marzo 22, 2010

Recensioni ovvero rassegna di blogs e siti: 2. Bye Bye Uncle Sam. Un blog intelligente che si occupa della NATO, esercito permanente di occupazione.

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By By Uncle Sam.
È da diversi anni che ricevo segnalazioni ad ogni nuovo post di un blog che ho sempre considerato con molto interesse, ma al quale ho dedicato molto meno tempo di lettura di quanto avrebbe meritato. Non è quest’affermazione riduttiva del blog, ma è un modo per riconoscere il nostro tempo limitato che non ci consente di leggere tutto ciò che vorremmo. Contiamo però di poter prestare una nuova, può organica attenzione a questo blog nella più generale riorganizzaione del mio blog tematico di geopolitica. So già di poter attingere, in modo critico, non con un sempice copia e incolla, notizie e indicazioni di studio da Bye Bye Uncle Sam, che è costruito su una piattaforma wordpress, un’ottima piattaforma. Dal “biglietto da visita” del blog si legge che il suo curatore si propone, e da un bel po’ di tempo, di «svolgere un’opera di informazione e sensibilizzazione ad ampio raggio sulle tematiche della NATO e dell’egemonia statunitense nei suoi vari aspetti economico, politico, militare e culturale». Ha anche uno scopo pratico, assai ambizioso: «la costituzione di un esercito europeo autonomo dalla NATO, visto come espressione della sovranità militare di un’Europa finalmente libera». L’editing è semplice ed elagante al tempo stesso. L’archivio parte dal febbraio 2008 per arrivare ai giorni nostri con 540 post nella versione italiana. Esiste anche un English Corner con 6 post. Una suddivisione per etichette aiuta ad orientarsi. Noi dedichiamo qui un post al blog, riservandoci di tornare di tanto in tanto su Bye Bye per nostre riflessioni a margine, che però invieremo all’Amministratore per sua conoscenza nello spirito di quella collaborazione che si aspetta dai Lettori.

Vers. 1.0/22.3.10
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Sommario: 1. Nascita della Nato. – 2. Il costo delle basi militari. – 3. La presenza israeliana. – 4. Dibattito sul Kossovo. –

1. Nascita della Nato. – Viene istituita fra dodici paesi il 4 aprile 1949. Ne fa parte l’Italia fin dall’inizio. Ebbe carattere difensivo e anticomunista. Il Patto di Varsavia si costituisce ufficialmente il 15 maggio 1955. Il post offre una valutazione critica delle vere ragioni costitutive dell”Alleanza. Il primo convegno della Nato si tenne nel 1957. Ve ne fu un secondo solo nel 1975. Dopo divennero più frequenti e regolari. Con l’espansione ad Est i paesi aderenti giunsero a 26 ed oggi la struttura si caratterizza come una vera e propria forma di dominio ed egemonia mondiale, in barba a tutte le chiacchiere sulla sua natura difensiva a presidio della democrazia.

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2. Il costo delle basi militari. – È ingente ed odioso. I nostri politici non ce ne parlano mai. Si succedono gli uni agli altri, ma poi fanno tutte le stesse cose rispetto alla perpetuazione della dipendenza e del vassallaggio. In pratica, le forze armate lasciano ai governi locale le prebende ed i vantaggi dell’esercizio del potere sulle proprie popolazioni. A rivendicare la sovranità perduta è cosa che i politici quisling neppure arrivano a pensare e magari considerano dei pericoli sovversivi quanti invece il problema se lo pongono. Ricordo un alterco televisivo dove Vittorio Sgarbi, personaggio tutto dire, sosteneva che le basi ci sono «per difendere le nostre libertà». Sarebbe interessante chiedergli: quali?

3. La presenza israeliana. – La prima esercitazione in ambito Nato cui Israele partecipa risale al giugno 2006 e già si parlava allora, per bocca di Antonio Martino, di una inclusione di Israele nella Nato, con tutte le ovvie deduzioni che ognuno conosce: un sigaro Kassam contro Israele sarebbe un sigaro contro la Nato, che quindi avrebbe il diritto e dovere di intervenire. Israele non è interessata alla Ue, che imporrebbe qualche obbligo in diritto interno, ma punta invece all’ingresso nella Nato.

4. Dibattito sul Kossovo. – Andando al link si leggono cose comunque interessanti. Dichiaro la mia pressoché totale ignoranza sull’argomento. Non ricordo quali problemi privati all’epoca mi occupassero la mente, ma di quel periodo mi son rimaste solo immagini di atrocità inaudite, la cui causa non mi spiegavo, ma che soprattutto desideravo terminassero al più presto o venissero fatte cessare. Non ho mai fatto una valutazione geopolitica di ciò che stava accadendo e solo adesso mi accingo ad una riflessione in materia.

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