marzo 11, 2010

Stati del mondo: 8. Argentina.

7: Arabia Saudita ↔ 9: Armenia
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L’Argentina è una repubblica federale con un territorio di 2.780.403 kmq ed una popolazione di 40.000.000 di abitanti stimata nel 2008. La Capitale è Buenos Aires con tre milioni di abitanti della città e 12 milioni con l’agglomerato urbano. Divenne indipendente dalla Spagna nel 1816 ed è divisa in 23 provincie. Il sistema giudiziario segue il modello europeo. Circa un terzo della popolazione è di origine italiana ed un quarto origine spagnola. Degli amerindi originari, sterminati fino ai primi anni del XX secolo, sopravvivono alcuni nomadi nel Chaco e i Guaranì nella provincia di Misiones. L’Argentina è quasi autosufficiente sotto il piano energetico. Il prodotto più importante è il petrolio. L’Argentina è anche uno dei maggiori paesi esportatori di prodotti agricoli e alimentari. Importa in prevalenza beni di investimenti e prodotti semilavorati. Grandissima rilevanza ha l’allevampento praticato nella Pampa (bovini, cavalli) e in Patagonia: (ovini, caprini).

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Sommario: 1. Parametri principali. –

1. Parametri principali. – Su una superficie di 2.780.403 kmq è distitribuita una popolazione 39.745.613 ab. secondo una stima del 2008. L’istruzione è gratuita a tutti i livelli. Le università sono 80, di cui la metà private.

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2. La posizione all’ONU sul rapporto Goldstone. – Viene dato voto favorevole alla mozione per trasmettere il rapporto Goldstone al consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite perché sanzionasse Israele. Ecco come un propgandista del governo israeliano commenta e riporta la notizia: « Il gruppo A sono i 114 stati che hanno approvato la mozione, di gran lunga la maggioranza assoluta dell'assemblea, ma anche della popolazione del mondo: tutti i paesi arabi e musulmani, tutti i paesi comunisti e simili, ma anche India e Cina, Brasile e Cile, Messico e Perù, Armenia e Azerbaigian per una volta uniti, qualche paese europeo come la Svizzera, l'Irlanda, il Portogallo, Malta e Cipro. Se questi sono gli schieramenti – e purtroppo lo sono, la mappa strategica che ne esce è terrificante. Di fronte alla voglia di infliggere un'umiliazione a Israele si annullano le distinzioni fra gli stati in lotta fra di loro (per esempio l'India si schiera con Pakistan e Cina, l'Armenia con la Turchia e l'Azerbaigian, Cipro ancora con la Turchia). Se vi immaginate un mappamondo, vedete nell'azzurro degli occidentali il Nord dell'America fino al confine messicano, il continente australiano e qualche macchia in Europa; nel verde degli islamici e amici quasi tutta l'Asia, l'Africa, il Sudamerica con delle macchie anche in Europa; nel bianco degli astenuti buona parte dell'Europa, inclusa la Russia con qualche macchia qua e là». Naturalmente il tono isterico non ci riguarda e ne abbiamo fatto citazione solo per valutare di riflesso l’importanza della notizia e della posizione assunta in un più vasto contesto geopolitico che pone interrogativi sull’evoluzione di un‘organizzazione come l’ONU, nata come creatura delle potenze vincitrici della seconda guerra mondiale. ma poi diventata una sorta di trubuna degli stati che negli anni successivi si sono venuti caratterizzati come stati formalmente indiendenti e sovrani. Il Consiglio di Sicurezza tradisce l’atto di nascita di questa organizzazione nternazionale che aveva rimpiazziato la ormai screditata Società delle Nazioni, dove gli USA lae poetenze vincitrici della prima guerra mondiale la facevano da padrone. Sembra che le cose non stiano esattamente allo stesso modo per l’ONU. E non a caso si parla di un suo licenziamento per essere sostituito da una sedicente Lega delle Democrazia, dove chiaramente saranno in rima fila a dare l’esempio gli Usa e Israele.

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