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aprile 13, 2010

Stati del mondo: 185. Ucraina

B. 184: Tuvalu ↔ 186: Uganda
• Confini: a NE e a E con la Russia, a SW con la Moldova e la Romania, a W con l’Ungheria e la Slovacchia, a NW con la Polonia e la Bielorussia e si affaccia a S al Mar Nero. L’estremità meridionale con la penisola di Crimea delimita a E il Mar d’Azov.
• Il territorio ha una superficie di 603.700 kmq e una popolazione di 48.457.102 abitanti censiti nel 2001 e di 46.044.718 stimati nel 2009, ma di 45.905.341 stimati nel 2010, con una densità di 76 ab./kmq. La capitale Kiev = Kyiv conta 2.765.531 abitanti nel 2009.
• Il territorio comprende un vasto lembo del Bassopiano Sarmatico, mosso a SE dalle alture del Donec e a W dal Ripiano Podolico. Solo alla periferia si elevano i monti: a W quelli dell’arco dei Carpazi, a S, i Monti della Crimea. I principali fiumi sono il Donec, il Dpner e il Danubio. Il clima è semicontinentale all’interno, con inverni freddi ed estati calde e umide; è più mite nella fascia costiera a S.
• Membro di: Consiglio d’Europa, CSI, EBRD, ONU, OSCE, WTO.
- State Statistics Committee.

Vers. 1.1/21.4.10
Sommario: Parte Prima: Strutture.  1. Attualità geopolitica. - 2. I principali parametri. - 3. Note storiche. -  4. Popolazione. - 5. Ordinamento dello Stato e forme di governo. - 6. Partiti e movimenti politici. - 7. Religione. -  8. Divisione amministrativa. – 9. Diritto. – 10. Costituzione vigente. - 11. Giustizia. – 12. Sanità. -  13. Difesa. - 14. Economia. - 15. Agricoltura. Flora. Fauna. - 16. Allevamento e pesca. -  17. Industria. - 18. Risorse minerarie. - 19. Commercio. - 20. Turismo. - 21. Strade e comunicazioni. - 22. Lingua. - 23. Letteratura. - 24. Arte. - 25. Filosofia. - 26. Istruzione. - 27. Geografia. - 28. Cartografia. - 29. Video You Tube. - 30. Guerre e conflitti. – Parte Seconda: Eventi e dinamica politica.  i.  – - Parte Terza: Letteratura. a.  /// – 1. Parametri principali. – 2. Note storiche. – 3. Economia. – 4. Difesa. – 5. Giustizia. – 6. Popolazione. – 7. La situazione nel marzo 2014. –
Parte Quarta: Conflitto russo-ucraino. 1.
 
Parte Prima: Strutture.

1. Parametri principali. – Secondo la Costituzione del 28 giugno 1996, emendata nel 2000, il Presidente della Repubblica è eletto a suffragio diretto con mandato di 5 anni; nomina il Primo Ministro e il governo, che devono avere la fiducia del parlamento ossia il Consiglio Supremo, formato da 450 membri eletti per 5 anni. «L’ex Primo Ministro Julia Tymosenko è stata accusata nel dicembre 2010 di abuso d’ufficio e quindi messa sotto processo per presunte irregolarità nella sottoscrizione di contratti di fornitura energetica con la Russia. Stati Uniti e Unione Europea hanno protestato, ritenendo le accuse una manovra volta a colpire l’opposizione. Nell’agosto 2011 è stata arrestata per la conferma degli stessi reati» (CAtlDeA.2012).

2. Note storiche. – Già repubblica federata nell’ambito dell’URSS, l’Ucraina ha proclamato l’indipendenza il 24 agosto 1991. Alla Repubblica di Crimea è stata riconosciuta un’ampia autonomia. Donata dalla Rep. Russa all’Ucraina nel 1954, la Crimea è abitata per il 67% da russi, per il 7% da tatari e solo per il 26% da ucraini. In base al Trattato di amicizia e cooperazione del 1997, la Russia si è impegnata a non avanzare alcuna pretesa territoriale nei confronti dell’Ucraina, la quale a sua volta ha ceduto in affitto per 20 anni il porto di Sebastopoli, base della flotta russa nel Mar Nero.

3. Economia. – Il periodo di rapida crescita del PIL, dovuta agli alti prezzi dell’acciaio e all’aumento dei consumi interni, si è interrotto bruscamente nel 2008 a causa della discesa dei prezzi e della crisi finanziaria globale. Periodicamente si verificano attriti con la Russia per il prezzo delle forniture di gas naturale. I principali prodotti agricoli sono i cereali, le patate, le barbabietole da zucchero, vari tipi di ortaggi. L’allevamento, soprattutto bovino, suino e ovino, fornisce carne, prodotti caseari, uova e lana. Nel paese sono presenti vasti giacimenti di carbone. Le riserve di gas naturale e di petrolio sono largamenti insufficienti al fabbisogno interno. Si estraggono lignite, manganese, magnesite, zolfo, uranio, sale, mercurio, torba. Oltre un terzo dell’energia elettrica prodotta è di origine nucleare e proviene da 15 reattori distribuite in quattro centrali, di cui una è quella tristemente nota di Chornobil, che ha cessato la produzione nel dicembre 2000.

4. Difesa. – Nel 1994 il paese ha ratificato il trattato START I, impegnandosi a trasferire alla Fed. Russa le proprie armi nucleari e ha aderito al Trattato di non proliferazione nucleare. Dal 2003 al 2005 l’Ucraina è stata presente con un forte contingente in Iraq al fianco degli USA. Il 18 febbraio 2005 la NATO ha riconosciuto al paese lo status di candidato membro. Il personale militare conta 129.900 addetti nel 2007, distribuiti per il 54% nell’esercito, l’11% nella marina, il 35% nell’aviazione. Le spese militari assorbono il 2,9% del PIL nel 2007.

5. Giustizia. – La pena di morte non è in vigore. È curioso come alla data di queste righe, nel marzo del 2014, sia diventato un “reato” il fatto di parlare la lingua russa o il possesso di un doppio passaporto, di cui uno russo.

6. Popolazione. – La crescita annua è stata dello -0,7% nel periodo 2002-2007, con un decremento naturale del -6 per mille nel 2007. I gruppi etnici sono per il 78,1% domposti da ucraini, per il 17,3% da russi, per lo 0,7% da tatari, per il 0,6% da bielorussi, per lo 0,5% da moldavi, , per lo 0,5% da ebrei, altri gruppi etnici formano il 2,6% della popolazione complessiva.

7. La situazione nel marzo 2014. – Obiettivo della Nato e della sua colonia europea era di estromettere la Russia dalla Crimea e dalla possibilità di un rapido intervento della marina russa nel Mediterraneo, come è accaduto nella guerra di Siria, tuttora in corso. La Crimea è l'unico accesso della Russia ai mari caldi ed è evidente il suo alto valore strategico.  Se l’Occidente iniziasse una guerra  contro la Russia nei mesi invernali, tutte le sue navi resterebbero bloccate nella acque ghiacciate del Baltico o del mare del Nord e la Russia sarebbe così sconfitta ancora prima di combattere. Il mezzo per arrivare a colpire la Russia in questo suo interesse vitale era l'adesione dell'Ucraina all’Unione Europea, che in pochi anni ha inglobato i paesi già del patto di Varsavia, non per fondare e far crescere l’Europa, una idea di Europa, ma solo per allargare la NATO e l'Impero americano che si è sentito più forte e unico candidato al dominio globale, dopo la dissoluzione dell’Unione sovietica. In questo contesta gli Usa inventano una finta rivoluzione popolare per deporre il legittimo presidente Janukovich, costretto a riparare in Russia.

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Parte Seconda.
Eventi e dinamica politica.

 i. “Il superstato Canaglia. Ma Berlino (forse) si smarca”. –
 ii. https://comedonchisciotte.org/lucraina-nel-consiglio-di-sicurezza-delle-nazioni-unite-due-anni-di-vergogna/ (da sistemare).
 
Parte Quarta: 
conflitto in corso, russo-ucraino.
 
1. Russia e Ucraina si scontrano. Estratti: Al vertice della NATO dell’aprile 2008, l’amministrazione Bush ha spinto la NATO a dichiarare che l’Ucraina e la Georgia “diventeranno membri”, e anche allora il segretario alla Difesa americano Robert Gates ha ammesso: “Cercando di far entrare davvero la Georgia e l’Ucraina nella NATO siamo andati troppo oltre”. Oggi, dopo cinque espansioni della NATO verso est, il confine orientale è avanzato di oltre 1.000 chilometri, avvicinandosi direttamente alle porte della Russia.
3. Massimo Mazzucco: L'altra verità.

Top.

aprile 12, 2010

Stati del mondo: 146.Russia (Federazione Russa)

B. 145: Ruanda ↔ 147: Saint Kitts e Newis
• Confini: a SE e a SW con la Corea del Nord, la Cina, la Mongolia, il Kazakistan, l’Azerbaigian e la Georgia, da SW a NW con l’Ucraina, la Bielorussia, la Polonia, la Lituania, la Lettonia, l’Estonia, la Finlandia e la Norvegia. Si affaccia a N al Mar Glaciale Artico, a E al Mar di Bering. al mar di Ohotsk e al Mar del Giappone, a SW al Mar Caspio, al Mar d’Azov e al Mar Nero, a NW al Mar Baltico.
• Il territorio ha una superficie di 17.075.400 kmq e una popolazione di 145.166.731 abitanti censiti nel 2002 e di 141.780.000 stimati nel 2008 con una densità di 8 ab./kmq. La capitale Mosca = Moskva conta 10.470.318 abitanti nel 2007.
• Grande è la varietà dei paesaggi geografici. Il clima è di tipo nettamente contientale, con estati caldi e inverni assai freddi e lunghi.
• Membro di: Consiglio d’Europa, CSI, EBRD, ONU, OSCE.
- Federal State statistics Service.

Sommario: Parte Prima: Strutture.  1. Attualità geopolitica. - 2. I principali parametri. - 3. Note storiche. -  4. Popolazione. - 5. Ordinamento dello Stato e forme di governo. - 6. Partiti e movimenti politici. - 7. Religione. -  8. Divisione amministrativa. – 9. Diritto. – 10. Costituzione vigente. - 11. Giustizia. – 12. Sanità. -  13. Difesa. - 14. Economia. - 15. Agricoltura. Flora. Fauna. - 16. Allevamento e pesca. -  17. Industria. - 18. Risorse minerarie. - 19. Commercio. - 20. Turismo. - 21. Strade e comunicazioni. - 22. Lingua. - 23. Letteratura. - 24. Arte. - 25. Filosofia. - 26. Istruzione. - 27. Geografia. - 28. Cartografia. - 29. Video You Tube. - 30. Guerre e conflitti. – Parte Seconda: Eventi e dinamica politica.  i.  – - Parte Terza: Letteratura. a.  /// – 1. Parametri principali. – 2. Note storiche. – 3. Economia. – 4. Difesa. – 5. Giustizia. – 6. Popolazione. –

1. Parametri principali. – La Costituzione, approvata col referendum del 12 dicembre 1993, conferisce ampi poteri al Presidente federale, eletto per 6 anni a suffragio universale e per non più di due mandati consecutivi; egli nomina il Primo ministro, è responsabile della politica estera, controlla i servizi di sicurezza e gli organi di sorveglianza dell’informazione e ha il potere di sciogliere il Parlamento e indire nuove elezioni. Il supremo organo legislativo è l’Assemblea federale, composta dalla Duma (450 membri eletti per 4 anni) e dal Consiglio della Federazione (178 membri). Due riforme istituzionali (30 giugno 2000 e 29 ottobre 2004) hanno ridimensionato il potere dei governatori regionali, che possono essere designati direttamente dal potere centrale.

2. Note storiche. – Dopo la “rivoluzione d’ottobre” del 1917, l’attuale Russia è stata la principale Repubblica dell’URSS, l’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche creata il 30 dicembre 1922 e comprendente i territori già soggetti all’impero zarista. Nella seconda metà degli anni 1980, le riforme politiche attuate da Michail Gorbaciov hanno portato allo scioglimento dell’Unione Sovietica (25 dicembre 1991). Il 31 marzo 1992 la Russia, che già nel 1990 con Borsi Eltsin, aveva proclamato la propria sovranità rispetto all’URSS, si è data un nuovo assetto federale, articolato in diverse entità territoriali.

3. Economia. – Il calo dei prezzi delle materie prime ha determinato un calo del PIL, aggravando la situazione economica del paese e determinando un incremento delle differenze sociali dovute all’impoverimento progressivo delle categorie più deboli (pensionati, impiegati pubblici). Nonostante la riforma che consente la compravendita dei terreni agricoli, nel paese è ancora rilevante il numero delle aziende di stato e cooperative ereditate dall’URSS. La coltura principale è il frumento; seguono orzo, patate, segale, avena, girasole, barbabietola da zucchero. Sulle attività forestali si fondano alcune delle industrie più fiorenti. Il patrimonio zootecnico è rilevante. La Russia è uno dei maggiori produttori mondiali di carne e latte. In Siberia vengono allevate renne e animali da pelliccia. Le risorse minerarie sono abbondanti e diversificate.

4. Difesa. – Circa 60.000 soldati russi sono presenti nelle altre repubbliche ex-sovietiche. Le forze armate sono oggetto di un grande programma di modernizzazione che mira a portarle all’efficienza necessaria per sostenere la politica di potenza del paese. Il personale militare conta 1.027.000 addetti nel 2007, distribuiti per il 62% nell’esercito, il 14% nella marina, il 16% nell’aviazione. Le spese militari assorbono il 3,5% del PIL nel 2007.

5. Giustizia. – Il sistema giudiziario si basa sul diritto europeo continentale. Dal 5 maggio 1998, con la ratifica della Convenzione europea sui diritti umani, i cittadini russi possono ricorrere alla Corte europea di Strasburgo. La pena di morte è formalemente in vigore ma non viene applicata.

6. Popolazione. – Il censimento del 2002 ha evidenziato innanzitutto il calo della popolazione in termini assoluti (-1.800.000 persone rispetto al 1989); un altro dato interessante è l’abbandono di oltre il 10% dei comuni: 17.000 villaggi (su 160.000) sono rimasti infatti deserti in Siberia.

Parte Seconda.
Eventi e dinamica politica.

i. “Il Pentagono minaccia di abbattere i jet russi in Siria”. –

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