luglio 12, 2006

Stati del mondo: 67. Germania

66: Georgia  ↔ 68:Ghana
a b c d e f g h i k l m n o p r s t u v y z

• Confini: a N con la Danimarca, a E con la Polonia e la Repubblica Ceca, a SE e a S con l’Austria, a SW con la Svizzera e a W con la Francia, il Lussemburgo, il Belgio, a NW con i Paesi Bassi. È bagnata a N dal Mar Baltico e dal Mare del Nord.
• Il territorio ha una superficie di 357.104 kmq e una popolazione di 61.077.042 (ex BRD) abitanti censiti nel 1987, 16.705.637 (ex DDR, 1981) e di 82.217.837 stimati nel 2008 con una densità di 230 ab./kmq. La capitale Berlino conta 3.416.255 abitanti nel 2008 e con l’agglomerato urbano 4.200.072 nel 2006.
• Il territorio comprende a S il versante settentrionale della catena alpina fra il lago di Costanza e il fiume Salzach: gli aspri rilievi boscosi digradano nell’ondulato altopiano svevo-bavarese.
• Membro di: Consiglio d’Europa, EBRD, NATO, OCDE, ONU, OSCE, UE,WTO.
- Statistisches Bundesamt Deutschland.

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66: Georgia ↔ 68: Ghana
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1. Parametri principali. – Secondo la Grundgesetz, il potere esecutivo spetta al Cancelliere e ai suoi ministri, mentre quello legislativo è esercvitato dal Parlamento, composto da due camere dotate di diversi poteri: il Bundestag, osssia la Dieta federale, è composto da 614 deputati eletti per 4 anni a suffragio diretto; e il Bundesrat, ossia il Consiglio federale, che è composto da 69 membri designati dai governi regionali in proporzione alla loro popolazione. Il Cancelliere deve avere la fiducia del Bundestag e non può essere destituito senza previa designazione del suo successore (“sfiducia costruttiva”). Il Presidente federale è eletto per 5 anni dai membri del Bundestag e da altrettanti elettori designati dalle Diete dei Länder in proprozione alla loro consistenza politica. Il seguito alla riunificazione la BDR risulta fornata da 16 stati confederati (Länder), ciascuno dei quali dispone di propri organi legislativi ed esecutivi.

2. Note storiche. – «Uscita sconfitta e divisa dalla Seconda guerra mondiale, la Germania ha ritrovato la sua unità in seguito alla disintegrazione dei regimi comunisti dell’Europa orientale: il 3 ottobre 1990 la Repubblica Democratica Tedesca (DDR, nata il 7 dicembre 1949 nella zona di occupazione sovietica) ha cessato di esistere e il suo territorio è entrato a far parte della repubblica federale di Germania (BRD, nata il 23 maggio 1949 nelle zone occupate da USA, Francia e Regno Unito), secondo le procedure stabilite dalla Legge fondamentale del 25 maggio 1949 (Grundgesetz) e dal Trattato di Stato sottoscritto dalle due Germanie il 31 agosto 1990».

3. Economia. – La crescita economia ha subito un forte calo nel 2008. Le principali produzioni agricole sono quelle cerealicole, la patata, l’avena, la barbabietola da zucchero, il luppolo, la colza, il girasole e il tabacco. È pure diffusa la vite. Piuttosto estese, le foreste forniscono materia prima alle industrie del legno, della cellulosa e della carta. I tradizionali grandi bacini carboniferi sono sempre meno sfruttati. Notevoli sono le riserve di lignite, ma anche questa produzione è in costante calo. Il settore industriale è molto solido e sviluppato e copre tutta la gamma delle produzioni. Pur ridimensionata, la siderurgia tedesca conserva un ruolo di primo piano in Europa.

4. Difesa. – Il seguito alla riunificazione, l’esercito popolare nazionale della ex DDR è stato disciolto e 50.000 dei suoi membri sono stati incorporati nelle Forze armate della repubblica federale (Bundeswehr). Tra il 1990 e il 1994 le truppe ex sovietiche si sono ritirate dalla Germania orientale. Rimangono invece guarnigioni di soldati statunitensi, britannici, francesi, belgi e olandesi; a Ramstein ha sede la principale base aerea statunitense all’estero. Con la partecipazione alla guerra in Afghanistan del 2001 la Germania ha realizzato il suo primo intervento militare extraeuropeo dopo la fine della Seconda guerra mondiale. Nel 2006 ha inviato un contingente anche in Libano. Il personale militare conta 245.700 addetti nel 2007. L’esercito forma il 65% delle forze armate, la marina il 10%, l’aviazione il 25%. Le spese militari assorbono l’1,3% del PIL nel 2006.

5. Giustizia. – Il sistema giudiziari è basato sul diritto continentale. La pena di morte non è in vigore. la giustizia civile e penale è amministrata dai tribunali federali (Corte costituzionale federale e Alte corti federali) e dai tribunali dei Länder (distinti in tribunali locali, regionali e corti di appello). Dal 1994 ad oggi sono circa 200.000 i casi di incriminazioni per reati di opinione. Si rischia molto in Germania solo a parlare di Olocausto o di nazismo. I tedeschi sono un popolo traumatizzato e soggetto a leggi liberticide per quel che riguarda la manifestazione del pensiere in aree tabù. Si odono le cose più assurde che però non vengono pubblicizzate. Si conoscono solo i casi più eclatanti. La legislazione tedesca è forse la peggiore in Europa.

6. Popolazione. – Il tasso di incremento naturale è da anni inferiore allo zero. Negli ultimi anni la presenza straniera si è stabilizzata intorno al 9% della popolazione totale: circa 7,3 di persone (tra cui 1,7 milioni di turchi e 528 mila italiani). Secondo la legge sulla cittadinanza entrata in vigore dal 1° gennaio 2000 sono considerati cittadini tedeschi i nati in Germania di cui uno dei genitori risieda nel paese da almeno 8 anni. La legge sull’immigrazione approvata nel 2002 ha stabilito inoltre un canale preferenziale per i lavoratori specializzati nei settori in cui vi è più bisogno di manodopera (informatica e nuove tecnologie) e ha introdotto corsi obbligatori di lingua, di storia e di diritto tedeschi per accelerane l’integrazione.

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7. Cartografia storica: la Germania nel 1919. – La cartina è stata ripresa con uno scanner manuale da un numero del Corriere della Sera del 1919, nel contesto di una serie di articoli dove si parlava del trattato di pace di Versailles che stava per essere firmato in quei giorni. La semplice visione dell’estensione geografica del territorio tedesco prima della guerra mondiale fa capire da sola le vere e profonde ragioni dello scoppio della guerra stessa, che era già nelle cose, nella potenza stessa della Germania che proiettava tutta la sua egemonia continentale, particolarmente invisa a Gran Bretagna e Francia. Gli interessi geopolitici della Gran Bretagna per secoli sono stati orientato contro il pericolo di un’unificazione continentale, ora della Spagna di Carlo V ora della Francia di Napoleone ed in ultima della Germania di Bismarck e di Guglielmo II. Quest’ultimo, ormai detronizzato ed in esilio, dava la colpa della rovina del suo Impeto tutta agli ebrei, come si legge in un articolo del Corriere della Sera del 1921.

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