, che contribuiscono in modo rilevante alle esportazioni. Alla pesca sono adibiti circa 8000 addetti e una flotta di 2700 imbarcazioni. Il sottosuolo fornisce torba e gas naturale. Si estraggono piombo e zinco.

4. Difesa. – Le forze armate comprendono una forza permanente di difesa e una riserva. Il servizio militare è volontario.

5. Giustizia. – Il sistema giudiziario si fonda sulla Common Law britannica, modificata sulla base di cosnuetudini locali. Non è accettata la giurisdizione della Corte Internazionale di Giustizia. Non è in vigore la pena di morte.

6. Popolazione. – Il saldo migratorio è attivo per la crescita dell’immigrazione, in particolare lavoratori dei paesi dell’Est europeo (spec. polacchi); complessivamente gli stranieri sono oltre 400 mila. Nel 2004 è stata abolita con referendum la legge che attribuiva automaticamente la cittadinanza a chiunque nasceva sul suolo irlandese.

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aprile 24, 2010

Stati del mondo: 102. Liechtenstein

B. 101: Libia ↔ 103: Lituania

• Confini: è situato fra l’Austria a E la Svizzera a W.
• Il territorio ha una superficie di 160,5 kmq e una popolazione di 33.307 abitanti censiti nel 2000 e di 35.446 stimati nel 2008 con una densità di 221 ab./kmq. La capitale Vaduz conta 5.091 abitanti nel 2008.
• Il territorio è montuoso nel settore orientale dove supera i 2500 m. A W il Reno segna l’intero confine con la Svizzera-
• Membro di: Consiglio d’Europa, EBRD, EFTA, ONU, OSCE, WTO.
- Fürstentum Liechtenstein.

Vers. 1.0/21.4.10
Sommario: Parte Prima: Strutture.  1. Attualità geopolitica. - 2. I principali parametri. - 3. Note storiche. -  4. Popolazione. - 5. Ordinamento dello Stato e forme di governo. - 6. Partiti e movimenti politici. - 7. Religione. -  8. Divisione amministrativa. – 9. Diritto. – 10. Costituzione vigente. - 11. Giustizia. – 12. Sanità. -  13. Difesa. - 14. Economia. - 15. Agricoltura. Flora. Fauna. - 16. Allevamento e pesca. -  17. Industria. - 18. Risorse minerarie. - 19. Commercio. - 20. Turismo. - 21. Strade e comunicazioni. - 22. Lingua. - 23. Letteratura. - 24. Arte. - 25. Filosofia. - 26. Istruzione. - 27. Geografia. - 28. Cartografia. - 29. Video You Tube. - 30. Guerre e conflitti. – Parte Seconda: Eventi e dinamica politica.  i.  – - Parte Terza: Letteratura. a.  /// – 1. Parametri principali. – 2. Note storiche. – 3. Economia. – 4. Difesa. – 5. Giustizia. – 6. Popolazione. –

1. Parametri principali. – È un principato. In base alla Costituzione del 5 ottobre 1921 il Primo ministro è nominato dal Principe su proposta del parlamento, composto da 25 membri eletti a suffragio universale per 4 anni. La riforma costituzionale approvata con referendum il 17 marzo 2003 ha ampliato i poteri del Principe, che può costringere alle dimissioni il Primo ministro e può far decadere, negando la ratifica, i progetti di legge approvati dai deputati.

2. Note storiche. – Il Liechtenstein si formò nel 1434 dall’unione dei feudi di Vaduz e Schellenberg e divenne principato nel 1719. Dopo la prima guerra mondiale il paese ha affidato alla Svizzera la propria rappresentanza diplomatica e la gestione di alcuni servizi (come le poste); ha stretto inoltre con la Svizzera un’unione doganale e ha adottato la sua moneta. Dal 2008 il paese partecipa allo “spazio di Schengen”.

3. Economia. – Il reddito pro capite del Liechtenstein è uno dei più elevati del mondo, grazie anche ad una favorevole legislazione bancaria e fiscale che ha consentito di creare circa 75 mila società a capitale straniero e attirare ingenti flussi di capitale. Censurato dall’OCSE nel 2000 come “paradiso fiscale”, il paese non ha ancora adeguato pienamente la sua legislazione alle norme internazionali anti-riciclaggio. L’industria è orientata all’esportazione; i comparti più sviluppati sono quello tessile, farnaceutico, alimentare, elettronico e della meccanica di precisione.

4. Difesa. – Il principato non ha esercito. Vi è solo una piccola forza di polizia di circa 120 membri.

5. Giustizia. – La pena di morte non è in vigore.

6. Popolazione. – Nel quinquennio 2002-2007 vi è è stato un incremento annuo dello 0,9% e nel 2007 un incremento naturale del 3,5‰. Il gruppi etnici sono formati per il 66,7% da Liechtensteiner, quindi da svizzeri (10,1%), austriaci /5,8%), italiani (3,2%), tedeschi (3,4%), turchi (2,3%), portoghesi (1,7%), serbi (1,7%), altri (5,1%). La lungua ufficiale è il tedesco, ma si parla un dialetto alemanno. I cattolici sono il 76%, seguiti da un 6,9% di evangelici, e da un 4,1% di musulmani.

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aprile 22, 2010

Stati del mondo: 161. Slovenia

B. 160: Slovacchia ↔ 162: Somalia
• Confini: a N con l’Austria, a NE con l’Ungheria, a SE e a S con la Croazia, a SW si affaccia all’Adriatico e a W confina con l’Italia.
• Il territorio ha una superficie di 20.273 kmq e una popolazione di 1.964.036 abitanti censiti nel 2002 e di 2.025.866 stimati nel 2008 con una densità di 100 ab./kmq. La capitale Lubiana conta 260.183 abitanti nel 2008.
• Il territorio è prevalentemente montuoso. I fiumi principali sono la Sava, la Drava e la Mura. Il clima è alpino all’interno, mediterraneo lungo la fascia adriatica.
• Membro di: Consiglio d’Europa, EBRD, NATO, ONU, OSCE, UE, WTO.
- Statistical Office of the Rep. of Slovenia.

Vers. 1.0/21.4.10
Sommario: Parte Prima: Strutture.  1. Attualità geopolitica. - 2. I principali parametri. - 3. Note storiche. -  4. Popolazione. - 5. Ordinamento dello Stato e forme di governo. - 6. Partiti e movimenti politici. - 7. Religione. -  8. Divisione amministrativa. – 9. Diritto. – 10. Costituzione vigente. - 11. Giustizia. – 12. Sanità. -  13. Difesa. - 14. Economia. - 15. Agricoltura. Flora. Fauna. - 16. Allevamento e pesca. -  17. Industria. - 18. Risorse minerarie. - 19. Commercio. - 20. Turismo. - 21. Strade e comunicazioni. - 22. Lingua. - 23. Letteratura. - 24. Arte. - 25. Filosofia. - 26. Istruzione. - 27. Geografia. - 28. Cartografia. - 29. Video You Tube. - 30. Guerre e conflitti. – Parte Seconda: Eventi e dinamica politica.  i.  – - Parte Terza: Letteratura. a.  /// – 1. Parametri principali. – 2. Note storiche. – 3. Economia. – 4. Difesa. – 5. Giustizia. – 6. Popolazione. –

1. Parametri principali. – Secondo la Costituzione del 1991, il Presidente della repubblica è eletto a suffragio diretto per 5 anni ed è rieleggibile una sola volta. Il Parlamento è bicamerale: l’Assemblea nazionale è formata da 90 membri eletti per 4 anni (tra i quali 2 rappresentanti delle minoranze italiana e ungherese); il Consiglio di Stato è formato da 40 membri eletti per 5 anni a suffragio indiretto (in rappresentanza degli enti locali e di organizzazioni sociali ed economiche). Il presidente della Repubblica nomina il capo del Governo, che deve godere della fiducia del Parlamento.

2. Note storiche. – Già parte della Repubblica socialista iugoslava, la Slovenia si è proclamata indipendente il 25 giugno 1991, ottenendo il riconoscimento della comunità internazionale il 15 gennaio 1992. La dichiarazione di indipendenza ha provocato una grave crisi militare, in seguito all’intervento delle truppe federali iugoslave. La crisi si è però risolta rapidamente, con il ritiro dei federali nell’ottobre 1991. Il paese è entrato a far parte dell’Unione Europea il 1° maggio 2004 e ha adottato l’euro il 1° gennaio 2007. Il 21 dicembre 2007 la Slovenia è entrata nello “spazio di Schengen” ed è stata aperta la storica frontiera italo-slovena. che divideva il Carso e la città di Gorizia. La dissoluzione della ex Iugoslavia ha lasciato aperte numerose questioni tra le repubbliche che ne facevano parte. Un contenzioso con la Croazia a proposito della rettifica della linea di confine nella baia di Pirano è oggetto di un arbitrato internazionale.

3. Economia. – L’agricoltura è limitata dalla scarsità dei terreni coltivabili a cereali, patate, barbabietola da zucchero e frutta, in particolare uva. Discreto è l’allevamento di bovini e suini. La principale produzione mineraria è quella della lignite. L’industria slovena è discretamente diversificata. I principali partner commerciali sono la Germania e l’italia.

4. Difesa. – Con l’abolizione del servizio di leva obbligatorio, dal 2003 le forze armate slovene sono diventate completamente professionali. Il personale militare conta 5.970 addetti nel 2007.

5. Giustizia. – L’ordinamento giudiziario è basato sul sistema europeo continentale. La pena di morte è stata abolita nel 1989.

6. Popolazione. – La popolazione ha avuto una crescita annuo dello 0,2% nel quinquennio 2002-07 con un incremento naturale dello 0,6‰ nel 2007. I gruppi etnici sono: sloveni (83,1%), serbi (2%), croati (1,8%), bosniaci (1,1%), musulmani (0,5%), albanesi (0,3%), magiari (0,3%), macedoni (0,2%), italiani (0,1%), altri (10,6%). I cattolici sono il 57,8%.

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aprile 21, 2010

Stati del mondo: 187. Ungheria

B. 186: Uganda ↔ 188: Uruguay
• Confini: a N con la Slovacchia, a NE con l’Ucraina, a E con la Romania, a S con la Serbia, a SW con la Croazia e la Slovenia, e a W con l’Austria.
• Il territorio ha una superficie di 93.030 kmq e una popolazione di 10.197.119 abitanti censiti nel 2001 e di 10.045.401 stimati nel 2008 con una densità di 108 ab./kmq. La capitale Budapest conta 1.702.297 abitanti nel 2008.
• Il territorio comprende la parte settentrionale della pianura pannonica. A W la Selva Baconia è delimitata dal lago Balaton, mentre a S si erge isolato il gruppo collinare del Mecsek. Il Danubio attraversa il paese da N a S; a E scorre il Tibisco e a SW la Drava. Il clima è di tipo continentale con estati calde e piovose e inverni freddi.
• Membro di: Consiglio d’Europa, EBRD, NATO, OCDE, ONU, OSCE, UE, WTO.
- Hungarian Central Statistical Office.

Vers. 1.0/21.4.10
Sommario: Parte Prima: Strutture.  1. Attualità geopolitica. - 2. I principali parametri. - 3. Note storiche. -  4. Popolazione. - 5. Ordinamento dello Stato e forme di governo. - 6. Partiti e movimenti politici. - 7. Religione. -  8. Divisione amministrativa. – 9. Diritto. – 10. Costituzione vigente. - 11. Giustizia. – 12. Sanità. -  13. Difesa. - 14. Economia. - 15. Agricoltura. Flora. Fauna. - 16. Allevamento e pesca. -  17. Industria. - 18. Risorse minerarie. - 19. Commercio. - 20. Turismo. - 21. Strade e comunicazioni. - 22. Lingua. - 23. Letteratura. - 24. Arte. - 25. Filosofia. - 26. Istruzione. - 27. Geografia. - 28. Cartografia. - 29. Video You Tube. - 30. Guerre e conflitti. – Parte Seconda: Eventi e dinamica politica.  i.  – - Parte Terza: Letteratura. a.  /// – 1. Parametri principali. – 2. Note storiche. – 3. Economia. – 4. Difesa. – 5. Giustizia. – 6. Popolazione. –

1. Parametri principali. – Con la costituzione del 1949, emendata il 18 ottobre 1989, il potere esecutivo spetta al Consiglio dei ministri, responsabile nei confronti dell’Assemblea nazionale, composta da 386 deputati eletti per 4 anni a suffragio universale; questa elegge il Presidente della Repubblica che dura in carica per 5 anni.

2. Note storiche. – Già parte dell’Impero autro-ungarico, l’Ungheria è indipendente dal 16 novembre 1918. Repubblica popolare dal 1947, si è distaccata dal blocco sovietico nel 1988-89 e nel 1990, dopo libere elezioni, si è dotata di nuove istituzioni. Il 1° maggio 2004 il pase è entrato a far parte dell’UE.

3. Economia. – Per contenere le spese dello stato e ridurre il deficit, il governi ha approvato impopolari tagli alla spesa pubblica che hanno enfatizzato gli effetti negativi della crisi economica globale. Le principali colture sono quelle ceralicole. Si segnalano poi la barbabietola da zuccero e il tabacco. Tra le piante oleifere le più diffuse sono il girasole, la soia, la colza. L’allevamento è pèrevalentemente estensivo e brado. Si estraggono petrolio e gas naturale. Sono presenti la bauxite, il manganese, l’uranio, il ferro, l’oro. A Páks è in funzione una centrale nucleare con 4 reattori. L’incremento delle esportazioni ha ridotto notevolmente il deficit della bilancia commerciale.

4. Difesa. – Il servizio militare dura un anno. L’Ungheria è membro della NATO dal 12 marzo 1999.

5. Giustizia. – La pena di morte non è in vigore.

6. Popolazione. – I gruppi etnici sono composti da magiari (84%), zingari (5%), ruteni (3%), tedeschi (2%), romeni (1%), slovacchi (1%), altri (4%). I cattolici sono 63,1%, i protestanti il 25,4%. Si parla la lingua ungherese.

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Stati del mondo: 104. Lussemburgo

B. 103: Lituania ↔ 105: Macedonia
Stati del Mondo.

• Confini: a N e a W con il Belgio, a E con la Germania, a S con la Francia.
• Il territorio ha una superficie di 2.586 kmq e una popolazione di 453.539 abitanti censiti nel 2001 e di 483.799 stimati nel 2008 con una densità di 85 ab./kmq. La capitale Lussemburgo conta 85.467 abitanti nel 2008 e con l’agglomerato urbano 125.594 ab. nel 2008.
• Il territorio è prevalentemente montuoso, occupato a nord dalle propaggine delle Ardenne. Il clima è di tipo continentale di transizione.
• Membro di: Benelux, Consiglio d’Europa, EBRD, NATO, OCDE, ONU, OSCE, UE e WTO.
- Service Central de la Statistique.

Vers. 1.0/15.4.10
Sommario: Parte Prima: Strutture.  1. Attualità geopolitica. - 2. I principali parametri. - 3. Note storiche. -  4. Popolazione. - 5. Ordinamento dello Stato e forme di governo. - 6. Partiti e movimenti politici. - 7. Religione. -  8. Divisione amministrativa. – 9. Diritto. – 10. Costituzione vigente. - 11. Giustizia. – 12. Sanità. -  13. Difesa. - 14. Economia. - 15. Agricoltura. Flora. Fauna. - 16. Allevamento e pesca. -  17. Industria. - 18. Risorse minerarie. - 19. Commercio. - 20. Turismo. - 21. Strade e comunicazioni. - 22. Lingua. - 23. Letteratura. - 24. Arte. - 25. Filosofia. - 26. Istruzione. - 27. Geografia. - 28. Cartografia. - 29. Video You Tube. - 30. Guerre e conflitti. – Parte Seconda: Eventi e dinamica politica.  i.  – - Parte Terza: Letteratura. a.  /// – 1. Parametri principali. – 2. Note storiche. – 3. Economia. – 4. Difesa. – 5. Giustizia. – 6. Popolazione. –

1. Parametri principali. – Il Lussemburgo è una monarchia costituzionale ereditaria. Il base base alla costituzione del 7 ottobre 1868, emendata più volte, il potere esecutivo spetta al granduca, che lo delega al Governo; questo è responsabile davanti alla Camera dei deputati (60 membri eletti per 5 anni a suffragio universale diretto), che esercita il potere legislativo.

2. Note storiche. – Nel 1921 ha stretto un accordo di unione doganale e commerciale con il Belgio (UEBL), poi esteso ai Paesi Bassi (Benelux); nel 1957 è stato tra i fondatori della CEE.

3. Economia. – L’economia del paese è stata meno danneggiata dagli effetti della crisi finanziaria globale rispetto agli altri paesi europei. Le principali produzioni agricole sono quelle cerealicole; altre colture sono la patata e la vite da vino (lungo la Mosella). Altamente specializzato è l’allevamento, soprattutto bovino e suino. Le foreste occupano quasi un terzo della superficie del paese. Censurato dall’OCSE nel 2000 come “paradiso fiscale”, dal 1° luglio 2003 il paese, pur mantenendo i vincoli del segreto bancario, è tenuto a rispettare la direttiva UE che impone una tassa del 15% sui redditi dei non residenti.

4. Difesa. – Il paese mantiene un esercito su base volontaria (circa 450 effettivi) e un corpo di polizia (circa 1600 effettivi).

5. Giustizia. – È basata sul sistema continentale europeo.

6. Popolazione. – Quasi il 40% della popolazione è di origine straniera. I cattolici sono il 95,2% della popolazione. La crescita demografica annua è stata del 0,9% nel quinquennio 2002-2007, mentre l’incremento annuo è stato del 3,3‰ nel 2007.

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aprile 19, 2010

Stati del mondo: 73. Grecia

B. 72: Giordania ↔ 74: Grenada
Stati del Mondo.

• Confini: la parte continentale occupa la sezione meridionale della Penisola balcanica e confina a NW con l’Albania, a N con la Macedonia e la Bulgaria, a NE con la Turchia; a E si affaccia al Mar Egeo, a S al Mar Mediterraneo e a W al Mar Ionio.
• Il territorio ha una superficie di 131.957 kmq e una popolazione di 10.934.097 abitanti censiti nel 2001 e di 11.215.785 stimati nel 2008 con una densità di 85 ab./kmq. La capitale Atene conta 745.514 abitanti nel 2001 e con l’agglomerato urbano 3.761.810 nel 2001.
• Il territorio è prevalentemente montuoso e con coste molto articolate.
• Membro di: Consiglio d’Europa, EBRD, NATO, OCDE, ONU, OSCE. UE, WTO.
- National Statitical Service of Greece.

Vers. 1.0/15.4.10
Sommario: Parte Prima: Strutture.  1. Attualità geopolitica. - 2. I principali parametri. - 3. Note storiche. -  4. Popolazione. - 5. Ordinamento dello Stato e forme di governo. - 6. Partiti e movimenti politici. - 7. Religione. -  8. Divisione amministrativa. – 9. Diritto. – 10. Costituzione vigente. - 11. Giustizia. – 12. Sanità. -  13. Difesa. - 14. Economia. - 15. Agricoltura. Flora. Fauna. - 16. Allevamento e pesca. -  17. Industria. - 18. Risorse minerarie. - 19. Commercio. - 20. Turismo. - 21. Strade e comunicazioni. - 22. Lingua. - 23. Letteratura. - 24. Arte. - 25. Filosofia. - 26. Istruzione. - 27. Geografia. - 28. Cartografia. - 29. Video You Tube. - 30. Guerre e conflitti. – Parte Seconda: Eventi e dinamica politica.  i.  – - Parte Terza: Letteratura. a.  /// –

1. Parametri principali. – Secondo la Costituzione del 7 giugno 1975, il Governo è responsabile di fronte al Parlamento (300 deputati eletti a suffragio diretto per 4 anni); il Presidente della Repubblica, che ha poteri in gran parte rappresentativi, è eletto dal Parlamento per 5 anni.

2. Note storiche. – Occupata dalle truppe italo-tedesche nel 1940-41, la Grecia fu teatro di una lunga guerra civile che si conluse nel 1949 con la sconfitta delle forze comuniste. Il paese ha assunto le attuali frontiere nel 1947, con l’annessione del Dodecanneso. Il 25 aprile 1967 i militari hanno preso il potere, instaurando la dittatura “dei colonnelli” che è durata fino al 1974: il fallimento del colpo di stato nell’isola di Cipro, ispirato dalla dittatura greca, ha fatto cadere anche il regime ad Atene e l’8 dicembre 1974, con un referendum, è stata instaurata la Repubblica. Negli anni seguenti si sono alternati governi di centro-destra e di sinistra-

3. Economia. – La crisi finanziaria globale e la conseguente restrizione del credito hanno portato a un forte rallentamento della crescita economica. Il deficit di bilancio, portato sotto il 3% nel 2007, è tornato sopra i limiti fissati dalla UE, che nel febbraio 2009 ha aperto una procedura di infrazione. Il contributo dell’agricoltura al prodotto nazionale è superiore alla media europea. Le colture più importanti sono la vite, l’olivo, il cotone, il tabacco, i cereali e la barbabietola da zucchero. I prodotti dell’allevamento non bastano a sopperire al fabbisogno nazionale. Rilevante è l’apicoltura. Nel sottosuolo si trovano diversi minerali, ma li produzioni più rilevanti sono quelle di lignite, bauxite, nichel. Il settore industriale è relativamente arretrato e scarsamente diversificato. La bilancia commerciale registra un forte passivo, controbilanciato in parte dalle entrate turistiche e dai noli della flotta mercantile, una delle maggiori del mondo. La tere stradale è abbastanza sviluppata, mentre è piuttosto limitata quella ferroviaria.

4. Difesa. – Le spese militari, in rapporto al PIL, continuano a essere più elevate rispetto alla media UE. Il personale militare conta 156.600 addetti nel 2007.

5. Giustizia. – Il sistema giudiziario è basato sul diritto europeo continentale. La pena di morte non è in vigore.

6. Popolazione. – Il paese è un importante nodo delle reti d’immigrazione clandestina verso l’UE. La crescita media annua è stata dell0 0,4% nel quinquennio 2002-2007. L’increemento naturale nel 2007 è stato dello 0,2‰. Si parla il greco. I greco-ortodossi formano il 91,8% della popolazione.

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aprile 18, 2010

Stati del mondo: 50. Danimarca

B. 49: Cuba ↔ 51: Dominica

• Confini: Protesa verso la Scandinavia, da cui è separata dal Kattegat, è fromata dalla penisola dello Jylland, dall’isola di Sjaelland, dove sorge la capitale, e da circa 400 isole minori. È bagnata a N e W dal Mare del Nord e a E dal Mar Baltico; a S confina con la Germania.
• Il territorio ha una superficie di 43.098 kmq e una popolazione di 5.368.354 abitanti censiti nel 2002 e di 5.511.451 stimati nel 2009 con una densità di 128 ab./kmq. La capitale Copenhaghen conta 520.574 abitanti nel 2009. L’agglomerato urbano fa 1.622.285 ab. bel 2009.
• Il territorio ha oaesaggi pianeggianti, coste frastagliate a W, basse e sabbiose a E. Il clima è essenzialmente oceanico, soggetto agli influssi delle masse d’aria occidentali di origine atlantica.
• Membro di: Consiglio d’Europa, Consiglio Nordico, EBRD, NATO, OCDE, ONU, OSCE, UE, WTO.
- Danmarks Statistics.

Vers. 1.0/15.4.10
Sommario: Parte Prima: Strutture.  1. Attualità geopolitica. - 2. I principali parametri. - 3. Note storiche. -  4. Popolazione. - 5. Ordinamento dello Stato e forme di governo. - 6. Partiti e movimenti politici. - 7. Religione. -  8. Divisione amministrativa. – 9. Diritto. – 10. Costituzione vigente. - 11. Giustizia. – 12. Sanità. -  13. Difesa. - 14. Economia. - 15. Agricoltura. Flora. Fauna. - 16. Allevamento e pesca. -  17. Industria. - 18. Risorse minerarie. - 19. Commercio. - 20. Turismo. - 21. Strade e comunicazioni. - 22. Lingua. - 23. Letteratura. - 24. Arte. - 25. Filosofia. - 26. Istruzione. - 27. Geografia. - 28. Cartografia. - 29. Video You Tube. - 30. Guerre e conflitti. – Parte Seconda: Eventi e dinamica politica.  i.  – - Parte Terza: Letteratura. a.  /// – 1. Parametri principali. – 2. Note storiche. – 3. Economia. – 4. Difesa. – 5. Giustizia. – 6. Popolazione. –

1. Parametri principali. – La Danimarca è una monarchia costituzionale. Secondo la costituzione del 1953, il sovrano esercita formalmente i poteri legislativo ed esecutivo attraverso rispettivamente il Parlamento unicamerale (Folketing, formato da 175 membri eletti per 4 anni a suffragio universale, più 2 delle Faer Oer e 2 della Groenlandia) e il Consiglio dei ministri (che deve avere la fiducia del Parlamento).

2. Note storiche. – Nel regno di Danimarca si sono succeduti dagli anni 1950 in poi governi socialdemocratici e conservatori. Dopo un periodo di crescita sostenuta, dal 2007 l’economia del paese ha attraversato una fase di rallentamento, cui si sono poi sommati gli effetti della crisi finanziaria globale.

3. Economia. – Buona parte dell’arativo è destinata a cereali, in primo luogo orzo frumento; importante è anche la produzione di barbabietole da zicchero e ortaggi. L’allevamento, altamente specializzato, assicura il 70% del valore dell’intera produzione del settore primario ed i suoi prodotti (latte e derivati, prosciutti e lardo) rappresenta una quota rilevante delle esportazioni. Diffuso l’allevamento di visoni. La pesca è praticata da una flotta di 2700 imbarcazioni. Le principali risorse minerarie son il petrolio e il gas naturale del Mare del Nord. Pur essendo molto consistente, la produzione di energia elettrica non assicura l’autosufficienza e viene integrata con importazioni dalla Svezia. Le centrali eoliche coprono circa il 20% del fabbisogno energetico nazionale. La bilancia commerciale è attiva. Gran parte degli scambi si svolge con Germania e Svezia.

4. Difesa. – Dal 2003 il paese è presente in Iraq con un contingente di 500 effettivi. || Alle tre forze armate si aggiunge una Guardia nazionale di volontari. Il servizio militare dura 9-12 mesi. Dal 2003 al 2007 il paese ha mantenuto un contingente in Iraq.

5. Giustizia. – Il sistema giudiziario si basa sul diritto continentale. Non è in vigore la pena di morte.

6. Popolazione. – La Danimarca ha avuto una crescita annua dello 0,3 % durante il quinquennio 2002-2007 ed un incremento dell’1,5 ‰ nel 2007. I gruppi etnici presenti sono: Danesi (94,6%), Turchi (0,5%), Iracheni (0,3%), Norvegesi (0,3%), Tedeschi (0,3%), Norvegesi (0,3%), Bosniaci (0,2%), Svedesi (0,2%), Somali (0,2%). Si parla la lingua danese. La religione è formata per l’84,3% da protestanti, il 3,7% da musulmani, da non religiosi/atei per il 6,9%, altri per il 5,1%.

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Parte Seconda.
Eventi e dinamica politica.

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aprile 16, 2010

Stati del mondo: 171. Svizzera

B. 170: Svezia ↔ 172: Swaziland
• Confini: a N con la Germania, a E con l’Austria e il Liechtenstein, a S con l’Italia, a W con la Francia.
• Il territorio ha una superficie di 41.285 kmq e una popolazione di 7.204.055 abitanti censiti nel 200o e di 7.593.494 stimati nel 2008 con una densità di 184 ab./kmq. La capitale Berna conta 122.658 abitanti nel 2008.
• Il territorio è prevalentemente montuoso. In esso si possono individuare tre grandi regioni: le Alpi, il cosiddetto altopiano svizzero e il Giura.
• Membro di: Consiglio d’Europa, EBRD, EFTA, OCDE, ONU, OSCE, WTO.
- Ufficio federale di statistica.

Vers. 1.0/15.4.10
Sommario: Parte Prima: Strutture.  1. Attualità geopolitica. - 2. I principali parametri. - 3. Note storiche. -  4. Popolazione. - 5. Ordinamento dello Stato e forme di governo. - 6. Partiti e movimenti politici. - 7. Religione. -  8. Divisione amministrativa. – 9. Diritto. – 10. Costituzione vigente. - 11. Giustizia. – 12. Sanità. -  13. Difesa. - 14. Economia. - 15. Agricoltura. Flora. Fauna. - 16. Allevamento e pesca. -  17. Industria. - 18. Risorse minerarie. - 19. Commercio. - 20. Turismo. - 21. Strade e comunicazioni. - 22. Lingua. - 23. Letteratura. - 24. Arte. - 25. Filosofia. - 26. Istruzione. - 27. Geografia. - 28. Cartografia. - 29. Video You Tube. - 30. Guerre e conflitti. – Parte Seconda: Eventi e dinamica politica.  i.  – - Parte Terza: Letteratura. a.  /// – 1. Parametri principali. – 2. Note storiche. – 3. Economia. – 4. Difesa. – 5. Giustizia. – 6. Popolazione. –

1. Parametri principali. – La Svizzera è una repubblica federale composta da 26 stati, che corrispondono per lo più ai Cantoni omonimi. Ogni stato è dotato di Assemblea (Gran Consiglio) e Governo (Consiglio di Stato) propri. In base alla costituzione del 29 maggio 1874, più volte modificata, il potere legislativo è esercitato dall’Assemblea federale, formata dal Consiglio nazionale (200 membri eletti per 4 anni a suffragio diretto) e dal Consiglio degli stati (46 membri).

2. Note storiche. – La crisi globale del 2008-09 ha colpito pesantemente le massime istituzioni bancarie elvetiche –UBS e Credite Suisse – che hanno subito forte perdite ed un crollo del loro valore n corsa. Inoltre, la nuova amministrazione statunitense ha contestato pesantemente il loro ruolo nella gestione dei capitali esteri, avviando una causa internazionale contro l’UBS, accusata di favorire l’elusione fiscale.

3. Economia. – L’agricoltura è organizzata su base prevalentemente familiare ed è sovvenzionata dallo stato. le principali colture sono i cereali, la barbabietola da zucchero, le patate. Quasi un terzo del territorio è costituito da foreste, da cui si ricavano consistenti quantitativi di legname. Si estrae il sale. Il 50% dell’energia elettrica prodotta è di origine idrica. La quota rimanente è fornita da centrali nucleari. La Banca Nazionale Svizzera, indipendente dal governo federale, svolge le funzioni di banca centrale. Il sistema bancario svizzero è uno dei più sviluppati al mondo. Si stima che le banche svizzere controllino più di un terzo del mercato mondiale dei patrimoni affidati in gestione. Nel 2000 la Svizzera è stata inclusa dall’OCSE nella lista dei “paradisi fiscali”.

4. Difesa. – «La Svizzera è neutrale e non fa parte di organizzazioni internazionali di difesa. Dal 2001, tuttavia, lr forze armate possono partecipare a missioni di pace all’estero in ambito ONU: la prima si è svolta nel 2002 con l’invio di un contingente in Kosovo. Il servizio militare è obbligatorio e si svolge in più fasi: 15 settimane di addestramento per le reclute, seguite da brevi corsi di aggiornamento tra i 21 e i 42 anni di età». Il personale militare consta di 4.300 addetti nel 2006, esclusi 170.000 riservisti.

5. Giustizia. – Il sistema giudiziario è basato su quello continentale, con influenze del diritto consuetudinario. La pena di morte non è in vigore.

6. Popolazione. – È in crescita il numero degli stranieri residenti, fra i quali gli italiani rappresentano il gruppo più numeroso. Sono in aumento anche gli svizzeri residenti all’estero. Nel 2008, con un referendum. gli svizzeri hanno respinto una proposta dei partiti che avrebbe previsto l’approvazione popolare delle pratiche di naturalizzazione degli stranieri.

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aprile 14, 2010

Stati del mondo: 140. Polonia

B. 139: Perù ↔ 141: Portogallo
• Confini: a NE con la Russia e la Lituania a S; a E con la Bielorussia e l’Ucraina, a S con la Slovacchia e la Rep. Ceca, a W con la Germania e si affaccia a N al Mar Baltico.
• Il territorio ha una superficie di 312.683 kmq e una popolazione di 38.230.080 abitanti censiti nel 2002 e di 38.135.876 stimati nel 2008 con una densità di 122 ab./kmq. La capitale Varsavia = Warszawa conta 1.707.981 abitanti nel 2008; la Grande Varsavia, cioè l’agglomerato urbano, conta 2.200.000 ab. nel 2003.
• Il territorio della Polonia occupa la sezione intermedia della grande fascia pianeggiante che si estende dal Mare del Nord agli Urali; costituisce un tratto di sutura tra il bassopiano germanico e quello sarmatico e si configura come una successione di piane alluvionali e di lievi ondulazioni, rialzate solo a S, dove si elevano i Sudeti e i Beschidi. La costa è orlata da cordoni sabbiosi che racchiudono vaste lagune. All’interno si allarga una pianira attraversata al centro dal corso della Vistola, il fiume più importante del paese. Il clima è uniforme di tipo continentale, caratterizzato da inverni rigidi ed estati calde.
• Membro di: Consiglio d’Europa, EBRD, NATO, ONU, OCDE, ONU, OSCE, UE, WTO.
- Central Statistical Office of Poland.

Vers. 1.0/15.4.10
Sommario: Parte Prima: Strutture.  1. Attualità geopolitica. - 2. I principali parametri. - 3. Note storiche. -  4. Popolazione. - 5. Ordinamento dello Stato e forme di governo. - 6. Partiti e movimenti politici. - 7. Religione. -  8. Divisione amministrativa. – 9. Diritto. – 10. Costituzione vigente. - 11. Giustizia. – 12. Sanità. -  13. Difesa. - 14. Economia. - 15. Agricoltura. Flora. Fauna. - 16. Allevamento e pesca. -  17. Industria. - 18. Risorse minerarie. - 19. Commercio. - 20. Turismo. - 21. Strade e comunicazioni. - 22. Lingua. - 23. Letteratura. - 24. Arte. - 25. Filosofia. - 26. Istruzione. - 27. Geografia. - 28. Cartografia. - 29. Video You Tube. - 30. Guerre e conflitti. – Parte Seconda: Eventi e dinamica politica.  i. “Polonia ha premier ebraico”. – Parte Terza: Letteratura. a.  /// –

1. Parametri principali. – 2. Note storiche. – 3. Economia. – 4. Difesa. – 5. Giustizia. – 6. Popolazione. – 7. Lo strano caso polacco. –

1. Parametri principali. – In base alla Costituzione approvata con il referendum del 25 maggio 1997 il Presidente della Repubblica eletto a suffragio diretto con mandato di 5 anni nomina il Primo Ministro, che deve avere la fiducia del Parlamento, costituito da una Camera di 460 membri e da un Senato con 100 seggi. Il parlamento si rinnova ogni 4 anni. All’inizio dell’ottobre 2008 ha avuto termine il ritiro delle truppe polacche stanziate in Iraq. Nel marzo 2009 il governo ha annunciato di voler aumentare il contingente militare in Afghanistan di 400 unità. Il Primo Ministro in carica dal 16 novembre 2007 è Donald Tusk. Presidente della Repubblica era Lech Kaczynski in carica dal 23 dicembre 2005 e perito tragicamente in un incidente aereo il 10 aprile 2010 insieme a molti altri esponenti governativi.

2. Note storiche. – «Dopo la Seconda guerra mondiale, eliminati gli elementi democratici e filo-occidentali, dal 1947 la Polonia entrò nel blocco comunista. Nel 1987 ha imboccato la strada della democrazia sotto la spinta del sindacato Solidarnosc, che ha vinto in modo schiacciante le prime elezioni semilibere del 4 e 18 giugno 1989. Da quel momento si sono alternate al potere coalizioni di centro-destra e di centro-sinistra. Il 1° maggio 2004 il paese è entrato a far parte dell’Unione Europea. Membro della NATO dal 1999, la Polonia ha inviato un contingente militare in Afghanistan e ha partecipato alla guerra in Iraq».

3. Economia. – La crescita del PIL nel 2008-09 è calata a causa degli effetti della crisi globale, che ha ridotto il volume degli scambi e gli investimenti. I cereali sono la coltura più diffusa; grande importanza hanno la patata, la barbabietola da zucchero, il lino e la colza. L’allevamento riguarda in prevalenza suini, bovini e animali da cortile. Rilevante anche il numero degli equini, soprattutto dei cavalli da tiro. Sempre meno significativo, invece, l’apporto fornito dalla pesca. La Polonia possiede uno dei più ricchi bacini carboniferi d’Europa, quello situato nella regione storica della Slesia. Esistono poi ricchi giacimenti di lignite. È piuttosto scarsa la produzione di carbone e di gas naturale. Sono da ricordare fra le risorse minerarie il piombo e lo zinco. La produzione di energia elettrica deriva quasi totalmente da centrali termiche a lignite o a carbone. La costruzione di una centrale nucleare è stata cancellata nel 1990. La bilancia commerciale è passiva, ma le esportazioni sono in crescita.

4. Difesa. – Il servizio militare dura 9 mesi. Il personale militare conta 127.300 addetti nel 2007. Le spese militari assorbono il 2% del PIL, distribuite per il 62% nell’esercito, il 9% nella marina e ben il 22% nell’aviazione. La Polonia è membro della NATO fin dal 1999 ed ha inviato propri contingenti in Iraq e in Afghanistan.

5. Giustizia. – Il sistema giudiziario si fonda sul diritto napoleonico, con influenze della teoria giuridica marxista. La pena di morte non è in vigore.

6. Popolazione. – Vi è stato un decremento demografico dello 0,1% nel quinquennio 2002-2007 ed un incremento del 0,3 per mille nel 2007. I gruppi etnici sono di polacchi per il 90%, di tedeschi per il 4%, di ucraini del 4%, di bielorussi dello 0,5%. La religione è rappresentata per l’88,8% da cattolici, per l’1,3% da ortodossi, per lo 0,4% da protestanti. Si parla il polacco, che è la lingua ufficiale, ma anche il bielorusso, il tedesco, l’ucraino.

7. Lo strano caso polacco. – Non pare che dietro il disastro aereo dello scorso sabato 10 aprile 2010 debbano ravvisarsi attentati, anche se riesce strano pensare ad una fatalità, piuttosto banale, che pone dubbi sulla professionalità di chi guidava un aereo con tanto carico e di chi da terra ne doveva assistere il volo. Nel link, attinto da “Come don Chisciotte”, vengono formulate perplessità alle quali si rinvia per mera cronaca.


Parte Seconda.
Eventi e dinamica politica.


i. “Polonia ha premier ebraico”. –

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